mercoledì 17 settembre 2014

Contratto a tutele (schiavitu') crescenti

Stavo leggendo qualcosa sul cosiddetto "contratto a tutele crescenti", la nuova disciplina delle assunzioni (e soprattutto dei licenziamenti) che Renzi sembra avere una gran fretta di realizzare. Se ho capito bene, il tutto dovrebbe funzionare piu' o meno cosi': l'azienda assume un dipendente. Formalmente, questo dipendente e' assunto a tempo indeterminato, ma per i primi tre anni non gode delle tutele previste dall'art. 18 (e altri) dello statuto dei lavoratori. Secondo quanto riporta Repubblica, il progetto riprende una vecchia idea di Ichino. Questa:
"nel periodo iniziale (sei mesi) il contratto non deve presupporre indennizzi per il lavoratore licenziato. A seguire, vengono introdotte alcune garanzie, come l'applicazione dell'articolo 18 in caso di licenziamenti disciplinari o discriminatori. Nei primi trentasei mesi di rapporto, dopo il periodo di prova, il datore di lavoro potrebbe recedere dal contratto senza motivazione ma ispettando il periodo di preavviso (da tre mesi a un anno). Sul lungo periodo, dopo i vent'anni, le tutele crescono ancora: l'onere di dimostrare che un licenziamento è motivato passa alle aziende."
Ecco, io non sono un giuslavorista, ma cosi', a occhio, mi pare di capire che il declassamento da lavoratore a carne da macello ci sia tutta. A corroborare la mia impressione, e questo credo tagli la testa al toro, c'e' l'entusiasmo di Sacconi.
Credo non serva altro.

(...)

Ho letto lo scritto lasciato da Pietro Di Paola. E niente... fa parte di quelle cose che non riesco a commentare.

martedì 16 settembre 2014

Retrogusto

Angelina Jolie che va a Malta ad accogliere i migranti assieme al neo sposo Brad Pitt, sara' sicuramente animata dalle piu' nobili intenzioni, qua nessuno ha dubbi in proposito; pero'... insomma, quando vedo star internazionali calcare luoghi di tragedie e drammi, mi rimane sempre quel retrogusto di passerella.

lunedì 15 settembre 2014

Teatralità scolastica

Tre ministri: Giannini, Franceschini e Madia (oltre a Renzi), hanno presenziato al primo giorno dell'anno scolastico in quattro scuole diverse. Bello, ma inutile.
I ministri - tutti, non solo questi - dovrebbero stare nelle classi tutti i giorni dell'intero anno scolastico, non solo il primo, magari riuscirebbero meglio a capire la realtà della scuola e legifererebbero di conseguenza. Andarci il primo giorno sa di teatralità, vuota gestualità, culto dell'immagine, dell'apparenza.
Dietro, il nulla.

domenica 14 settembre 2014

Indipendenza della Scozia

La regina Elisabetta, in merito al ‪referendum‬ di domenica prossima che in caso di successo sancirà l'indipendenza della ‪Scozia‬ dall'Inghilterra, ha rotto il silenzio in cui giaceva da un po' di tempo, e ha raccomandato (intimato?) agli scozzesi di pensarci bene. Se si legge un po' in giro, si scopre che gli oppositori a questa prospettiva (gli inglesi in primis, ovviamente) ipotizzano scenari tremendi in caso si verifichi, sia per l'Inghilterra che per la Scozia, prospettando catastrofi economiche, devastanti declini e via di seguito.
Boh, non so cosa succederà se il referendum avrà successo, ma la faccenda è comunque interessante.
Ah, a proposito: chissà come voterebbe lui? :)

Popoli padani e antichi splendori



Vi ricordate le patetiche sceneggiate della festa dei popoli padani? Gente vestita come i vichinghi, elmetti con le corna, richiami al dio Odino, improbabili figuri agghindati in stile Braveheart, ampolle per prelevare l'acqua alle sorgenti del Po e pagliacciate varie assortite. Tutto finito.
Giusto qualche anziano nostalgico (quelli ci sono sempre dappertutto). Poveracci...

sabato 13 settembre 2014

Indignazioni diverse

"Più indignazione per Daniza che per le suore in Burundi. Ma la vita umana vale più di quella di un animale." Lo scriveva ieri tale Chiara Geloni sull'Huffingtonpost.
E in effetti io mi chiedevo da tempo quando sarebbe arrivato il primo parallelismo idiota tra le due vicende. È arrivato ieri (sempre che non ce ne siano già stati in precedenza: non ho indagato, né mi interessa farlo).
Comunque, lasciando stare la faccenda della differenza di valore tra un umano e un animale, credo che la discriminante tra le due situazioni sia la stupidità. Uno squilibrato che ammazza tre suore provoca dolore e dispiacere. Anche a me è dispiaciuto per le tre poverette, così come mi ha addolorato la vicenda Foley e altre simili, ma la differenza con la vicenda di Daniza è che quest'ultima non è stata uccisa dalla follia di qualcuno, ma dalla stupidità, dall'incompetenza e dalla superficialità umane. Forse qualche differenza questa cosa la fa.

venerdì 12 settembre 2014

Che cos'è la destra

Fare l’eterologa in Lombardia costerà circa tremila euro, avendo la Regione (di centrodestra) deciso che il costo dell’operazione sarà interamente a carico della coppia.
Non ci fossero in gioco tanti dolori, tante speranze e tante frustrazioni (come tanti, ci sono passato anch’io per la fecondazione assistita) Maroni e i suoi amici formigoniani andrebbero ringraziati perché ci ricordano limpidamente che cos’è la destra: boicottaggio di una libertà civile e (soprattutto) esclusione dal suo esercizio di chi non è benestante.
Quindi, alla fine, trasformazione di un dramma medico in una discriminazione sociale.

(gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/09/12/eterologa-come-privilegio-sociale/)

Ma, evitarlo del tutto?

Chi crede non penso troverà nulla da eccepire a quanto dichiarato da Lucia Annibali ("Il Signore mi ha salvato la vita" - tinyurl.com/kfeewml). La risposta ai molti interrogativi che la sua vicenda potrebbe creare - ad esempio: perché invece di salvarle la vita lasciandola sfigurata per sempre, Dio non ha deviato la mano dei due sicari che le hanno lanciato addosso l'acido? - i credenti di solito la trovano in quei famosi disegni divini che a volte non riusciamo a interpretare subito.
Per chi invece non crede e analizza la vicenda al lume della logica e della razionalità, quella domanda è destinata a restare senza risposta.