A dire il vero non lo ricordavo. Poi stamattina, mentre ero al lavoro, ho sentito la conduttrice alla radio che diceva: "Oggi è il 23 aprile ed è la giornata mondiale del libro. Ma c'è ancora qualcuno tra voi, cari ascoltatori, che ogni tanto si abbandona sulla poltrona in compagnia di un bel libro, una bella copertina sulle gambe e una tazza di tè da sorseggiare?" Avrei voluto alzare la mano, come quando andavo a scuola, e dire: "Io!" In realtà l'immagine un po' stereotipata del lettore evocata dalla conduttrice non mi rispecchia granché, anche perché ormai gli ebook che leggo stanno sempre di più prendendo il posto dei tradizionali libri cartacei, la copertina sulle gambe (che mi riporta alla mente Sua Eccellenza, la mitica guida spirituale del gruppo T.N.T.) che io ricordi non l'ho mai messa e neppure ho mai sorseggiato il tè mentre leggevo.
Comunque, cercando qualche informazione su questa giornata, che come tutte le giornate mondiali di qualcosa non serve a niente, ho scoperto che è stata istituita dall'UNESCO ed è una data simbolica per la letteratura mondiale, poiché il 23 aprile del 1616 morirono tre giganti: William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Garcilaso de la Vega (non ho la più pallida idea di chi sia il terzo: mai sentito nominare). Di Cervantes ricordo con piacere il leggendario Don Chisciotte, letto per la prima volta un paio di anni fa: splendido! Tra le curiosità correlate a questa ricorrenza vale invece la pena di menzionare la festa di Sant Jordi, in Catalogna, dove per tradizione in questa giornata le persone si scambiano una rosa e un libro.
Ho cercato qualche dato e ho scoperto che quasi il 35% dei (pochi) lettori italiani integra la lettura digitale (ebook) a quella cartacea o la sceglie come modalità esclusiva, questo anche grazie a una maggiore comodità: poter leggere ovunque senza il peso del libro fisico. In quel 35% ci sono anch'io. Li ho scoperti solo recentemente, gli ebook, e mi si è aperto un mondo. Avevo sempre guardato con sospetto e diffidenza ai libri digitali - qualche mio lettore di vecchia data lo ricorderà sicuramente -, finché non ho provato e adesso mi chiedo perché non abbia provato prima. Comunque, qualche libro cartaceo ancora me lo concedo, certi passaggi vanno fatti gradualmente.
Mi fa piacere che tu sia passato (finalmente! ;-) agli ebook, secondo me sono ineguagliabili.
RispondiEliminaNei passaggi fondamentali della vita sono sempre stato lento :-)
EliminaGli ebook sono parecchio comodi, anche se alcuni si lamentano del fatto che fissare a lungo lo schermo, da fastidio agli occhi e preferiscono i cartacei. Come dici tu, vanno integrati gradualmente.
RispondiEliminaLo schermo può effettivamente affaticare se usato male. La differenza la fa il dispositivo: e-reader non provocano però questo genere di problemi, tablet e smartphone di più. Io per ora li leggo solo su smartphone ma adotto comunque alcune precauzioni (giusta distanza, illuminazione notturna ecc.) e non ho ancora avuto problemi.
EliminaContinuo a leggere su carta. C'era una volta che davo un'opportunità all'e-book ma oggi niente.
RispondiEliminaGarcilaso è un classico Spagnolo, ma a dire il vero io credo che di lui solo conosca il nome (si studiava in scuola)
La tradizione di regalare una rosa, "era" una tradizione, oggi è un negozio. Fortunatamente, nei Municipi della costa - dove abito adesso - passa un po' inosservato in confronto a Barcellona, dove sei un scemo se non esci a far un giro per le strade e non acquisti una rosa per ogni donna che troverai durante la giornata.
podi-.