lunedì 21 aprile 2014

Gli italiani delinquenti (in Svizzera)

La polizia cantonale ticinese ha diffuso un interessante rapporto, relativo al 2013, nel quale si evidenzia, in percentuale, la nazionalità dei delinquenti che commettono reati là in Svizzera. Al primo posto ci sono ovviamente gli svizzeri, mentre al secondo (toh!) ci sono gli italiani (21,3%). Seguono i rumeni col 3,3%.
"...gli italiani sono responsabili di molti reati e rappresentano il maggior numero di stranieri delinquenti nel cantone. E [...] sono protagonisti delle principali classifiche di delinquenza nel territorio, in quanto risultano coinvolti in reati comuni, in delitti finanziari, in casi di spaccio e prostituzione. Ed a seguito delle analisi proposte dalla polizia cantonale, emerge poi che i problemi maggiori riguardano gli italiani residenti, segno di evidenti difficoltà nel campo dell’integrazione con gli svizzeri."
Chissà perché, mi viene in mente Salvini...

Tutta suo babbo :)

domenica 20 aprile 2014

Il Bergoglio (giustamente) arrabbiato

Il cardinal Bertone, ex segretario di stato vaticano, abiterà in un appartamento di 700 metri quadri affiancato a quello di Bergoglio. Quest'ultimo giustamente s'incazza, perché dice: "ma come? Il mio è un bilocale di appena 70 metri e tu te ne vai ad abitare in uno che è 10 volte tanto? E tutta la mia fatica a predicare rigore, povertà, abbandono degli antichi privilegi?"
Ora, diatriba a parte, la domanda che mi pongo è: che cavolo se ne fa uno di un appartamento di 700 metri quadri?

Via Crucis del prossimo mese

Lo sapete che alle europee manca ancora più di un mese, vero? E lo sapete che tutti giorni, da qui in avanti, sarà sempre di questa, vero?

sabato 19 aprile 2014

Sterco del demonio

Comunque, al di la' di cio' che ognuno leggittimamente pensa, il predicatore pontificio che condanna il denaro ("l'attaccamento al denaro - dice la Scrittura - è la radice di tutti i mali") fa morire dal ridere. Cioe', per capirci, stiamo parlando degli stessi che hanno inventato la decima, istituito il mercato delle indulgenze e tenuto in grembo fino all'altro ieri il cardinal Marcinkus, quello che "la chiesa mica si puo' amministrare con le Ave Maria."
Fateci ridere, va'...

giovedì 17 aprile 2014

Ricco e potente?

Non ci sono grosse differenze tra Calderoli e D'Alema. Il primo e' un cazzaro da bar, il secondo anche, solo che ha il portamento piu'... fighetto e raffinato, diciamo cosi'. Ma una cazzata rimane comunque tale, compresa "B. ha avuto i servizi sociali perche' e' ricco e potente."
Tutte balle. B. ha semplicemente beneficiato di una legge che prevede questo. Dove e' stato D'Alema, e in generale il csx, in questi ultimi 20 anni mentre il delinquente depenalizzava tutto cio' che c'era da depenalizzare a colpi di ex-Cirielli e simili? Probabilmente erano tutti sul suo Icarus.

mercoledì 16 aprile 2014

Selfie



(Carmen Barbano via facebook)

Proviamo la terza?

La Corte di Strasburgo ha respinto, com'era del resto scontato, il secondo ricorso presentato dai legali del delinquente per fargli levare l'interdizione e permettergli di candidarsi alle imminenti europee. "Anche questa volta l'Europa ha preferito imbavagliare Berlusconi", scrivono quelli del Giornale pur rendendosi conto di essere grotteschi. Già era infatti ridicola di suo la presentazione del primo ricorso (ovviamente cassato); con la seconda, dal ridicolo eravamo passati al grottesco. Oggi, a questa sceneggiata è stata messa la parola fine.

lunedì 14 aprile 2014

Feltri e il Libano

Qualche tempo fa scrivevo che di Feltri condivido l'1% di cio' che pubblica, mentre con la carta del restante 99% ci posso al massimo incartare i gamberi o le canocchie. L'editoriale di stamattina appartiene a questa seconda categoria. L'argomento e', manco a dirlo, Dell'Utri, il cui reato e' (secondo Feltri) "Concorso esterno in persecuzione." Vabbe'...
Nel suo pistolotto, il prode editorialista si lagna del fatto che il poveretto sia sotto processo da quasi 20 anni, cosa che "fa pensare che sulla sua effettiva colpevolezza non vi fossero né vi siano molte certezze." Qui Feltri potrebbe avere ragione, ma lo stesso ragionamento, in maniera speculare, si puo' allora fare a proposito della non colpevolezza. Insomma, neppure se ne fosse risultata subito chiara l'estraneita' sarebbe stato sotto processo 20 anni, vi pare? Ma Feltri guarda solo la meta' del bicchiere che interessa a lui. Quanto alla "vita tribolata [...] che gli è toccata nell'ultimo ventennio," beh, io sono convinto che sarebbero molti, oggi come oggi, che farebbero volentieri cambio vita con lui, almeno a livello economico. Ma ecco un paio di perle succulente.
"Sulla sua persona [Dell'Utri, ndr] tira un'aria cattiva, che è poi la stessa aria fetida che si respira intorno a Forza Italia da quando Silvio Berlusconi è stato incastrato. Altra storia inquietante, quella del Cavaliere. Costui è probabilmente l'unico riccone condannato per frode fiscale pur essendo fra i primi contribuenti."
Interessante. Quindi se uno paga molte tasse perche' e' molto ricco si trova automaticamente al di sopra della legge? Pagare le tasse, insomma, e' quindi una specie di salvacondotto contro le attivita' illecite che uno commette? Questo assunto e' molto interessante, a livello di giurisprudenza sarebbe da approfondire. Ma il bello viene adesso.
"Un bel mistero. Pensare che Gianni Agnelli, il compatriota più ammirato, lodato, invidiato e imitato, benché denunciato dalla figlia («papà portò all'estero un pacco di milioni»), è deceduto nel suo letto, mai sfiorato dagli artigli giudiziari."
Balla sesquipedale. Della presunta evasione fiscale di Agnelli e soci si sono interessati l'Agenzia delle Entrate e la procura di Milano, nelle persone dei pm Eugenio Fusco e Gaetano Ruta; tutto fini' in niente, purtroppo (almeno per ora), a causa delle reticenze della Svizzera a collaborare ("il tentativo di ricostruire i flussi dei soldi portati all'estero, come spiegano gli stessi magistrati, 'sono stati vanificati' sia in Liechtenstein sia in Svizzera 'dalla mancata collaborazione della locale autorità giudiziaria', che ha rimandato al mittente le rogatorie"). Quindi, che Agnelli non sia mai stato sfiorato "dagli artigli giudiziari" e' una palla grossa come una casa; ci potrebbero credere giusto i lettori del Giornale.
Altra perla. "Trattandosi di crimine vago e indefinibile, fra l'altro, è improbabile che le autorità di Beirut lo riconoscano valido ai fini della stessa estradizione."
Qui Feltri si riferisce al reato di concorso esterno in associazione mafiosa, di cui deve rispondere il signore che e' stato per 50 anni alla corte del tipo delle cene eleganti. Non sono un giurista, ma non mi risulta che il crimine di cui e' accusato Dell'Utri sia vago e indefinibile. E' infatti espressamente previsto dal nostro codice penale ed e' perfettamente definito. Capisco che parlare ai lettori del Giornale di codice e giurisprudenza e' come parlare a mia nonna di fisica quantistica, ma Feltri avrebbe almeno potuto provarci. Comunque, queste erano le due perle piu' divertenti. Le altre, leggetevele pure da voi, se volete.
Ah, Feltri, facci un favore: vai in Libano anche tu, va'...