È bene che ogni tanto riemergano, dagli antri puzzolenti in cui dimorano abitualmente, personaggi come Camillo Langone. È bene che riemergano per ricordarci che cos'è il vero Cattolicesimo, quello scevro dalle sovrastrutture progressiste e dalle aperture solo all'apparenza rivoluzionarie con cui imbonitori come Bergoglio e altri tentano capziosamente di irretire i poveri di spirito. Il Cattolicesimo è questa roba qua, né più né meno; è quello di Langone che raggiunge l'estasi citando il San Bonaventura che, in uno dei suoi sermoni, si compiace del fatto che nel giorno della Natività “tutti i sodomiti, uomini e donne,
morirono su tutta la terra, secondo quanto ricordò San Gerolamo”, e che "circa trentamila ribelli furono uccisi per manifestare la nascita di
colui che avrebbe conquistato alla sua fede il mondo intero e avrebbe
precipitato i ribelli nell’inferno".
È il Cattolicesimo, bellezza, quello originario, quello più bestiale, quello libero dalle vesti di modernità che da alcuni decenni si tenta di cucirgli addosso. Leggete quelli come Langone, quando sentite Salvini, Meloni e soci equiparare l'Islam all'odio e all'intolleranza: vi si aprirà un mondo.
E buon Natale.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
domenica 25 dicembre 2016
Cattolicesimi
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