domenica 12 luglio 2020

Ritmi ridotti

Scrivo poco, ultimamente, e leggo tanto. Questo è il motivo per cui, come forse avrete notato, le distanze temporali tra un post e l'altro tendono a dilatarsi. I principali motivi sono che il lavoro mi impegna molto e, quando torno a casa, non ho voglia di mettermi a scrivere, preferisco di gran lunga leggere o andare a camminare. D'altra parte, come ho già spiegato altre volte, per me il blog è sempre stato un semplice passatempo e non l'ho mai inteso come una "missione", diciamo così, nel senso che se non pubblico uno o più post al giorno è come se dessi buca a qualcuno. Per cui, se ho voglia (e tempo) scrivo, altrimenti faccio altro. Fine del "disclaimer" :-)

martedì 7 luglio 2020

La verità sul caso Harry Quebert


Sto leggendo questo libro, caldamente consigliato (e prestato) da un'amica. Le prime duecento pagine le ho divorate. Non ci sono per nessuno finché non l'ho finito.

lunedì 6 luglio 2020

Ennio Morricone

Difficile scrivere un post su Ennio Morricone. Cosa si può scrivere? Ognuno ha inevitabilmente il ricordo di un film, di un frammento, di una musica scritta dal grande maestro a cui è legato uno o più pezzi della propria vita. Ciò che si può dire con certezza è che molti grandi film non sarebbero probabilmente stati così grandi senza il suo contributo. Io, tra i tanti, fin da bambino ho sempre avuto una predilezione per la bellissima e straziata tromba che è il tema centrale di Occhio alla penna. Il film non è niente di che, in realtà; uno dei tanti prodotti commerciali appartenenti al cosiddetto filone spaghetti western, ma l'impronta del maestro, anche qui, è gigantesca. 
Addio, maestro, e grazie di tutto.

domenica 5 luglio 2020

Da Salvini al Pd

Se la Ocean Viking fosse stata tenuta al largo per due settimane da Salvini, col suo carico di disperati, e per due settimane avesse ricevuto solo dinieghi alle reiterate richieste di un porto per sbarcare, quest'ultimo, Salvini, sarebbe (giustamente, intendiamoci) stato messo in croce sette volte. Adesso al governo non c'è Salvini, c'è il PD, e in queste due settimane non ho visto né letto di sollevazioni indignate di alcun genere, né ho visto staffette di parlamentari del centrosinistra in visita sulla nave come accadeva ai tempi in cui queste cose le faceva il leader leghista. La prima considerazione che mi viene in mente è che, evidentemente, il PD certe cose le può fare; la seconda è che sempre il PD, nella gestione delle emergenze legate all'immigrazione, è forse peggiore di chi c'era prima al governo.

sabato 4 luglio 2020

La giostra dei criceti


Le ultime cento pagine le ho lette tutte in un fiato. Non si tratta di un capolavoro nel suo genere, intendiamoci, ma è un noir con una buona trama e un giusto mix tra richiami grandguignoleschi, ironia e tratti commoventi. Un buon libro, insomma, che non delude. Avevo già letto altri lavori di Antonio Manzini, in passato, come Sangue marcio e Pista nera, quindi sapevo più o meno a cosa andavo incontro, e questo libro ne è stata una piacevole conferma.

Acqua, plastica e ghiacciai


Mi è caduto l'occhio su questa pubblicità, stampata sul retro di una di quelle riviste usa e getta che è possibile trovare nelle sale d'aspetto del medico o della parrucchiera. Notate anche voi qualcosa che stride in questa immagine? Probabilmente sì, anche perché salta agli occhi abbastanza facilmente: la plastica delle bottiglie col ghiacciaio sullo sfondo.

Perché stridono questi due elementi? Perché la plastica (produzione, lavorazione, trasporto, smaltimento ecc.) genera il 17% delle emissioni di CO2 che ogni anno vengono rilasciate nell'atmosfera dalle attività umane. Nel 2015, ad esempio, i dati più recenti che ho trovato, l'utilizzo della plastica ha immesso nell'atmosfera 1,8 miliardi di tonnellate di CO2, cioè di anidride carbonica, il composto responsabile del progressivo riscaldamento della Terra (effetto serra) e del conseguente scioglimento dei ghiacchiai (solo una delle molteplici disastrose conseguenze di questa assurda deriva).

Gli scienziati, sulla base di calcoli e proiezioni correlati all'attuale velocità con cui si stanno sciogliendo i ghiacciai, hanno pronosticato che fra appena cento anni l'intero arco alpino che va dalla Liguria al Friuli Venezia Giulia sarà completamente privo sia di nevi che di ghiacciai. E tutto questo col contributo determinante delle bottiglie di plastica che vedete qui sopra, che una subdola pubblicità definisce "Un dono della natura."

Ironico, no?

domenica 28 giugno 2020

Ne siamo usciti migliori?

Prima della pandemia, terminato qua a Santarcangelo il mercato del venerdì, restavano su piazza Ganganelli cumuli di immondizia che gli spazzini provvedevano a raccogliere pazientemente nel primo pomeriggio. Poi è arrivato il lockdown: tutti chiusi in casa e fine del mercato del venerdì. Il lockdown è poi finito e il mercato è ricominciato: su piazza Ganganelli rimangono oggi gli stessi cumuli di immondizia che rimanevano prima della pandemia. Naturalmente questo è un piccolo e insignificante angolino di visuale dalla cui analisi non ho la pretesa di trarre conclusioni generali, ma la percezione, la sensazione che ne ricavo è che la pandemia non ci abbia resi migliori, come molti auspicavano, ma ci abbia lasciati sostanzialmente uguali a prima, se non addirittura peggiori. 

A Pescara un gruppo di giovani ha assalito e malmenato un ragazzo che camminava mano nella mano con un altro. In pieno terzo millennio dobbiamo ancora assistere a cose di questo genere: persone che vengono fatte oggetto di aggressione e violenza a causa delle loro preferenze sessuali. Succedeva prima, continua a succedere ora.

Qua a Rimini i locali vengono chiusi e sanzionati senza soluzione di continuità perché delle regole minime di sicurezza (mascherine, distanze ecc.) anti-Covid non frega più nulla a nessuno, né ai gestori né - figurarsi - agli avventori. E, verrebbe da dire, come dare loro torto dal momento che, quotidianamente, politicanti di ogni risma - uno in particolare, sempre quello - si concedono ai media con la stessa noncuranza e lo stesso spregio delle regole?

Ho preso tre situazioni a caso, in alcun modo collegate tra loro, ne avrei potute aggiungere altre millemila, ma tutte avrebbero comunque autorizzato a trarre le medesime conclusioni: no, non ne siamo usciti migliori, ammesso e non concesso che ne siamo usciti.

Ritmi ridotti

Scrivo poco, ultimamente, e leggo tanto. Questo è il motivo per cui, come forse avrete notato, le distanze temporali tra un post e l'alt...