Renzi, ritiratosi nella direzione del Pd dopo il ko del governo su un voto segreto di oggi, ha dichiarato, riguardo il famoso/famigeraro patto del Nazareno, che "è un atto parlamentare, può piacere o no, si può cambiare o no", rispondendo in questo modo alle critiche piovute da più parti riguardo la segretezza dell'accordo col pregiudicato.
A me non risulta che sia un atto parlamentare, ma una specie di accordo privato tra loro due dal quale è nato l'Italicum e quella specie di pasticcio che è la riforma del Senato. Se è vero che non è segreto e non contiene altro, perché non renderlo pubblico? Si taglierebbe una volta per tutte la testa al toro. E sarebbe magari l'occasione in cui Renzi potrebbe spiegare la frase "Dobbiamo votare l’abolizione del Senato perché nel patto c’è anche l’impegno a riformare insieme la giustizia", pronunciata dal delinquente pochi giorni dopo l'incontro. Ma credo si pretenda troppo.
(Piccola nota a margine: avete fatto caso, vero, alla parabola già pericolosamente discendente di Renzi?)
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
giovedì 31 luglio 2014
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