Non conosco Mattarella, se non per aver letto qua e là qualcosa in queste ore, quindi non so dire se potrebbe essere un buon presidente della repubblica in caso tocchi a lui. C'è da dire che anche se lo conoscessi cambierebbe poco, dal momento che non sempre (anzi, quasi mai) l'operato di un presidente della repubblica è relazionabile alla sua storia politica pregressa. Per dire, Napolitano non mi sembrava così male 10 anni fa, quando fu eletto, salvo ricredermi quando cominciò a firmare con nonchalance lodi Alfani, legittimi impedimenti, scudi fiscali e via andare.
Di Mattarella leggo che fu tra i parlamentari che nel 1990 si dimisero dal parlamento in segno di protesta per l'approvazione della famigerata legge Mammì, il provvedimento che di fatto legalizzò il monopolio televisivo delle reti del delinquente. Non è un caso che al teleimbonitore il suo nome vada poco a genio, e già questo è sufficiente a rendermelo simpatico. Poi, certo, dovessimo ritrovarci là un Casini, per carità, avanti pure Mattarella.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
giovedì 29 gennaio 2015
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