Dunque, ricapitolando, i due Tornado che si sono scontrati sopra Ascoli Piceno, secondo l'Aereonautica erano impegnati "in due missioni addestrative separate", "si stavano recando in un punto in cui avrebbero dovuto svolgere separatamente i compiti loro assegnati" e, soprattutto, "non avrebbero dovuto trovarsi lì insieme nello stesso momento". In più, stavano volando a una quota molto bassa (600 metri, circa), "non adatta al tipo di volo che stavano effettuando".
Il colonnello dell'aeureonatica Urbano Floreani smentisce categoricamente che, come qualcuno ha già cominciato a ipotizzare, i due aerei si stessero affrontando in una specie di temeraria sfida tra colleghi, adducendo la storia della professionalità dei piloti, delle molte missioni alle spalle, ecc., come se ci fosse una correlazione accertata tra professionalità e voglia di provare qualche scarica di adrenalina.
Vabbe', aspetteremo la fine dell'inchiesta e, forse, sapremo cosa stavano combinando quelli là.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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