domenica 4 gennaio 2015

Cavalcavia e vendetta

Ferma restando la gravità dell'accaduto (un viadotto che crolla dopo pochi giorni dall'inaugurazione non si giustifica) e il giusto auspicio che il responsabile, o i responsabili, com'è maggiormente presumibile, venga messo di fronte alle proprie responsabilità, trovo che quel "pagherà tutto", twittato all'universo mondo, sia gravemente fuori luogo e particolarmente stonato, considerato il ruolo di chi l'ha pronunciato.
Intendiamoci, si tratta di sfumature linguistico-sintattiche magari non facilmente e immediatamente intelligibili, ma la differenza tra un "pagherà tutto" e un preferibile "spero che il responsabile venga trovato e sanzionato secondo la legge", ciò che avrebbe probabilmente detto chiunque al posto di Renzi, c'è, ed è la stessa differenza che passa tra la (legittima) richiesta di giustizia e (l'illegittima) richiesta di vendetta. In definitiva, la stessa differenza che passa tra il parlare al cervello e all'intelligenza delle persone, e il parlare alla loro pancia.
Renzi poteva scegliere la prima via, ma sapeva benissimo che sarebbe stato un fiasco perché sarebbe stato capito da una piccola minoranza, e allora ha scelto la seconda, ricalcando in maniera scientifica lo stesso linguaggio usato nei bar, nelle bettole di quarta categoria e da Salvini mentre ingurgita salsicce alle feste della Lega. Perché Renzi, così come appunto Salvini e molti altri loro simili, ha capito che nel nostro paese il consenso si ottiene e si perpetua solo parlando alla pancia del popolino, ché il cervello se n'è ormai andato da tempo.

3 commenti:

  1. della serie

    #ingegnerestaisereno

    non succederà nulla come ai vigili di Roma

    è tutto un bluff

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  2. Concordo. Renzi è questo, prendere o lasciare. Spesso e volentieri usa un insopportabile linguaggio da bulletto delle scuole medie.

    Comunque, a proposito del viadotto crollato, mi viene in mente il ponte di Tiberio edificato dai Romani a Rimini e ancora in piedi. :D

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