giovedì 24 luglio 2014

È importante?

Magari sono io a non capire, eh, cosa del resto possibilissima, ma davvero non riesco a farmi una ragione di tutta questa impellenza di riformare il ‪Senato‬. Voglio dire, guardatevi un po' intorno: possibile che con tutto quello che accade, gli indici della crisi che non accenna a placarsi, la cassa integrazione che continua a volare, gli innumerevoli problemi dentro e fuori dal nostro paese, ‪Renzi‬ si sia così cocciutamente impuntato su 'sto cavolo di Senato? Badate, non voglio sembrare populista, o magari disfattista, ma davvero non riesco a capire né a dare a questa riforma l'importanza che sembra avere. Boh...

mercoledì 23 luglio 2014

(...)

La domanda che mi sono fatto: ma se ha pagato 20 milioni di euro (40 miliardi delle vecchie lire) solo per sanare la sua posizione col fisco, quanto cazzo guadagna questo qui?
(Voi che dite, Staffelli glielo porterà un tapiro?)

martedì 22 luglio 2014

Il nuovo che avanza

Scrive il WSJ che Apple prevede di vendere 80 milioni di iPhone 6 entro la fine dell'anno. Ma l'iPhone 5 cos'aveva che non andava bene?

Mafia e personal trainer

A me, più che il contenuto della telefonata sui rapporti tra Silvio e la ‪mafia‬ - tutte cose che bene o male si sapevano - meraviglia l'interlocutore di ‪Fede‬: il personal trainer. Emilio Fede ha un personal trainer, ci pensate?

lunedì 21 luglio 2014

Viva l'Inghilterra

Ogni tanto quelli del Giornale ci offrono l'occasione di fare un paio di sane risate. Oggi tocca a tale Nicholas Farrell, che ci propina un pregevolissimo scritto dal titolo "Ecco perché in Gran Bretagna Travaglio andrebbe in galera" (in caso voleste unirvi a me nell'ilarità, il link è questo: http://tinyurl.com/oojobu6).
Cosa hanno fatto di tanto terribile Travaglio e soci (Farrell tira in ballo anche Lerner, Santoro e Mauro) che nella perfida Albione li avrebbe già tutti tradotti al gabbio? "...con la complicità della magistratura italiana [...] pubblicano sms e intere conversazioni telefoniche a tappeto." Quindi Farrell, per dimostrare quanto afferma, cita il caso di Andy Coulson, l'ex direttore del News of the World ora in galera.
Vicenda giornalistica a parte - ci torno - la prima domanda che a me è venuta in mente leggendo 'sta roba, è dove sarebbe a quest'ora Berlusconi, non Travaglio, se le sue nefandezze le avesse combinate là, ma questo interrogativo Farrell non se lo pone minimamente (figuratevi!). Chi conosce come stanno in realtà le cose, prende questo concentrato di cazzate e lo cestina come sta; purtroppo il lettore quadratico medio del Giornale non è così dotato di spirito critico, e quindi, come al solito, prende per buona qualsiasi balla gli venga somministrata.
Insomma, per farla breve, le vicende di Travaglio e di questo Coulson non sono minimamente paragonabili, perché tutti i giornali che da noi hanno pubblicato intercettazioni lo hanno fatto a termini di legge, ossia quando erano state già depositate agli atti, messe a disposizione delle parti, e quindi pubblicabili. Non ho memoria che Travaglio, Lerner o chi volete voi abbia mai pubblicato intercettazioni ancora coperte da segreto istruttorio. Il paragone con la stampa inglese non regge perché là lo scandalo che ha fatto chiudere il News of the world era stato causato dagli stessi giornalisti, i quali, di loro iniziativa, si erano messi allegramente ad intercettare a destra e a manca chi pareva loro (tra l'altro è un reato perseguibile penalmente anche qui da noi). Le intercettazioni pubblicate sui giornali italiane, invece, erano perfettamente legittime perché, oltre a non essere più coperte da segreto istruttorio, erano state disposte da un giudice. Punto. (In aggiunta, ci sarebbe da dire che questo Coulson è stato arrestato non perché intercettasse abusivamente, ma per falsa testimonianza in un processo connesso, ma lasciamo stare: se si mette troppa carne al fuoco il lettore quadratico medio del Giornale s'impalla.)
Per chiudere in bellezza, si potrebbe ricordare al Farrell un piccolo fatterello. Sapete qual è stato l'unico (che sappia io) giornale che in Italia ha pubblicato intercettazioni coperte da segreto istruttorio? Il Giornale. Già, proprio quello su cui scrive il buon Farrell. Si tratta della famosa intercettazione Fassino-Consorte (la celeberrima "abbiamo una banca?") relativa alla scalata Bnl da parte di Unipol. Quell'intercettazione era ancora coperta da segreto istruttorio e i due carissimi fratelli Paolo e Silvio Berlusconi per quella faccenda si beccarono rispettivamente un anno e due anni e tre mesi per rivelazione di segreto d'ufficio (poi prescritti, vabbe'...). Chissà in Inghiltera quanto gli avrebbero dato per aver fatto esattamente la stessa cosa di cui viene accusato falsamente Travaglio?

domenica 20 luglio 2014

Di Matteo

Da queste parti si condivide in toto ogni parola detta da Di Matteo.

venerdì 18 luglio 2014

C'è un giudice (non comunista) a Berlino

Quindi, ricapitolando, secondo i giudici d'appello il fatto non sussiste per la concussione (le pressioni esercitate sul funzionario della questura per ottenere il rilascio di Ruby erano perfettamente lecite) e il fatto non costituisce reato per quanto riguarda la prostituzione minorile (secondo i giudici B. pensava davvero che la tipa fosse maggiorenne e il passaggio di soldi o altro in cambio di sesso non è provato).
Prendiamo atto. Personalmente sono curiosissimo di leggere le motivazioni, quando verranno depositate, ma nel frattempo la sentenza è questa e va rispettata, fermo restando il sacrosanto diritto di critica, ovviamente.
Se c'è comunque un punto chiaro e fermo in tutta la vicenda, è che questa sentenza demolisce definitivamente il teorema di B. e dei suoi scagnozzi che i giudici di Milano siano prevenuti nei suoi confronti a priori. Tutte balle: condannato per la vicenda diritti Mediaset, assolto (per ora: manca ancora la Cassazione) per la faccenda Ruby. Significa che non ci sono giudici rossi o giudici azzurri che sentenziano per simpatie politiche, ma semplicemente giudici che esaminano caso per caso e deliberano in base alle testimonianze, ai riscontri, alla validità degli indizi e delle prove raccolti, e solo in base a questi assolvono o condannano. Tutto il resto sono chiacchiere al vento, quelle con cui B. ci ha ammorbato per vent'anni.

martedì 15 luglio 2014

lunedì 14 luglio 2014

Priorità

L'Istat ha pubblicato oggi un report sulla povertà in Italia. Siccome non sta bene disturbare il manovratore con queste sciocchezze, per trovarne notizia dovete andare nelle sottosezioni più inaccessibili dei vari Repubblica, Corriere e compagnia bella. Da tale report si evince che 10.048.000 persone vivono in condizioni di povertà relativa, e di questi oltre 6.000.000 in condizioni di povertà assoluta, che significa non avere neppure i soldi per mettere insieme il pranzo con la cena.
Mentre l'Istat ci comunica (o almeno ci prova) tutto ciò, arriva la notizia che Renzi e Grillo si stanno accordando per un altro incontro in cui si discuteranno temi ad altissima priorità, e precisamente immunità e titolo 5 della Costituzione.

L'Unità e la pitonessa

Il cdr de L'Unità ha respinto l'offerta della Santanché di rilevare il pacchetto azionario del giornale evitandone così il fallimento e la chiusura. L'offerta - dicono - è "incompatibile con la storia del giornale stesso."
Dài, fatemi ridere: la storia del giornale sono anni che è incompatibile con qualsiasi cosa che ancora si richiami a sinistra. Cosa volete rivendicare rifiutando l'offerta della pitonessa, una storia che avete rinnegato ormai da tempo immemorabile?
Patetici.