Visto che il mondo, là fuori, fa abbastanza schifo, direi di abbandonarlo momentaneamente e di buttarsi su qualcos'altro. Ad esempio la musica. A volte ci penso: se abbandonassi politica e attualità e scrivessi solo di libri e musica? No, vabbe', mi interessa anche l'attualità, quindi continuerò a scriverne. Nel frattempo, questa è Hey You, inserita nel doppio album The Wall, uscito nel '79. Quando da ragazzino lo ascoltavo nella mia camera, con l'impianto stereo a un certo volume, ogni tanto veniva oltre dalla cucina mia mamma, allarmata, chiedendo: "Ma cos'è che ascolti?" Io le spiegavo con pazienza che si trattava di un album dei Pink Floyd e lei, all'apparenza, si tranquillizzava.
In effetti, l'ascolto dell'intera opera può creare a chi si trovi in un'altra stanza qualche inquietudine. Un po' per la musica, che spesso è inquietante di suo, un po' per gli effetti sonori inseriti qua e là tra le tracce: porte che cigolano, aerei in picchiata, elicotteri, speaker radiofonici, dialoghi, risate più o meno sinistre. Qualche curiosità su questo bellissimo pezzo.
È uno dei più intensi e conosciuti dell'album e, aspetto quasi paradossale, è stato anche l'unico brano escluso dall'omonimo film diretto da Alan Parker. Furono girate delle scene (una sequenza in bianco e nero con Pink che cerca di scalare il muro), ma alla fine il regista e Roger Waters decisero di tagliarla perché ritenevano che il brano rendesse la narrazione troppo statica in quel punto della pellicola.
Dal punto di vista musicale è geniale già dall'incipit, dove si sente un arpeggio di chitarra acustica in cui si susseguono due accordi minori alternati e distanziati di un tono: rispettivamente Mi minore e Re minore. Una sequenza di due accordi minori si trova molto raramente nella musica perché non sono armonici tra loro e, accostati, creano un effetto straniante, quasi depressivo.
Notevolissima, poi, la linea di basso fretless, cioè senza tasti, incisa sull'arpeggio di chitarra iniziale. Altra curiosità: in questa canzone il basso è suonato da David Gilmour, il chitarrista, non da Roger Waters, il bassista. Gilmour ha spesso raccontato che Waters, pur essendo l'autore del testo e della musica, riconosceva i propri limiti tecnici su passaggi così complessi e lasciava che fosse David a registrare le parti di basso più impegnative.
![]() |
| Roger Waters |
![]() |
| David Gilmour |
Nella parte centrale del brano si sente un suono ripetitivo e inquietante. Sono i cosiddetti "worms" (i vermi), che in tutto l'album rappresentano il decadimento mentale del protagonista, Pink. Quel suono fu ottenuto utilizzando ovviamente un sintetizzatore e sottolinea il momento in cui Pink, nel film intepretato da Bob Geldof, realizza di essere rimasto intrappolato dietro il muro che lui stesso ha costruito. La canzone si chiude con la celebre frase: "Together we stand, divided we fall" (Uniti resistiamo, divisi cadiamo).
Roger Waters ha spiegato che, a quel punto della storia, Pink è ormai isolato, ma si rende conto che la sua condizione è quella di molti altri. È una sorta di tardivo "manifesto sociale": quando costruiamo un muro attorno a noi, quel muro non ci protegge, uccide la connessione con le altre persone. Waters ha dichiarato di aver scritto questo pezzo pensando anche al suo senso di alienazione dai fan durante i mega-concerti negli stadi durante il tour mondiale seguito alla pubblicazione dell'album.
Hey, you, out there in the cold
Getting lonely, getting old
Can you feel me?
Hey, you, standing in the aisles
With itchy feet and fading smiles
Can you feel me?
Hey, you
Don't help them to bury the light
Don't give in without a fight
Hey, you, out there on your own
Sitting naked by the phone
Would you touch me?
Hey, you, with your ear against the wall
Waiting for someone to call out
Would you touch me?
Hey, you
Would you help me to carry the stone?
Open your heart, I'm coming home
But it was only fantasy
The wall was too high, as you can see
No matter how he tried, he could not break free
And the worms ate into his brain
Hey, you, out there on the road
Always doing what you're told
Can you help me?
Hey, you, out there beyond the wall
Breaking bottles in the hall
Can you help me?
Hey, you
Don't tell me there's no hope at all
Together we stand, divided we fall


Nessun commento:
Posta un commento