"E' inaccettabile perdere contro squadre con calciatori che guadagnano 5 volte meno dei nostri."
Berlusconi e' incazzato, e dopo le ultime due figuracce del suo Milan si sfoga. Apparentemente il suo ragionamento non fa una piega: le ultime due squadre con cui il Milan ha perso, Sassuolo e Atalanta, hanno giocatori che guadagnano 5 volte meno di quelli che militano nella sua squadra, com'e' possibile non vincere? Quello che pero' forse non tutti colgono, e' che questo ragionamento racchiude in se' tutta la filosofia di vita del tipo delle cene eleganti: i soldi come metro di giudizio. Berlusconi non concepisce che in altre squadre ci possano essere giocatori bravi come in quelle piu' blasonate ma che guadagnano meno, perche' il suo metro di giudizio e' appunto solo il denaro, unicamente quello. I giocatori sono pagati meno? Devono essere per forza meno bravi. Punto. Ogni altra ipotesi non sta in piedi, compresa quella, logica, che esistano calciatori bravi anche se pagati meno.
D'altra parte, a parlare e' appunto un signore che ha fatto dei soldi la sua ragione di vita, e li ha usati per comprare uomini, donne, parlamentari, sentenze, giudici, giornali, sesso. L'amore no, quello nemmeno lui puo' comprarselo, per fortuna.
Dal suo ristretto punto di vista, quindi, incazzarsi e' perfettamente logico. Chi invece ha una visuale appena appena piu' ampia, puo' agevolmente provare un senso di pena per questo "povero" uomo.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. No, non preoccupatevi, non sono impazzito. Si tratta di uno dei commenti ...
io però provo senso di pena per la povera "Italia"... :-(
RispondiEliminaVabbe', quella ormai ha gia' un piede nella fossa.
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