"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
venerdì 7 febbraio 2014
Mai e poi mai
Chiaro lo era stato fin troppo. Poi s'e' visto com'e' andata a finire.
giovedì 6 febbraio 2014
Grasso si difende
I samizdat di Brunetta
Ah, Brunetta, riguardo all'aspetto pratico di questa surreale campagna elettorale, dice che si fara' attraverso internet, che diventera' il "samizdat dei nostri giorni". I samizdat erano fogli clandestini utilizzati in Unione Sovietica per far circolare scritti di cui la censura di regime non avrebbe mai permesso la pubblicazione. Qualcuno dovrebbe avvisare Brunetta che noi, internet, l'abbiamo usata quasi col medesimo scopo: sbufalare la montagna di balle che la stampa e le tv berlusconiane ci hanno propinato negli ultimi due decenni. Buona campagna elettorale.
mercoledì 5 febbraio 2014
Non un blogger qualsiasi
(via Alessandro)
Per sicurezza
Vedi mai che si corra il rischio che la gente cominci a leggere troppo.
martedì 4 febbraio 2014
Giusto l'aria
La conferma che siamo il paese delle assurdita' (cosa che piu' o meno era gia' nota). A questo punto, dopo l'obolo che dobbiamo versare per fare una copia digitale di materiale regolarmente acquistato, credo manchi solo una tassa sull'aria che repiriamo, poi siamo a posto.
Da pazzi.
Ciao, Giuliano
E cosi' Giuliano Ferrara non scrivera' piu' sul Giornale; la collaborazione si e' interrotta. Comprendo benissimo lo sgomento dei lettori: d'altra parte un abbinamento cosi' riuscito tra uno dei piu' grossi cazzari da bar in circolazione e uno tra i piu' prestigiosi e autorevoli quotidiani del panorama giornalistico nostrano (siamo grosso modo ai livelli di Novella2000), e' raro a trovarsi. Pazienza. Ma quale sara' il motivo dell'interruzione di cotanto, prolifico rapporto? Le versioni divergono: l'elefantino adduce motivi economici. Il Giornale avrebbe deciso di diminuire gli stipendi dei suoi giornalisti e Ferrara non ci sta. Insomma, lui, giornalisticamente (e non solo) ha un certo peso, mica puo' adeguarsi a tutti gli altri.
Da altre parti si vocifera di un'incazzatura dovuta a una mancata pubblicazione di un suo scritto. Per farla breve, il Giulianone nazionale avrebbe vergato un articolo un po' critico nei confronti di Toti, il galoppino messo da B. dentro Forza Italia con mansioni dirigenziali. Articolo che non sarebbe andato giu' ai piani alti.
Quali che siano i motivi, comunque, da domenica non avremo piu' il piacere di leggere le consuete cazz... ehm, il consueto editoriale di Ferrara sul Giornale. Pazienza. Vorra' dire che ripiegheremo su Scalfari, che ultimamente a corbellerie va forte anche lui.
lunedì 3 febbraio 2014
Dal grande fratello a Sofri
Esaurita questa doverosa premessa, se volete un po' paracula, non posso non notare che dal punto di vista formale Casalino ha ragione, in quanto Adriano Sofri ha a suo carico una condanna definitiva come mandante dell'omicidio del commissario Luigi Calabresi. Puntualizzato questo, comunque, devo dire che tutto l'accaduto non fa altro che aumentare la mia convinzione di aver fatto bene a smettere di guardare la tv.
Tutto quadra
L'UE ci fa sapere che la corruzione in Italia si porta via la bellezza di 60 mld di euro l'anno. La notizia però non è questa (i numeri sono noti da tempo, anche se non sembra fregare niente a nessuno), ma il fatto che questi 60 mld, da soli, rappresentano la metà del totale della corruzione in Europa - questa non la sapevo.
Scrive poi l'Ansa: "Tra gli aspetti più preoccupanti secondo Bruxelles, i legami tra politici, criminalità organizzata e imprese, e lo scarso livello di integrità dei titolari di cariche elettive e di governo". E il cerchio si chiude.
domenica 2 febbraio 2014
Libri e roghi
Non credo esista qualcosa di più deprecabile dell'incitamento a bruciare libri, fossero pure quelli di Augias - tra l'altro ne ho letti un paio, suoi, che mi sono pure piaciuti.
Il rogo dei libri, come ormai hanno scritto praticamente tutti, evoca epoche e momenti storici di cui nessuno sente la mancanza. Sarei tentato di dire che si potrebbe fare un'eccezione per quelli di Bruno Vespa, oppure Paolo Fox, ma mi trattengo, e con notevole sforzo dico che neppure quelli (e altri) andrebbero bruciati. In fondo è sufficiente lasciarli in libreria. Facile, no?
Dissociazioni?
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Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. No, non preoccupatevi, non sono impazzito. Si tratta di uno dei commenti ...