Dopo la sentenza della Cassazione che ha annullato la condanna a 7 anni a Dell'Utri per faccende di mafia, dalle parti di Libero e Giornale, ancora con la bottiglia stappata in mano, comincia a circolare la domanda "adesso chi paga?".
Scusate, ma chi paga per cosa? In primo luogo non si è trattato di una assoluzione; la Cassazione ha semplicemente annullato la precedente sentenza e disposto che il processo va rifatto: il nuovo processo stabilirà chiaramente la colpevolezza o meno del senatore del Pdl.
In secondo luogo, se anche la Cassazione avesse assolto Dell'Utri non si capisce perché dovrebbe essere risarcito. Nel processo penale sono previsti tre gradi di giudizio per dare all'imputato la più ampia possibilità di difendersi e dimostrare le sue ragioni. Se l'imputato dimostra la fondatezza di queste ragioni e alla fine viene assolto, non capisco di cosa dovrebbe essere risarcito.
Diverso, ovviamente, è il caso in cui si viene condannati in via definitiva per poi scoprire, magari dopo anni, che si è trattato di un errore giudiziario. Ma non mi sembra certo il caso di Dell'Utri.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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l'unico problema ora è che non riusciranno ad intentare un nuovo processo. Tra 2 anni scatta la prescrizione.
RispondiEliminaSì, c'è questo rischio (calcolato?).
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