domenica 18 novembre 2018

Pucciarelli e terza media

A me non hanno stupito più di tanto le simpatie per forni e ruspe della neo eletta presidente della Commissione parlamentare per la tutela e la promozione dei diritti umani, la leghista Stefania Pucciarelli, dal momento che il governo stesso è pieno di gente con idee simili, mi ha semmai stupito di più scoprire che la suddetta signora non è in possesso di alcun titolo di studio. O almeno io non ho trovato niente che ne certifichi qualcuno oltre alla terza media.

Né sul suo sito personale, né sulle sue pagine social viene menzionato alcunché, se non genericamente che è casalinga con una passione viscerale per le moto, requisiti questi fondamentali per presiedere una commissione parlamentare per i diritti umani, lo capite bene anche voi, no?

Quindi, a guidare la suddetta commissione, succederà a Luigi Manconi (docente universitario, scrittore, giornalista e critico letterario) una casalinga con (probabilmente) la terza media e la passione per le moto. Mi pare sia superfluo qualsiasi commento.

Il mio Padre nostro

Come forse avrete letto, la CEI ha modificato un passaggio del testo del famosissimo Padre nostro. La frase "non ci indurre in tentazione" è diventata "non abbandonarci alla tentazione". Manca ancora la parola finale della santa sede ma dovrebbe essere questione solo di tempo, dal momento che è stato lo stesso Bergoglio a sollecitare la modifica.

Leggendo questa notizia mi è venuto in mente che il Padre nostro è sempre stata la preghiera che da bambino preferivo, e per un motivo molto semplice: era il preludio alla fine della messa. Cioè, ipotizzando sessanta minuti la durata di una messa, la recita del Padre nostro arrivava più o meno a un quarto d'ora dalla fine, quindi il grosso era fatto e si cominciava a intravedere la luce in fondo al tunnel.

Oh, lo so, qualcuno aveva magari inizialmente pensato a motivi più nobili che giustificassero il mio fanciullesco apprezzamento della suddetta preghiera, ma pazienza. D'altra parte, questo era.
Per quanto riguarda la modifica in sé, trovate una esauriente spiegazione qui.

Riassumendo brutalmente, comunque, è stato il cambiamento nel corso dei decenni dell'accezione del sostantivo tentazione a fare scattare la decisione di modificare la frase, sostantivo che aveva all'epoca della stesura del testo una valenza molto più positiva di quanto ne abbia oggi.

sabato 17 novembre 2018

Bag of bones

La trasposizione cinematografica di Bag of bones, finita di vedere poco fa, è abbastanza noiosa e priva di mordente, come del resto lo sono molte delle trasposizioni cinematografiche delle opere di Stephen King. Si salva solo l'ottima interpretazione di Mike Noonan, personaggio principale, ad opera di Pierce Brosnan.

Rimango del parere che le opere di King dovrebbero rimanere su carta, perché lì hanno un potere di coinvolgimento del lettore che per gran parte va perso nella trasformazione in film.

Termovalorizzatori a targhe alterne

Difficile stabilire chi, fra Lega e M5S, abbia fatto più giravolte nel passaggio dalla campagna elettorale agli scranni governativi. L'ultima di queste infinite retromarce riguarda gli inceneritori, oggi tanto cari a Salvini e da sempre odiati dai Cinque stelle.

Il ruspista dice che in Campania si faranno, a costo di mandare Di Maio a quel paese e il governo a casa. Peccato che nel 2016, appena due anni fa, sempre Salvini si schierava a spada tratta contro la costruzione di un inceneritore a Terni, solidarizzando coi consiglieri leghisti che occupavano l'aula del Consiglio regionale umbro per bloccarne i lavori.

L'anno successivo, la Lega avrebbe poi vinto le comunali anche, anzi soprattutto, coi voti di chi era contrario alla costruzione dell'inceneritore di Terni.

La politica, oggi, è così. Non esistono più idee di ampio respiro, progetti in cui si crede da difendere nel tempo a costo dell'impopolarità, esistono solo piccoli e meschini calcoli elettorali utili solo per raccattare consenso in vista di una consultazione elettorale. Poi va tutto nel dimenticatoio.

E questa cosa qui la stragrande maggioranza di chi vota non la capisce, oppure la capisce ma va bene così. Qua si propende per la seconda ipotesi.

venerdì 16 novembre 2018

Spam

Da qualche tempo mi arrivano tonnellate di commenti spam, più o meno nell'ordine di svariate decine al giorno, commenti che ovviamente non appaiono grazia alla funzione di moderazione (sia benedetta!).

Dal momento che questo è solo un piccolo blog di campagna letto da quattro gatti, mi chiedo quanti ne arrivino a chi invece gestisce blog di successo con molti visitatori.

martedì 13 novembre 2018

Stop all'illegalità

Lo dice Salvini, compiacendosi di aver dato l'ordine di radere al suolo con ruspa e blindati un luogo dove si prestava assistenza a migranti e bisognosi, italiani compresi. "Zone franche, senza Stato e legalità, non sono più tollerate", ribadisce il giustiziere di 'sto cazzo.

Poi, certo, dipende sempre quale tipo di illegalità si vuole combattere. Se si vogliono colpire un manipolo di poveri cristi chiusi in una tendopoli improvvisata in un parcheggio, arriva la forza, la mano pesante, i blindati, le ruspe, i pullman della polizia.

Per altri tipi di illegalità, invece, è sempre pronto un bel condono edilizio o fiscale, a seconda dei casi. Perché le tende dei poveracci sono brutte, dànno fastidio, non sono un bello spettacolo, quindi ruspa. Gli evasori, invece, quelli girano in cravatta e giacchetta, e poi votano pure.

Quindi, dove veramente ci vorrebbe la ruspa, vedi Ischia, arriva il condono; dove invece sarebbe auspicabile comprensione, lì tolleranza zero. Duri coi deboli e accondiscendenti coi forti e i furbi. Nella migliore tradizione di ogni autoritarismo guidato da stronzi.

Stan Lee

Mi spiace che se ne sia andato Stan Lee, anche se non sono mai stato un estimatore dei fumetti della Marvel. Ricordo che da bambino mi capitava di guardare, a volte, i cartoni animati di Batman, di Superman o dell'Uomo ragno, ma niente di più.

Di fumetti ero appassionato, certo, ma ho sempre preferito personaggi più, come dire?, normali e senza tanti super poteri, tipo Tex Willer, Zagor, Il comandante Mark, Diabolik. Poi, più tardi, il mitico Dylan Dog e altri simili.

Bei tempi.

domenica 11 novembre 2018

Sarum



Quando due settimane fa o giù di lì ho iniziato questo imponente volume, un romanzo storico di quasi millecento pagine (qui una breve sinossi), avevo messo in conto che avrei anche potuto non terminarlo. D'altra parte novemila anni di storia dell'Inghilterra, anche se in realtà il romanzo muove i primissimi passi ventimila anni fa, durante l'ultima glaciazione, quando ancora l'antica Britannia era una penisola dell'Eurasia, novemila anni di storia dell'Inghilterra, dicevo, possono incutere più di un timore.

Timori poi risultati vani. Il libro non annoia mai, infatti, e i moltissimi personaggi che compongono le cinque stirpi familiari attraverso cui si snoda la lunghissima storia sono assolutamente credibili, e le vicende sono raccontate in stile romanzesco che avvince e cattura l'attenzione. L'unico rammarico, che poi è quello che mi assale ogni volta che leggo, è non avere più tempo per farlo.