lunedì 26 gennaio 2015

Turarsi il naso in Grecia

Ho cercato, per curiosità, qualche informazione su Panos Kammenos, il capo del partito di destra Greci Indipendenti a cui si è alleato Tsipras per avere una maggioranza di governo ampia e salda, e credo che il leader di Syriza si sia dovuto turare non solo il suo naso, ma anche quello di qualche collaboratore. La pagina wikipedia del tipo è qui (http://tinyurl.com/l4srjzh). Si legge, tra le altre cose, di una condanna per diffamazione, comportamenti omofobi (un paio d'anni fa criticò l'omosessualità dell'allora ministro delle finanze tedesco) e indagini varie a suo carico. Certo, la sua fedina penale è pulita, e non risultano indagini per questioni di mafia, frodi fiscali, compravendita di senatori, prostituzione minorile, falso in bilancio e via andare (lo dico a beneficio dei piddini che già cominciano a utilizzare questa alleanza per giustificare quella del Pd col delinquente), ma voglio immaginare che Tsipras l'abbia fatto perché proprio costretto.
No, perché io a uno così non stringerei neppure la mano.

(...)

I piddini che esultano per Tsipras ricordano i piddini che esultavano per Obama quando, nel 2008, vinceva le presidenziali USA: manifestazioni spontanee in giro per lo stivale, Veltroni che strillava la sua versione del famoso Yes we can quattro anni dopo, al Lingotto. Tutto molto bello, ovviamente, anche se Veltroni con Obama c'azzeccava come Renzi con Tsipras, ma fa niente: festeggiare un po' alla cazzo è sempre stata prerogativa delle italiche genti. Ovviamente, anche a me fa piacere che in Grecia sia finita così - avrei preferito che Tsipras avesse conquistato la maggioranza assoluta, ma pazienza.
Quello su cui andrei più cauto, riguarda la questione dei rapporti che la Grecia avrebbe intenzione di tenere con la troika e l'UE. Per chi si fosse dimenticato, l'Europa ha concesso alla Grecia, tra il 2010 e il 2011, un prestito di 230 miliardi di euro per salvarla dal default, a cui il paese ellenico sarebbe andato incontro come conseguenza di almeno tre lustri di spese pubbliche quantomai disinvolte. Ora, il fatto che lo stesso Tsipras faccia intendere eufemisticamente di prendersela comoda nel rifondere il debito contratto, a me qualche pensiero lo dà.

domenica 25 gennaio 2015

Do you remember?

Anna Finocchiaro: “Minaccia i nostri figli, si appella alla piazza. Ancora una volta, per i propri scopi, usa metodi e linguaggio anti-Stato”. (26/11/2013)
Paolo Gentiloni: “Un condannato in via definitiva non può essere il leader di un grande partito, in una democrazia occidentale”. (3/8/2013)
Roberta Pinotti: “Mentre tanti italiani non hanno i soldi neppure per mangiare, Berlusconi dona 5.000 euro alle ragazze, deve dimettersi”. (13/2/2011)
Andrea Orlando: “Se fossimo in un Paese in cui non c’è Berlusconi, la via d’uscita sarebbe mettere insieme due forze con visioni diverse?”. (6/3/2013)
Debora Serracchiani: “Nell’interesse degli italiani è imperativo che Berlusconi stia per sempre lontano dalla gestione della cosa pubblica”. (4/2/2013)
Giuliano Poletti: “In linea con la sua incontrollabile pulsione a produrre battute di dubbio gusto, Berlusconi continua a insultare le coop”. (1/3/2007)
Pina Picierno: “Sicuramente è un puttaniere. Penso che se Berlusconi è colpevole, ed io penso che lo sia, debba andare in galera” (28/9/2011)
Dario Franceschini: “È l’ultimo uomo al mondo che può parlare di questione morale. Se si guarda allo specchio, non ci riuscirà per la vergogna”. (6/12/2008)
Simona Bonafè: “È evidente che con la vittoria di Matteo Renzi il primo ad andare a casa sarebbe proprio Berlusconi”. (25/11/2012)
Matteo Orfini: “Non è neppure immaginabile la riedizione di una maggioranza come quella che ha sostenuto il governo Monti”. (6/3/2013)
Marina Sereni: “C’è chi rispetta le istituzioni e chi le rappresenta soltanto se queste si piegano ai suoi comandi, al suo volere, ai suoi bisogni”. (1/10/2013)
Ermete Realacci: “Non mi illudo che sia diventato uno statista illuminato. Mi auguro che venga mantenuto almeno un tasso di decenza”. (13/5/2013)
Alessandra Moretti: “Alle promesse di Berlusconi non credono più neanche gli anziani e neanche le casalinghe”. (20/5/2014)
Luigi Zanda: “Sul rispetto dello Stato di diritto e delle istituzioni democratiche, Berlusconi e Grillo la pensano allo stesso modo”. (1/2/2014)
Roberto Speranza: “Questi tentativi per sfuggire alla giustizia ci consegnano Berlusconi sempre più caimano e sempre meno uomo di Stato”. (25/11/2013)

(via Il Fatto)

Giusto per rinfrescare la memoria.

Tsipras e noi



I piddini che esultano per la vittoria di ‪Tsipras‬, sarebbe il caso che dessero un'occhiata al suo programma e che si esercitassero nel gioco di trovare analogie (poche) e differenze (molte) tra ciò che vuole fare in Grecia il leader di ‪Syriza‬ e ciò che sta combinando qui il guitto fiorentino.

Stessa spiaggia e stesso mare

Notate bene: "alcuni magistrati" e "penso che la grande maggioranza dei giudici italiani siano persone per bene". Esattamente gli stessi concetti, supportati dalla medesima forma lessicale, usati dal delinquente nell'ultimo ventennio. Manca solo che dica "i giudici sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana" per fare bingo. Certo, la cosa non deve stupire, dal momento che - è ormai noto all'universo mondo - ‪Renzi‬ di ‪‎Berlusconi‬ è solo il prestanome, ma la cosa, converrete, fa sempre un certo effetto. Ora, lungi da me l'intenzione di difendere a spada tratta la magistratura, che è a tutti gli effetti una casta e ne porta cucite addosso tutte le magagne, ma la questione "rinunciare a qualche giorno di ferie" non è così semplice e facile come ce la presenta il guitto, è molto più complessa, come Renzi del resto sa benissimo.
Ma, e qui ‪‎Salvini‬ e ‪‎Grillo‬ (e ovviamente B.) hanno fatto scuola, non è che puoi metterti a spiegare alla gente la differenza tra la sospensione feriale dei termini processuali e le ferie dei magistrati e degli avvocati, perché poi la gente si annoia, è molto meglio far passare l'idea che i magistrati si incazzino per essersi trovati con tre giorni di ferie in meno: vuoi mettere l'effetto sulla pancia della gente?
Per quanto riguarda la questione, sacrosanta, della semplificazione, della "eliminazione degli inutili passaggi burocratici", della velocità con cui si arriva a sentenza, giova ricordare ai gentili ascoltatori che leggi e i regolamenti in materia giudiziaria le fanno i politici, non i magistrati.

sabato 24 gennaio 2015

(...)

Questo qui fa sembrare una grande statista pure la Minetti.

È il progresso, bellezza

Pieno terzo millennio. Faldoni di documenti giudiziari che girano da una sede all'altra via posta, nell'epoca in cui le mie figlie si scambiano coi compagni di scuola quantità titaniche di compiti e documenti tramite Messenger o Whatsapp. Mancavano giusto i carri coi cavalli e poi eravamo a posto.

giovedì 22 gennaio 2015

Ebola regredisce, la bufala rimane

Le bufale si sgonfiano, ma ovviamente nessuno ne parla più. Ci hanno rotto gli zebedei con ebola per mesi, sembrava che fossimo tutti in procinto di dover uscire di casa con tute isolanti, i Salvini & c. ci hanno lucrato su battendo il ferro finché era caldo, e ora che la (finta) emergenza è finita, tutti zitti.
Adesso occorre solo aspettare con pazienza che si sgonfino le altre (finte) emergenze con cui ci stanno frantumando le balle, tipo essere tutti nel mirino dei terroristi dell'Isis, che attualmente è la bufala che va per la maggiore e che si sgonfierà anche questa nella dimenticanza generale (nel frattempo i soliti bufalari di professione avranno già apparecchiato in tavola la successiva).