domenica 27 maggio 2018

80 libri

Ha un bel dire King, il mio adorato Stephen King, che lui si fa fuori con una certa nonchalance un'ottantina di romanzi ogni anno. Grazie, lui mica si fa otto/nove ore al giorno, cinque giorni su sette, chiuso in un magazzino, come è costretto a fare lo scrivente. Date anche me una quantità di tempo libero illimitato e ottanta libri ve li faccio fuori in tre mesi, dal momento che, pur lavorando, già adesso viaggio sui cinquanta/sessanta ogni anno.

Comunque, se avete possibilità e anche se non vi piace King, leggete On writing, è un'autobiografia bellissima.

sabato 26 maggio 2018

Vie d'uscita?

Così, a occhio, le possibili vie d'uscita allo stallo (l'ennesimo) politico di queste ore sono tre:
1) Mattarella cede e dà il via libera al governo giallo-verde con dentro il malefico Savona, mossa che gli varrebbe una figura di palta di dimensioni galattiche;
2) Mattarella non cede, tutto si sfascia con probabilissimo ritorno al voto;
3) Mattarella non cede, tutto si sfascia e su queste macerie si prende la responsabilità di istituire il cosiddetto "Governo del presidente" con conseguente bagno di sangue, neppure troppo metaforico.

Diciamo che, in ogni modo, in queste ore non vorrei essere nei suoi panni.

venerdì 25 maggio 2018

Lolita (fuoco dei miei lombi)

Ho appena letto le prime cento pagine di Lolita, il celeberrimo romanzo di Vladimir Nabokov, pubblicato inizialmente a Parigi a metà degli anni '50 del secolo scorso, e devo dire che non mi stupisce lo scandalo che all'epoca suscitò in tutta Europa e negli Stati Uniti, dove fu rifiutato da ben quattro editori prima di vedere le stampe.

D'altra parte, il tema è quello che è (la passione di un trentasettenne insegnante di lettere per una ragazzina dodicenne). Anche Stanley Kubrick ne fece un celebre adattamento cinematografico.

Oddio, forse oggi non susciterebbe lo stesso scandalo, probabilmente. Giusto Adinolfi e simili potrebbero stracciarsi qualche veste.

Scrivere per contratto

Aggiorno questo blog quando ho voglia - nell'ultimo periodo abbastanza saltuariamente, devo dire. La cosa di per sé è confortante. Penso infatti ai vari Gramellini, Calabresi e soci, che ogni mattina devono per contratto far trovare ai rispettivi lettori un post che sia interessante. Io non ce la farei mai.

mercoledì 23 maggio 2018

Roth

Lessi Pastorale americana, il più celebre romanzo di Roth, qualche anno fa. Lo trovai inizialmente poco entusiasmante ma continuai la lettura, sperando che si riprendesse. E infatti si riprese, lo terminai e alla fine mi piacque pure (se non ricordo male scrissi due righe da qualche parte su queste pagine).

E niente, un altro grande romanziere americano che se ne va e che, tra l'altro, verrà anche ricordato per essere stato l'unico, probabilmente, a litigare con Wikipedia.

lunedì 21 maggio 2018

Conte

Ho letto qualche breve cenno biografico riguardo a Giuseppe Conte e così, di primo acchito, ne sono rimasto favorevolmente impressionato. Poi naturalmente si vedrà, in queste faccende è sempre meglio andarci coi piedi di piombo, e ancora non è neppure detto che a Mattarella vada bene. Diciamo che, tra le altre cose, mi è piaciuto il suo pensiero sul fatto che destra e sinistra sono categorie concettuali novecentesche ormai superate, cosa che condivido.