giovedì 11 febbraio 2016

Si fa il voto segreto, lo dice Bagnasco



Ormai siamo talmente assuefatti alle ingerenze di questi corvacci neri che non ci facciamo neppure più caso, è diventato tutto perfettamente normale. Così un rappresentante di una religione e delle istituzioni di un altro stato può tranquillamente permettersi di intimare al parlamento italiano le modalità con cui promulgare una legge. È come se un parlamentare italiano andasse, che ne so?, al Bundestag tedesco a mettere becco nei loro affari. Nella migliore delle ipotesi si beccherebbe una pernacchia, nella peggiore un vaffanculo. Da noi al massimo si becca giusto la finta indignazione del governo, ché esagerare non va mai bene.
E quindi Bagnasco "ordina" che sulle unioni civili si proceda col voto segreto, che è il modus operandi più vigliacco che un parlamentare possa adoperare e, guarda caso, è un retaggio che deriva proprio dalla chiesa cattolica, quando le questioni di coscienza si discutevano nel segreto del confessionale. Il voto segreto, in pratica, non è appunto nient'altro che una sorta di laicizzazione del confessionale. Chissà, forse un giorno il voto segreto sarà abrogato, ogni parlamentare metterà la faccia in quello che dice e che pensa e forse questo paese diventerà un po' più civile. Quando Bagnasco e soci saranno messi nelle condizioni di non creare più nocumento.

Onde gravitazionali

Ho finito di leggere giusto un paio di settimane fa Dal big bang ai buchi neri, di Stephen Hawking, un libro che ha già sul groppone un po' di anni, e in questo libro il grande scienziato inglese si rammaricava del fatto che non fosse stata ancora accertata compiutamente l'esistenza delle onde gravitazionali ipotizzate da Einstein cento anni fa. Oggi quelle onde sembra siano state trovate, confermando così le dinamiche di movimento dell'universo ipotizzate dal grande scienziato ebreo. C'è voluto un secolo di studi e ricerche ma alla fine il risultato è arrivato, e chi si interessa un po' di queste cose sa che si tratta di un risultato straordinario. La scienza è questo: mettere tutto sempre in discussione e mai dare nulla per definitivamente accertato. I dogmi e la superstizione li lasciamo a qualcun altro, noi (almeno io) stiamo dalla parte del relativismo scientifico, quello che sta alla base del progresso umano.

mercoledì 10 febbraio 2016

Elton John e il guano dei piccioni



Eccolo qua l'Elton John di ieri sera a Sanremo, quello che da settimane faceva tanta paura ad Adinolfi e ai tanti, troppi, omofobi di questo cazzo di paese. Era terrorizzato, Adinolfi, all'idea che la rockstar inglese potesse dire qualcosa di "sbagliato" (secondo l'accezione che lui dà a questo aggettivo) e di sconveniente (come sopra) davanti a una platea così vasta e proprio nei giorni in cui in parlamento si sta provando a far uscire questa specie di teocrazia, neppure troppo mascherata, dal medioevo in cui si trova.
E invece Elton John ha fatto solamente quello che sa fare meglio: cantare e suonare. Nient'altro. Niente che potesse fornire un appiglio a chicchessia a cui appendersi per potersi poi stracciare le vesti e strillare, mostrando una volta di più al mondo la misera pasta di cui è composto chi lotta strenuamente per perpetuare il cimitero dei diritti. Mi dispiace per Adinolfi, che sulla sua pagina facebook aveva addirittura pubblicato il testo dell'articolo di legge con cui si punisce chi reclamizzi utero in affitto e altre cose (era una minaccia, Adinolfi?); mi spiace per Gasparri, che ha rivolto alla rockstar, in questi giorni, i peggiori insulti che si possano rivolgere a una persona.
Elton John non ci è cascato, perché la sua intelligenza è infinitamente superiore alla vostra (non è che ci voglia poi molto, in verità), ed eseguire la sua performance facendo solo quello per cui è stato chiamato è stato il suo modo per mettervi nel sacco e tapparvi la bocca. Dubito che voi possiate arrivare a comprendere questa cosa, ma non è importante, in fondo voi non siete niente.
Fra cento o duecento anni i grandi come lui, che io ho iniziato ad ascoltare da ragazzino, saranno ancora vivi nella memoria e avranno un posto assicurato nella storia. Voi invece siete come il guano dei piccioni sul piancito delle piazze: al primo scroscio di pioggia viene lavato via, e non ne resta traccia.

martedì 9 febbraio 2016

(...)

Il conflittuale e drammatico rapporto padre/figlia, narrato in maniera superba da Philip Roth in Pastorale americana, dà i brividi. Il libro non è semplice, non è immediato, è molto introspettivo e caratterizzato da una forte componente psicologica, ma una volta entrati dentro non si riesce più a uscire. È la prima volta che leggo un libro di Roth, ma sicuramente non sarà l'ultima.

lunedì 8 febbraio 2016

Il problema Elton John



C'è preoccupazione negli ambienti cattolici, e naturalmente dalle parti del Giornale, per la partecipazione di Elton John al festival di Sanremo. I principali motivi di angoscia sono: verrà accompagnato dal marito? Userà lo spazio a sua disposizione per dare in pasto all'Italia intera qualche pericolosa esternazione? Eh, in effetti sono problemi grossi, se ci pensate, i classici problemi che in genere attanagliano i paesi culturalmente fermi al Pleistocene inferiore. Nella redazione di zio Tibia, direttore del terzo organo della santa sede dopo Osservatore Romano e Avvenire, la tensione è alle stelle, il rischio che la rockstar apra bocca per altri motivi oltre che per cantare è dietro l'angolo, e capite bene che sarebbe una catastrofe se ciò accadesse proprio nei giorni cruciali in cui in Senato si vota la conversione in legge del ddl Cirinnà. I rischi sono tremendi.
Poi, certo, per i proclami a media unificati di Bagnasco, di papa Ciccio, della star di Radio Maria padre Fanzaga, il Family Day, anch'essi tutti a ridosso dei giorni caldi della legge sulle unioni civili, per questi non c'è problema, ma guai se ad aprire bocca sarà il (per me) grande Elton John. E chi lo sente, dopo, Adinolfi?

sabato 6 febbraio 2016

Adesso sono come tutti gli altri



La retromarcia di oggi sulle unioni civili, imposta da Casaleggio ai fedeli devoti, dall'alto del blog-santuario, è la caduta dell'ultimo mattone di quel muro di diversità che il Movimento 5 Stelle aveva costruito attorno a sé fin dagli inizi. Altri segnali c'erano già stati, nel corso del tempo, altri mattoni erano via via stati tolti dal muro, oggi è caduto l'ultimo e il muro si è totalmente sgretolato.
Intendiamoci, era inevitabile che sarebbe finita così, l'unica scommessa era sui tempi. I grillini hanno fatto retromarcia per vari motivi: per la sensibilità cattolica di molti parlamentari, di molti elettori, e anche per non scontentare un certo tipo di elettorato di destra che, è noto, ha sempre dato il suo voto ai peppisti. Alla fine, se notate, le stesse motivazioni che spingono l'agire politico dei partiti tradizionali: un colpo al cerchio e uno alla botte per cercare di mantenere il consenso. Aggiungete il rimangiarsi di un annuncio, quello che vedete qui sopra, è la metamorfosi è completa.

venerdì 5 febbraio 2016

Giornata della Memoria (2)

Lo striscione che campeggiava sotto al palco, il giorno del Family day, recitava più o meno così: "unioni civili? Ce ne ricorderemo". Il messaggio era fin troppo chiaro: il governo fa una legge che regolamenta le ‪unioni civili‬? Bene, alla prossima tornata i cattolici non voteranno più questo esecutivo. Per quanto mi riguarda non è un problema grosso, dal momento che il Pd non credo di averlo mai votato e ritengo che l'avvento del renzismo abbia fatto più danni perfino del berlusconismo, ma il punto non è ovviamente questo. Torniamo alle unioni civili.
Pochi giorni dopo la manifestazione del Circo Massimo, dalle austere frequenze della leggendaria radio Maria arriva l'altrettanto leggendario padre Livio Fanzaga, le cui pacate, ragionate e sempre morigerate esternazioni hanno raccolto nel corso degli anni schiere di fans adulanti, principalmente tra i recitatori casalinghi di rosari e novene. Padre Fanzaga, dalle suddette frequenze, si rivolge direttamente a Monica Cirinnà, relatrice dell'omonimo ddl di cui si discute in questi giorni in Senato, tirando in ballo l'Apocalisse, Babilonia, e avvertendo la parlamentare che adesso è il momento dei brindisi ma che anche per lei arriverà il giorno del funerale. Una sorta di "ricordati che devi morire", insomma. La parlamentare capisce che non vale la pena abbassarsi al livello di Fanzaga e risponde citando il leggendario "mo' me lo segno" di Massimo Troisi.
Ecco, a questo punto io proporrei di istituire una seconda Giornata della Memoria, da aggiungere a quella già nota in cui ogni anno si ricorda la Shoah e i crimini dei nazisti. Una Giornata della Memoria 2 in cui si ricordino tutti quelli che hanno lottato, in qualsiasi forma, per cercare di rendere questo paese un po' più civile, combattendo contro il talebanesimo e il fanatismo di matrice cattolica di tutti i Fanzaga d'Italia.

(...)

E' talmente bello che ogni tanto bisogna rivederlo.

Pubblicato da Marco Zabel su Domenica 8 febbraio 2015

giovedì 4 febbraio 2016

Pagine gialle

Ci dev'essere un motivo neppure troppo recondito dietro il continuo stampare e distribuire, in pieno terzo millennio, tonnellate e tonnellate di carta sotto forma forma di Pagine Gialle e Bianche, che vengono consegnate nelle case private, spesso stipate in qualche modo nelle cassette della posta, oppure ammucchiate in tristi pile negli androni dei palazzi, per poi finire al macero intonse, spesso senza neppure venire consultate. Ecco, ci dev'essere un benedetto motivo per cui nell'era degli smartphone che se interrogati ti dicono pure dove si trova la latrina più vicina, uno debba avere necessità di consultare le Pagine Gialle di carta.
Il problema è che mi sfugge.

mercoledì 3 febbraio 2016

Il sesso secondo loro (e secondo me)



Quando ho guardato questo video, che è un estratto dell'intervento di Gandolfini al Family Day, mi sono venuti in mente i telepredicatori americani, nello specifico quelli che sentono alla radio della loro auto i due protagonisti del film Grano rosso sangue (trasposizione cinematografica del racconto The children of the corn, di Stephen King) mentre fanno il loro ingresso nella cittadina di Gatlin, in Nebraska. Ricordi a parte, non credo ci sia molto da aggiungere a commento di questa visione del sesso, a mio parere un tantino limitata e frustrante. Personalmente, non avendo l'obbligo, come Gandolfini, di sottostare a dettami di tipo religioso che indirizzino il modo in cui devo vivere la mia vita sessuale, devo ovviamente affermare di essere in totale disaccordo con lui, per tanti motivi. Il principale è che far sesso è bello, è appagante, è gratificante e rende felici. E come potrebbe Dio - ovviamente per chi crede che esista - aver qualcosa da ridire sulle modalità con cui viene svolta un'attività che regala così tanta felicità ai suoi figli? Eddai, su.
(Ah, tra le altre cose, mia moglie dice che fare sesso aiuta anche a essere meno acidi.)