Leggo nel libro di Mieli che Stalin, da giovane, negli ultimi anni del 1800 studiò per un certo periodo in un oscuro seminario della Georgia e all'epoca molti davano come molto probabile un suo futuro nel sacerdozio. In quel periodo si fece pure apprezzare come valido tenore e sensibile poeta - sì, sembra strano ma sto parlando di quello Stalin lì. Ciò che fece poi di lui il sanguinario dittatore che tutti conosciamo fu il clima di terrore con cui i reggenti del seminario gestivano la struttura, clima di terrore a cui Stalin tentò sempre di ribellarsi, fino alla sua espulsione. In pratica, il futuro dittatore non fece altro che applicare su larga scala le barbarie, i metodi di controllo, la pedagogia medievale e il pugno di ferro con cui all'epoca venivano gestiti gli istituti religiosi in Russia e zone limitrofe. Si può insomma dire che furono i preti a fare di Stalin ciò che poi è diventato.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
domenica 17 settembre 2017
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