Come da (prevedibile) copione il Feltri di oggi sulla vicenda Cosentino. Secondo il grande editorialista è giusto che il parlamentare pidiellino non vada dentro, dal momento che non può inquinare le prove. E perché non le può inquinare? Ma è semplice: perché non esistono; ci sono solo, sempre secondo Feltri, degli indizi e per giunta piuttosto labili.
A questo punto c'è quasi da augurarsi che il tribunale di Napoli si sbrighi a scusarsi con Feltri e Cosentino per la cantonata presa. E lasci perdere la montagna di carte sulle quali si basava la richiesta di arresto.
In fondo, dico, non vorrete mica che i magistrati che stanno alle calcagna del parlamentare da anni ne sappiano più di Feltri?
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Forse l'inferno è finito
Stamattina ci sono 19° e piove. Esco di casa quasi rammaricandomi di non aver indossato una felpa e un paio di pantaloni lunghi, e penso che...
-
La vicenda del gioielliere Mario Roggero, condannato in via definitiva per aver inseguito e ucciso due rapinatori in fuga, è un groviglio co...
-
Nell'arena della campagna referendaria sulla riforma della giustizia è sceso in campo Alessandro Barbero, il quale ha pubblicato questo ...
-
Domani il grande Antonino Zichichi compirà 96 anni. Mi è sempre stato simpatico, Zichichi, forse un po' anche a causa di quei tratti som...
Nessun commento:
Posta un commento