Vado controcorrente (sono abituato): non mi frega niente di conoscere i nomi dei parlamentari che hanno chiesto il cosiddetto Bonus Covid. L'azione è degna di biasimo, non c'è dubbio, ma questo clima di caccia alle streghe, questo bisogno affannoso di mettere il mostro alla gogna, non mi piace. Mi riporta alla memoria periodi oscuri e bui (chi sa cos'era la gogna sa a cosa mi riferisco) ormai passati e in cui ringrazio il cielo di non essere vissuto.
Quand'anche i nomi fossero resi noti, cambierebbe qualcosa nella nostra vita, a parte la "soddisfazione" di linciarli pubblicamente dai nostri profili social o sui nostri blog? Abbiamo bisogno di questo per sentirci vivi, galvanizzati, euforici?
Ripeto a scanso di equivoci: chiedere un bonus (risorse pubbliche) senza averne assolutamente necessità, sottraendo risorse pubbliche a chi magari ne ha reale bisogno, è un gesto riprovevole, ma quella del pubblico linciaggio è una cultura che non mi appartiene.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Fine vita in Veneto
Il Veneto è la quarta regione in Italia a dotarsi di una legge che regoli il fine vita dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna. A differenz...
-
La vicenda del gioielliere Mario Roggero, condannato in via definitiva per aver inseguito e ucciso due rapinatori in fuga, è un groviglio co...
-
Domani il grande Antonino Zichichi compirà 96 anni. Mi è sempre stato simpatico, Zichichi, forse un po' anche a causa di quei tratti som...
-
Pensavo a Cesare, il micio tigrato che per anni è stato la "mascotte" della stazione di Colleferro. Chiunque passasse di lì, speci...
io ancora non ho capito se avevano diritto a richiederlo o no... 😅
RispondiEliminaSe non ho capito male, a termini di legge sì; a termini di opportunità... lasciamo perdere, va'.
EliminaSapere i nomi di questi galantuomini servirebbe a non rieleggerli, ma servirebbe un minimo di memoria, che il popolo italiano non ha.
RispondiElimina