martedì 30 agosto 2011

Giusto perché lo sappiate

Avevo fatto giusto un annetto fa, o giù di lì, tutta la procedura tramite il sito dell'Inps per l'accredito sulla pensione del servizio militare. Oggi, se non cambierà niente, scopro che è stato tutto inutile. Complimenti a Berlusconi, Bossi e Tremonti per come hanno trovato la famosa "quadra".

Le lobby del calcio hanno strillato un pochino ed è sparito come per magia il famoso contributo di solidarietà. I lavoratori, che invece non strillano mai - anche se strillano chissenefrega? - dovranno aspettare un anno in più per andare a godersi il meritato riposo. Alla faccia di quel simpaticone che basa la sua politica sulle scorregge e gli insulti e che fino a ieri diceva: "le pensioni non si toccano".

Che poi è sempre lo stesso che dal raduno di Pontida strillava e inveiva contro le missioni all'estero mentre il partito di cui è a capo ne votava allegramente il rifinanziamento in parlamento. Neanche più la faccia pensano a salvare, ormai.

Ah, dimenticavo. Nell'ultima versione di questa bella manovra hanno scritto che aboliranno le province e dimezzeranno i parlamentari tramite modifica della Costituzione. Spero non ci crederete davvero.

lunedì 29 agosto 2011

Meno tasse per chi?


Fateci caso: è da quando è sceso disgraziatamente in campo, in quel funesto '94, che promette ad ogni elezione l'abbassamento della pressione fiscale. Una promessa che è sempre nei primi punti di ogni suo programma elettorale. Una promessa che è sempre stata disattesa. Puntualmente. Qui sotto vedete le ultime rilevazioni in ordine di tempo, fatte nel 2010 e relative al 2009.


Ed ecco qui, sul Corriere di oggi, le previsioni del servizio bilancio di Camera e Senato: la pressione fiscale supererà il 48% del Pil entro il 2013.

Mi raccomando, continuate a credere alle sue balle.

domenica 28 agosto 2011

Pure Alfano non ci sta

Il fatto che uno come Angelino Alfano si schieri apertamente in difesa dei privilegi fiscali della chiesa cattolica, è perfettamente normale. Mi sarei stupito del contrario. Devo solo capire - sapete com'è: non sono molto perspicace - cosa intende dire con: "togliere l'esenzione dall'Ici alla Chiesa e agli altri creerebbe un danno sociale immenso".

Prima o poi ci arriverò.

Salti e ripassi

Giusto perché lo sappiate: del fatto che sia saltata la prima giornata del campionato di serie A, indipendentemente dai motivi, non mi può fregare di meno.

sabato 27 agosto 2011

Tornare al lavoro

La fantastica chiusa dell'editoriale odierno di Sallusti: "Ma possibile che un segretario della Cgil, finito il proprio mandato, non ritorni in fabbrica a guadagnarsi la pagnotta?".

Eh, certo, come del resto fanno i politici, no?

Affari libici


Al netto delle brutture, dei soprusi, delle sopraffazioni e dei morti (in Libia 20.000, per difetto), la guerra è sempre un affare.

venerdì 26 agosto 2011

Uomini nel mirino


Formigoni ha osato, negli ultimi giorni, dire un po' di cose non molto gentili verso Berlusconi. E puntualmente, come succede ogni volta che un "berluschino" non è più affidabile, anche lui è entrato nel mirino di Sallusti.

Non è solo lo spezzare le mani

Leggo su Repubblica la vicenda tragica e triste di Ali Farzat, vignettista e ostinato oppositore al regime siriano di Assad. Un commando lo ha pestato e gli ha spezzato le mani. Il gesto dello spezzare le mani non è semplicemente un gesto di gratuita ferocia fine a se stesso. E' un gesto che mira a distruggere psicologicamente, oltre che fisicamente.

I regimi hanno da sempre avuto, storicamente, una paura boia di tutto ciò che è arte, che è bellezza, che è espressione delle proprie idee attraverso una forma artistica, perché l'arte consente di entrare in contatto con la gente e di diffondere le proprie idee travalicando le censure che i regimi sono soliti attuare. Ecco il significato, terribile, dello spezzare le mani.

Questa vicenda mi ha colpito perché mi ha riportato alla mente una molto simile accaduta molti anni fa in Cile. In questo caso, la vittima di questo crudele trattamento si chiamava Vìctor Jara. Vìctor Jara è stato un musicista e un notissimo cantautore cileno, autore di bellissime ballate, alcune delle quali sono state riprese nel corso degli anni da molti artisti di primo piano a livello internazionale.

Jara fu ucciso, dopo cinque giorni di torture, il 16 settembre 1973, assieme ad altri oppositori politici, nello stadio di Santiago del Cile, trasformato in un immenso campo di concentramento a cielo aperto dopo il colpo di stato militare con cui Pinochet, cinque giorni prima, aveva preso il potere destituendo Salvador Allende, il presidente democraticamente eletto (Allende morirà il giorno stesso del golpe militare all'interno del palazzo presidenziale che stava tentando di difendere).

Jara era un musicista, un chitarrista, e anche nel suo caso le fratture alle dita che gli sono state inferte nei giorni delle torture avevano allora lo stesso significato che hanno oggi quelle ad Ali Farzat. E' per certi versi sconvolgente constatare come nonostante passino i decenni, certe brutture non passano purtroppo mai di moda.

giovedì 25 agosto 2011

Ieri e oggi


Gheddafi e i figli vengano processati all'Aja (Franco Frattini, 23 agosto 2011).

...e indica l' attuale Muammar el Gheddafi, al potere dal 1969 con un colpo di Stato, come un modello di dialogo con le popolazioni di un Paese arabo. (Franco Frattini, via Corriere della Sera, 17 gennaio 2011).

Immagini da Ceuta

Alcune immagini da Ceuta. Due soldati spagnoli consolano un ragazzino marocchino che è riuscito a raggiungere la spiaggia e un militare dell...