Mi urtano gli scrittori che non sono capaci di usare le virgole. Mi correggo: mi urtano gli scrittori che non mettono le virgole come vorrei che le mettessero. Ecco, così suona meglio. Piccolo esempio.
Sto leggendo il racconto Campo di battaglia, una delle novelle contenute nel libro A volte ritornano, e trovo: "Scagliò il cuscino, che li colpì, mandandoli a gambe all'aria, poi urtò la scatola, aprendola del tutto." Ora, ditemi voi che ci sta a fare la virgola tra le parole "colpì" e "mandandoli". Niente. Già è abbastanza fastidiosa quella tra "scatola" e "mandandoli", ma quella precedente non c'entra niente, è d'intralcio alla fluidità della frase. Se infatti proviamo a toglierla, risulta: "...che li colpì mandandoli a gambe all'aria..." Non è più scorrevole e comprensibile la frase, così?
Ecco, adesso che mi sono tolto questo sassolino potete chiamare uno psichiatra anche per me.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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