Non è esatto dire che "Medjugorje continua a rischiare di dividere la Chiesa cattolica", rischio che sembra debba palesarsi dopo le recenti affermazioni con cui Bergoglio ha sostanzialmente bollato come bufale le ultime esternazioni della Madonna di quella zona. Non è esatto perché non si divide qualcosa che è nato su una frattura. Chi non conoscesse gli antefatti storici - e l'ottimo Malvino li narra superbamente qui - di tutto ciò che ruota attorno alle apparizioni in quella turbolenta zona dei Balcani, sappia che tutto ebbe inizio nel periodo a cavallo tra il XIV e il XV secolo, e sostanzialmente si riduce a una eterna diatriba tra la Chiesa di Roma e l'ordine francescano sotto la cui giurisdizione cadeva la regione di Mostar. Le presunte apparizioni, che si inseriscono in questo contesto storico, hanno sempre avuto ben poco di mistico e molto di geopolitico. Ma la storia, si sa, è notoriamente appannaggio di pochi, e quindi lasciamo pure credere che il rischio di una divisione ci sia.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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