Non credo esista qualcosa di più deprecabile dell'incitamento a bruciare libri, fossero pure quelli di Augias - tra l'altro ne ho letti un paio, suoi, che mi sono pure piaciuti.
Il rogo dei libri, come ormai hanno scritto praticamente tutti, evoca epoche e momenti storici di cui nessuno sente la mancanza. Sarei tentato di dire che si potrebbe fare un'eccezione per quelli di Bruno Vespa, oppure Paolo Fox, ma mi trattengo, e con notevole sforzo dico che neppure quelli (e altri) andrebbero bruciati. In fondo è sufficiente lasciarli in libreria. Facile, no?
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
domenica 2 febbraio 2014
Libri e roghi
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
L'IA e la fine del mondo
Gli scenari apocalittici paventati da Amodei e Coxon riguardo a un'intelligenza artificiale che prenderebbe il controllo di tutto e sot...
-
La vicenda del gioielliere Mario Roggero, condannato in via definitiva per aver inseguito e ucciso due rapinatori in fuga, è un groviglio co...
-
Nell'arena della campagna referendaria sulla riforma della giustizia è sceso in campo Alessandro Barbero, il quale ha pubblicato questo ...
-
Domani il grande Antonino Zichichi compirà 96 anni. Mi è sempre stato simpatico, Zichichi, forse un po' anche a causa di quei tratti som...
magari un estremista ecologico non sarebbe d'accordo: meglio non stamparli proprio :-)
RispondiElimina