La questione della corretta ortografia e del corretto uso dei segni di interpunzione, tutta roba a cui oggi non si dà più alcuna importanza, per me, che per 'ste cose ho una specie di mania, rimane fondamentale. La prima cosa che guardo in chi scrive, non è il suo pensiero, ma il modo in cui lo mette giù, solo in seconda battuta mi interesso al significato dello scritto. La scemenza scritta da Pepe che leggete qui sopra, ad esempio, l'ho etichettata come tale prima ancora di cominciare a leggerla, quando, buttando l'occhio, ho notato puntini di sospensione buttati lì alla cazzo, punti interrogativi doppi e scorretto utilizzo degli spazi di battuta. È bastato questo a farmi presagire che il contenuto che questo grossolano utilizzo della punteggiatura voleva incorniciare sarebbe stato una scemenza. Poi, leggendolo, ho avuto conferma, ma lo sapevo già.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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Completamente d'accordo. Ai miei tempi, in seconda elementare si usavano già con proprietà le interpunzioni. Ma dell'esame in seconda elementare si è persa memoria, e si vede.
RispondiEliminaPer certi personaggi, avere la padronanza ortografica di un bambino di seconda elementare sarebbe già un lusso.
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