martedì 12 dicembre 2017

L'intelligenza di Satana



Non è che ci voglia poi molto, eh.

(Invito eventuali lettori cattolici che dovessero passare di qui a non prendersela e considerare la frase qui sopra per quello che è: una battuta. D'altra parte, di fronte a certi assist, come resistere?)

Colpa di Grasso

Pietro Grasso dovrà armarsi di tanta pazienza da qui alle prossime elezioni politiche, perché per quelli del PD lui e il suo movimento sono diventati una specie di nemico pubblico numero uno e i bastoni che cercheranno di mettergli tra le ruote non saranno pochi.

Il bello è che, nella foga di ostacolarlo, i piddini si produrranno inevitabilmente in tragicomiche pantomime tipo quella di oggi sui vitalizi, della cui abolizione si parla da un certo numero di lustri senza che ovviamente si sia mai cavato un ragno dal buco. I motivi sono notoriamente abbastanza intuibili: pubblicamente tutti li vogliono abolire, privatamente tutti se li vogliono tenere.

Oggi, di fronte all'ennesimo affossamento del provvedimento, quelli del PD cosa hanno pensato di fare per cercare di salvare un po' la faccia, ammesso che ci sia ancora qualcosa da salvare? Dare la colpa a Grasso. Un governo che è in carica praticamente da cinque anni e che è ormai arrivato al compimento di una legislatura completa non ha voluto eliminarli e cosa fa? Dà la colpa al Presidente del Senato.

Se il PD manterrà questa foga tafazzista fino a marzo, è probabile che riuscirà a regalare a Liberi e uguali il numero di voti necessari al sorpasso.

lunedì 11 dicembre 2017

Gelicidio

Nella mia immensa ignoranza, pensavo che il termine gelicidio fosse un neologismo, una sorta di petaloso in ambito meteorologico. E invece è un termine che esiste da sempre - oddio, da sempre non so ma comunque già noto - nella lingua italiana. E niente, siamo su questa terra anche per imparare, no?

Grasso (a pelle)

Così, a pelle, e sempre ammesso che alle urne ci vada, il che non è affatto scontato, non mi dispiacerebbe al prossimo giro di giostra elettorale dare il voto a Liberi e uguali. Lo so, in quel mucchio lì c'è anche D'Alema, uno che mi sta sulle balle da quando ho cominciato un po' a interessarmi di politica, ma che alternative ci sono, dal momento che il panorama generale è desolante?
Però, cari Grasso e soci, almeno l'ABC: uno straccio di sito internet con uno straccio di programma metteteli online, giusto per capire bene chi siete e cosa volete fare, eh.

domenica 10 dicembre 2017

Parlando

Negli ultimi giorni mi è capitato di parlare con persone diverse. Alcune sostenevano queste tesi:

- La cura del cancro è stata scoperta già da tempo, la tengono nascosta perché se no la gente vivrebbe troppo e porterebbe il sistema previdenziale e sanitario al collasso.

- Con Trump è finalmente arrivata un'amministrazione che riporterà gli USA agli antichi fasti.

- Nella bolletta della luce c'è una voce più o meno occulta tramite cui lo Stato finanzia lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici.

Una volta mi sarei messo con pazienza a discutere e argomentare, ora lascio correre, non me ne frega più niente, credo dipenda dal fatto che invecchio e non ne ho più voglia.

(Per quanto riguarda i pannelli fotovoltaici, non è totalmente infondata la storia che sostiene il tipo, è solo imprecisa, nel senso che esiste effettivamente una specie di sottovoce, chiamata A3, attraverso la quale viene prelevata una quota destinata a finanziare le agevolazioni di chi acquista e installa pannelli fotovoltaici, ma (a) non è occulta e (b) finanzia tutto il processo, dall'installazione alla dismissione e smaltimento, non solo quest'ultimo.)

sabato 9 dicembre 2017

Como

Ciò che preoccupa di più, almeno a chi scrive, è che nel 2017 ci sia ancora bisogno di manifestazioni di condanna dei numerosissimi rigurgiti neofascisti di cui ogni giorno veniamo a conoscenza.

Sono passati più di settant'anni da quei fatti; un paese normale avrebbe già da tempo metabolizzato, fatto i conti con quell'antica vergogna.

Noi non solo non li abbiamo fatti, ma vivendo prigionieri in un paese in cui la memoria storica si ferma a cosa si è mangiato la sera prima, un paese che considera i libri alla stregua di soprammobili e in cui leader neofascisti vengono addirittura invitati in prima serata nel talk-show, ecco, finché vivremo in un paese così quei conti non li faremo mai.

Stamattina

Stamattina, poco dopo le otto, ho pensato: Che faccio? Vado a fare la mia passeggiata giornaliera o rinuncio? La mia titubanza era dettata dal fatto che dalla finestra vedevo certi nuvoloni avanzare che non promettevano niente di buono. E anche l'app meteo sul cellulare mi consigliava di stare a casa al calduccio.

Prendere su un ombrello? Scomodissimo. Quando si cammina, l'ombrello chiuso da portare appresso è uno degli impicci più fastidiosi che si possano immaginare, senza contare che durante la marcia si impiglia regolarmente nei fili degli auricolari.

Comunque, alla fine, ho rischiato. Auricolari nelle orecchie, giacchetto pesante e via: o la va o la spacca. È andata. Quarantacinque minuti di camminata completamente all'asciutto, con le prime gocce che hanno cominciato a cadere non appena ho messo piede sotto il portico di casa.

Adesso piove a dirotto e sembra pioverà fino a stasera, ma ormai io sono al sicuro, faccia quello che vuole.

giovedì 7 dicembre 2017

Spettacolo



(via Attivissimo)

Tre giorni

A casa, finalmente, dopo una giornata lavorativa di quelle che mi fanno pensare che in una vita precedente devo averla fatta grossa. E adesso tre giorni di relax e cazzeggio libero. Tre giorni per leggere, scrivere, andare a camminare. Anzi, a camminare mi sa di no, ché le previsioni per i prossimi giorni non sono belle. Vorrà dire che mi butterò sui libri. Qua ci si accontenta con poco.