venerdì 7 febbraio 2014

Mai e poi mai

"Mai con Berlusconi." E' la risposta perentoria di Renzi a chi gli prospetta l'ipotesi di un governo col delinquente. Peccato che la memoria storica, a volte, sia una brutta bestia. Era il 6 marzo 2013, neppure un mese dalle elezioni. Bersani diceva, nella sua relazione presentata nella direzione del Pd: "Non è accettabile il governo con uno che quattro mesi prima delle elezioni se ne va e comincia a sparare a zero sulla realtà che lui ha provocato. Dobbiamo dirlo con molta chiarezza."
Chiaro lo era stato fin troppo. Poi s'e' visto com'e' andata a finire.

giovedì 6 febbraio 2014

Grasso si difende

Forza Italia contesta vivacemente Grasso, in aula, dopo la decisione di quest'ultimo di costituire il Senato parte lesa, nonostante la decisione diversa della commissione, nel processo a carico del presunto corruttore di senatori. "Grasso si difende", scrive il Corriere, dicendo che il poveretto voleva solo difendere la dignita' dell'aula. Grasso si difende? Da cosa? Da chi? Perche'? Uno che fa valere una posizione normale, naturale, come sarebbe normale e naturale in ogni paese del mondo, deve anche giustificare il suo operato? Credo che sia lampante che se in Senato c'e' stato mercanteggiamento di senatori, a perderci sia il Senato stesso, oltre che gli elettori. E' lampante, no? Invece no. I berluscones si incazzano e Grasso si deve giustificare. Only in Italy.

I samizdat di Brunetta

Brunetta rivela che il delinquente si candidera' alle prossime europee, e se non glielo permetteranno faranno ricorso. La campagna elettorale sara' incentrata sull'antieuropeismo e il bersaglio principale sara' ovviamente la signora Merkel, la famosa "culona inchiavabile" di una nota intercettazione telefonica. Ovviamente, ne' il delinquente ne' il suo entourage trovano anormale che un pregiudicato si candidi a una competizione politica di un certo rilievo, ma d'altra parte, ormai, in questi vent'anni ne abbiamo viste di cotte e di crude, quindi perche' stupirsi? Il mondo forse ci ridera' un po' dietro, ma in fondo che abbiamo da perdere che non abbiamo gia' perso?
Ah, Brunetta, riguardo all'aspetto pratico di questa surreale campagna elettorale, dice che si fara' attraverso internet, che diventera' il "samizdat dei nostri giorni". I samizdat erano fogli clandestini utilizzati in Unione Sovietica per far circolare scritti di cui la censura di regime non avrebbe mai permesso la pubblicazione. Qualcuno dovrebbe avvisare Brunetta che noi, internet, l'abbiamo usata quasi col medesimo scopo: sbufalare la montagna di balle che la stampa e le tv berlusconiane ci hanno propinato negli ultimi due decenni. Buona campagna elettorale.

mercoledì 5 febbraio 2014

Non un blogger qualsiasi

Ora lo dicono anche quelli dell’ONU, e siccome l’ONU non è un blogger qualunque, che si può tranquillamente ignorare, la Santa Sede è costretta a rispondere: il bello è che lo fa esprimendo rincrescimento per il “tentativo di interferire nell’insegnamento della chiesa cattolica sulla dignità della persona umana e nell’esercizio della libertà religiosa”.

(via Alessandro)

Per sicurezza

La manina di uno sconosciuto parlamentare del Pd, tale Marco Causi, ha cancellato con nonchalance, dal decreto Destinazione Italia, la possibilità di detrarre le spese per l'acquisto di libri.
Vedi mai che si corra il rischio che la gente cominci a leggere troppo.

martedì 4 febbraio 2014

Giusto l'aria

La conferma che siamo il paese delle assurdita' (cosa che piu' o meno era gia' nota). A questo punto, dopo l'obolo che dobbiamo versare per fare una copia digitale di materiale regolarmente acquistato, credo manchi solo una tassa sull'aria che repiriamo, poi siamo a posto.
Da pazzi.

Ciao, Giuliano

E cosi' Giuliano Ferrara non scrivera' piu' sul Giornale; la collaborazione si e' interrotta. Comprendo benissimo lo sgomento dei lettori: d'altra parte un abbinamento cosi' riuscito tra uno dei piu' grossi cazzari da bar in circolazione e uno tra i piu' prestigiosi e autorevoli quotidiani del panorama giornalistico nostrano (siamo grosso modo ai livelli di Novella2000), e' raro a trovarsi. Pazienza. Ma quale sara' il motivo dell'interruzione di cotanto, prolifico rapporto? Le versioni divergono: l'elefantino adduce motivi economici. Il Giornale avrebbe deciso di diminuire gli stipendi dei suoi giornalisti e Ferrara non ci sta. Insomma, lui, giornalisticamente (e non solo) ha un certo peso, mica puo' adeguarsi a tutti gli altri.
Da altre parti si vocifera di un'incazzatura dovuta a una mancata pubblicazione di un suo scritto. Per farla breve, il Giulianone nazionale avrebbe vergato un articolo un po' critico nei confronti di Toti, il galoppino messo da B. dentro Forza Italia con mansioni dirigenziali. Articolo che non sarebbe andato giu' ai piani alti.
Quali che siano i motivi, comunque, da domenica non avremo piu' il piacere di leggere le consuete cazz... ehm, il consueto editoriale di Ferrara sul Giornale. Pazienza. Vorra' dire che ripiegheremo su Scalfari, che ultimamente a corbellerie va forte anche lui.

lunedì 3 febbraio 2014

Dal grande fratello a Sofri

Premessa. Non ho visto la trasmissione della Bignardi (come è noto a chi di solito mi legge, la tv l'ho bandita già da tempo) e non conosco Rocco Casalino. Leggo che è un ex del grande fratello e questo basta a rendermelo odioso. Non approvo neppure il tono provocatorio e subdolo del riferimento al marito della Bignardi ("Come è l'aver sposato il figlio di un assassino?").
Esaurita questa doverosa premessa, se volete un po' paracula, non posso non notare che dal punto di vista formale Casalino ha ragione, in quanto Adriano Sofri ha a suo carico una condanna definitiva come mandante dell'omicidio del commissario Luigi Calabresi. Puntualizzato questo, comunque, devo dire che tutto l'accaduto non fa altro che aumentare la mia convinzione di aver fatto bene a smettere di guardare la tv.

Tutto quadra

L'UE ci fa sapere che la corruzione in Italia si porta via la bellezza di 60 mld di euro l'anno. La notizia però non è questa (i numeri sono noti da tempo, anche se non sembra fregare niente a nessuno), ma il fatto che questi 60 mld, da soli, rappresentano la metà del totale della corruzione in Europa - questa non la sapevo.
Scrive poi l'Ansa: "Tra gli aspetti più preoccupanti secondo Bruxelles, i legami tra politici, criminalità organizzata e imprese, e lo scarso livello di integrità dei titolari di cariche elettive e di governo". E il cerchio si chiude.

domenica 2 febbraio 2014

Libri e roghi

Non credo esista qualcosa di più deprecabile dell'incitamento a bruciare libri, fossero pure quelli di Augias - tra l'altro ne ho letti un paio, suoi, che mi sono pure piaciuti.
Il rogo dei libri, come ormai hanno scritto praticamente tutti, evoca epoche e momenti storici di cui nessuno sente la mancanza. Sarei tentato di dire che si potrebbe fare un'eccezione per quelli di Bruno Vespa, oppure Paolo Fox, ma mi trattengo, e con notevole sforzo dico che neppure quelli (e altri) andrebbero bruciati. In fondo è sufficiente lasciarli in libreria. Facile, no?

Dissociazioni?

Ma tu ti sei dissociato? Tu hai preso le distanze? E se non l'hai fatto, perché non l'hai fatto? Come mai il tale politico non l...