domenica 21 dicembre 2025

Posizioni diverse

In questa settimana Mattarella e papa Leone hanno detto la loro sulla questione dell'aumento di spesa per la difesa (termine più digeribile dalle masse rispetto a riarmo). Il primo dicendo che si tratta di spese impopolari ma necessarie e auspicando una coesione e un coordinamento europei sul tema della difesa, il secondo giudicando scandaloso "che si faccia la guerra per raggiungere la pace" e stigmatizzando il fatto che oggi è considerata "una colpa il fatto che non ci si prepari abbastanza alla guerra, a reagire agli attacchi, a rispondere alle violenze. Un tempo in cui si giustifica la folle corsa al riarmo con la scusa del nemico, in cui a scuola e sui media si lanciano campagne di comunicazione e programmi educativi che trasmettono una nozione meramente armata di difesa e di sicurezza".

Mi pare che la posizione di Mattarella abbia avuto molto più risalto mediatico rispetto a quella del papa. Potrei sbagliare, ovviamente, ma forse no. E in ogni caso non ci sarebbe da stupirsi, visto l'andazzo. Notevole, comunque, la menzione di Leone alla spesa per il riarmo "con la scusa del nemico". Una dichiarazione che mi sarei aspettato da un Barbero o un Santoro, non certo dal papa. Ma, come è noto, il primo, Mattarella, è guidato da (presunto) realismo politico, anche se ancora non è ben chiaro chi sia il nemico che ci minaccia, il secondo dal porgere l'altra guancia.

14 commenti:

  1. Non è una questione semplice, ma di certo è molto semplice porgere l'altra guancia, soprattutto se non è la tua ;-D

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    1. Vero, il problema è capire chi ti potrebbe colpire una volta che l'hai porta, perché a oggi non è molto chiaro :-)

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  2. Premetto che preferisco la pace, pur non essendo pacifista a tutti i costi, e che non ritengo la Russia unica responsabile del conflitto attuale (spinto da una certa corrente USA). Osservo comunque che i bei tempi in cui l'Europa prosperava, si fa per dire, con il gas russo a basso costo, e poteva lasciare i carri armati arrugginire, sono finiti. Intendo dire: non credo che i russi abbiano la forza per essere una minaccia concreta; hanno già abbastanza problemi in Ucraina, per adesso. Ma loro non si fidano più di noi e noi non potremo più fidarci di loro. Inoltre abbiamo visto che la guerra è cambiata, ci vogliono droni e contraerea tecnologicamente avanzata, tutta roba di cui siamo poco provvisti. Per questo, pur maledicendo le politiche che ci hanno portato a questo punto, penso che un riarmo sia inevitabile. Anche per non andare automaticamente sempre a rimorchio degli USA, che in questa crisi hanno fatto *tutto quello che potevano* per danneggiarci.

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    1. La tua analisi è plausibile, ma indipendentemente dalle modalità con cui si combattono oggi le guerre io continuo a pensare che la Russia non abbia alcuna velleità espansionistica a ovest. Poi magari sbaglio (spero di no), ma ogni analisi oggettiva delle dinamiche belliche e della situazione geopolitica mi pare autorizzi questa lettura.
      Spero di non sbagliarmi: sinceramente l'idea di imbarcarci nella terza guerra mondiale non mi attira granché.

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  3. Posizioni diverse ,Si.
    Un paradosso nel mettere tra la Pace le armi . È quasi scontata la mia posizione:)

    Mattarella è un capo di Stato ed esprime una forma di "pacifismo costituzionale".Ė scritto chiaro nell'articolo 11 della nostra Costituzione che l'Italia ripudia la guerra come scelta politica e nell'articolo 52 si impone la difesa per la necessità vitale di una sopravvivenza democratica a protezione di una libertà di tutti.Gli armamenti, come da stesso articolo, servirebbero come deterrente per scoraggiare un "nemico" da attacchi esterni.Vi chiedete quale però il nemico che potrebbe colpire?...forse quel nemico è nell'uomo stesso mi verrebbe spontaneo scrivere.
    Mattarella quindi non fa altro che esercitare un potere sancito dalla stessa Costituzione .

    Quello che non concepisco è perché nella pace debbano esserci le armi ,a prescindere dalla Costituzione che ne integra forse in minima parte il non uso di armi attraverso la protezione civile . Perché io singolo cittadino anche sentendomi offeso non posso difendermi con altre facoltà che non violentino la mia di libertà pacifista?
    Quando scriviamo di progresso ,evoluzione ,a cosa ci riferiamo in modo specifico?

    Linda

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  4. Di schiaffoni ne prendiamo da tutte le parti

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  5. Una terza guerra mondiale nessuno la auspica, almeno tra le persone comuni; tra i potenti ho dei dubbi, temo troppo la voglia di alcuni di dimostrare la propria forza. Loro non temono se partissero delle testate nucleari, tanto avrebbero i bunker dove nascondersi e sopravvivere, non gli importa se il mondo va in rovina.
    Della Russia non mi fido, men che meno da quando è salito al potere Putin, che, cresciuto con Stalin come ideale, vuole ricreare l'URSS (i fatti e tutte le guerre cui ha dato il via lo dimostrano). Non mi fido neppure degli USA, peggiorati ulteriormente con Trump. Ma non mi fido neppure della Cina, della Corea del Nord, di Israele, e di tutte le derive che volgono lo sguardo al regime. Direi che in generale non mi fido dei grandi gruppi di qualsiasi genere (politico, religioso, economico) perché distorcono fatti e verità per i loro fini; "I popoli non dovrebbero avere paura dei propri governi, ma sono i governi che devono aver paura dei propri popoli" diceva Jefferson, ma i popoli si sono assuefatti e non si ribellano più: se lo facessero, non ci sarebbero più certi governi. Ma i governi hanno condizionato i loro pensieri, il sistema, la tecnologia, i media, hanno condizionato la loro mente e ora fanno fatica a pensare da soli, a capire cosa è giusto e cosa è sbagliato. E i risultati si vedono (A proposito della Russia: guardare documentario Mr. Nobody against Putin per vedere come la propaganda sta rovinando generazioni di giovani. Non che sia una novità: propagande del genere non sono certo di adesso).

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    1. L'elenco dei soggetti di cui non ti fidi è piuttosto lungo ma largamente condivisibile. Io però aggiungerei anche l'Europa post caduta muro. Che Putin sia un bugiardo matricolato, largamente inaffidabile riguardo a ciò che dice, è palese, ma non è che noi possiamo vantare virtù maggiori in questo senso.
      Per quanto riguarda il discorso della propaganda, direi che anche qui abbiamo ben poco da recriminare ad altri: basta vedere come media mainstream e governi occidentali hanno dato in pasto al loro pubblico la guerra in Ucraina o lo sterminio dei palestinesi da parte di Israele.
      Credo che mai come in questi contesti la parabola evangelica della pagliuzza e della trave abbia un suo senso.

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  6. il parere del papa sulla gestione finanziaria dello Stato Italiano è piuttosto fuori luogo, contando che la Vaticano SpA ha smesso di investire in fabbriche d'armi solo dal 2022

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    1. Di certo il Vaticano non ha fornito armi direttamente, ma lo ha permesso e in alcuni casi ha giustificato l'invio delle stesse a una Nazione aggredita, sottolineando che la priorità rimane la pace e riconoscendo la necessità di autodifesa.

      L'ennesimo errore ,si può parlare di pace quando l'autodifesa permette l'uso di armi?

      Se il vangelo è una favola per molti,mi chiedo il perché tornano utili termini in esso contenuti che giustificano la propria interpretazione e non quella che invece ci accomuna tutti ,dove ne viene sottolineata l'importanza all'autoesame con quel grado di umiltà in primis verso se stessi, prima di correggere gli altri..

      Linda

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    2. Per me il vangelo è solo una raccolta di favolette, anche abbastanza infantili, ma ciò non toglie che alcuni dei concetti espressi in quelle favolette abbiano un loro valore etico e morale che prescinde dal contesto in cui sono espresse. Del resto, concetti etici e morali sono spesso stati espressi da tutte le mitologie, anche precedenti al cristianesimo. Quindi citare insegnamenti contenuti nel vangelo non significa attribuire valore storico a quei testi, significa solo attribuire a quegli insegnamenti un valore in sé che è indipendente dal contesto mitologico in cui sono inseriti.

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    3. E mai titolo(del post)fu più azzeccato:)
      Siamo su posizioni diverse ma se così non fosse parleremmo di inclusione?:)
      Non mi stupisce
      l'affermazione che i vangeli per te siano "favolette infantili " in quanto riflettono una critica razionalista e scientifica che ne contesta la natura soprannaturale e la coerenza storica dei testi sacri.Mi chiedo se avranno del soprannaturale o mitologico anche i tanti studiosi
      che vi smentiscono sul fatto si tratti di narrazioni fantastiche, dicumentandone con solida base storica.
      Eppure mi stupisce che siate in disaccordo tra voi , perché questi studiosi hanno cercato e trovato prove che dovrebbero legarvi.
      Lo si evince da questo chiaramente :Quindi citare insegnamenti contenuti nel vangelo non significa attribuire valore storico a quei testi, significa solo attribuire a quegli insegnamenti un valore in sé che è indipendente dal contesto mitologico in cui sono inseriti.
      Andrea hai mai approfondito con questi studiosi ,credo ti si possa aprire un mondo interessante basato sull'affidabilità e la testimonianza di fatti e persone realmente esistiti e sull'autenticità di Gesù che con le sue opere andava assai controcorrente rispetto alle usanze di quella epoca,ma poi la prossimità temporale e le conferme archeologiche .Come la mettiamo e perché ne fai una netra distinzione se qualcosa invece vi accomuna?
      Posizioni diverse ,mica tanto però dai..
      E io in che posizione mi trovo ?Io credo e ne abbraccio tutte, c'è una connessione sottile che forse per ostinazione o orgoglio non si vuole cogliere.
      Buon anno e grazie .
      Linda

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    4. Ho approfondito molto la storia del cristianesimo attraverso libri e saggi. L'esistenza storica di Gesù non è messa in discussione da (quasi) nessuno, ma il personaggio storico, che sostanzialmente era solo uno dei tanti profeti apocalittici che giravano a quei tempi per la Galilea, è una cosa, l'aura mitologica e fantastica che gli è stata costruita sopra è tutt'altra cosa.
      Buon anno anche a te.

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