I fratellini (d'Italia) hanno elaborato una importantissima proposta di legge che va a colmare gravissime lacune nell'ambito dell'amministrazione dei complessi condominiali. Cosa prevede la nuova proposta di legge:
1) In caso di morosità di uno o più condòmini, il debito verrà "spalmato" sui condòmini in regola coi pagamenti. Oggi i fornitori e i creditori (imprese di manutenzione, elettricisti, idraulici, ecc.) normalmente possono rivalersi prima sul condòmino moroso e poi, se non recuperano, escutere altri mezzi legali. Con la nuova norma, dopo aver cercato di escutere il moroso, i creditori potrebbero rivalersi sui condòmini in regola per la parte di loro competenza (in proporzione alla quota di proprietà).
2) Gli amministratori di condominio devono essere laureati. Ciò significa che per amministrare uno stabile occorre aver completato un ciclo di studi universitari e aver conseguito una laurea. Bello. Ma c'è qualcosa che non torna.
Nella corrente legislatura ci sono 87 senatori con solo il diploma di scuola superiore e un certo numero di senatori con titoli inferiori (licenza media). Alla Camera circa il 70,6 % dei deputati ha una laurea, mentre il resto ha un diploma di scuola superiore o titolo inferiore. Questo significa che circa 30 % dei deputati non è laureato.
Da ciò ne consegue che per amministrare uno stabile occorre essere laureati, per amministrare un paese intero, e partorire cazzate come questa, la laurea non è obbligatoria. È tutto molto bello.
Un condomino onesto, che ha sempre puntualmente pagato le sue rate (aggiungerei: magari anche a costo di sacrifici), dovrà sobbarcarsi pure quelle del disonesto che non paga (anche se straricco, e conosco almeno un caso).
RispondiEliminaMa altro non è se non la formalizzazione legislativa della cronica realtà per cui tu in quanto lavoratore dipendente, caro Andrea, e io pensionata, paghiamo le tasse al posto degli evasori, che sono, restano e continueranno a restare un esercito.
E' il bel Paese. Per chi, viene da chiedersi.
Per i furbi, come è noto. Poi, per carità, esistono anche situazioni in cui persone non possono pagare per qualche forma di difficoltà, non per furbizia, ma in ogni caso non si capisce perché debba sanare gli ammanchi chi paga regolarmente il dovuto.
EliminaUuuu ci sono anche i cosiddetti furbi, ma per me delinquono, chi paga per chi occupa case abusivamente?
RispondiEliminaNon lo so, ma la tua domanda non c'entra niente né col tema del post né con la proposta di legge del governo, la quale proposta di legge è rivolta agli occupanti legittimi (ma morosi) di appartamenti condominiali e non riguarda il problema delle occupazioni abusive.
EliminaEppure il post mi sembra chiaro.
Scusa eh, ma chi occupa abusivamente, gli ammanchi vengono spalmati a tutti gli altri condomini. E questo è attinente, dato che vivono nel condominio, e questo lo dico per visto e vissuto.
EliminaHo capito, ma la proposta di legge non contempla specificamente il caso dell'abusivismo, già soggetto a leggi che lo perseguono. O comunque non è stata pensata in quest'ottica. È stata pensata in relazione a chi legittimamente e regolarmente abita un appartamento ma non adempie agli obblighi di spesa.
EliminaE poi non ho capito perché vieni a chiedere a me chi deve pagare per chi occupa abusivamente appartamenti. Manda una mail a chi ha fatto la proposta di legge e chiedilo a lui, no?
Buongiorno Andrea ,leggevo "il dibattito"tra te e Fiorella e perdonate entrambi se dico la mia .
RispondiEliminaAl di là del post e del tema in oggetto trattato, Fiorella ha posto un quesito comunque meritevole di attenzione e attinente,su cui vale la pena soffermarsi ,in quanto ne allarga la veduta in un ambito che ci riguarda un po tutti.Ci vedo arricchimento attraverso il suo quesito e esattamente sull'abusivismo che io sappia ,da poco esiste un nuovo decreto emandato da questo governo in corso.
"Il riferimento è all'inserimento, nel codice di procedura penale, dell'art. 321 bis da parte dello stesso art. 10 del Decreto Sicurezza dove il proprietario è pienamente tutelato in virtù di un iter accelerato per la reintegrazione nel possesso dell'immobile occupato, recante un nuovo iter d'urgenza mirato ad agevolare le forze di polizia e a liberare con maggior celerità gli immobili, restituendoli agli aventi diritto."
Quale il timore però ,in una risposta che riconosce merito sulla tutela dell'abusivismo da parte dell'attuale (sempre contestato) governo,oppure il quello di una domanda che possa delegittimare l'avvaloramento del post?
Buon fine settimana
Linda
Allora, vediamo di fare un po' d'ordine. Il governo nel giugno scorso ha introdotto una nuova fattispecie di reato nel Codice Penale, l'articolo 634-bis, che punisce chi occupa abusivamente un immobile destinato a domicilio altrui con pene più severe. E questo è un punto.
EliminaL'altro punto, l'oggetto del mio post, è la proposta di legge di "spalmare" sugli inquilini corretti i debiti contratti dagli inquilini scorretti. È l'ingiustizia di questo specifico punto che a me preme mettere in evidenza, indipendentemente dal fatto che gli inquilini morosi occupino regolarmente o irregolarmente un alloggio. Tra l'altro non so neppure se la proposta di legge faccia distinzione tra i due casi, né mi interessa saperlo, perché il punto che io voluto mettere in evidenza è l'ingiustizia di tale proposta, e cioè (ripeto) far pagare a chi si comporta correttamente i debiti contratti da chi si comporta scorrettamente.
Poi, visto che l'argomento sembra stare molto a cuore, un altro giorno farò un post sul problema dell'occupazione abusiva degli alloggi.
Spero di aver chiarito una volta per tutte.
La prossima legge sarà che se non riescono ad arrestare e mettere in galera chi ha commesso un crimine, allora devono scontare la pena altri che non hanno commesso nulla.
RispondiEliminaVisto l'andazzo, non mi sembra uno scenario così improbabile.
EliminaMah io, nel mio piccolo, posso dire che chi ha la peggio (metaforicamente) sono sempre gli onesti cittadini. 💚👋
RispondiEliminaSì, purtroppo viviamo in un sistema socio-economico che per gran parte è strutturato in questo modo: chi si comporta correttamente paga anche per chi si comporta scorrettamente.
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