venerdì 16 agosto 2024

Mpox (e Pillon)

Non ho ancora capito quanto e se dobbiamo preoccuparci della nuova variante del virus mpox, impropriamente chiamato vaiolo delle scimmie. 

Due articoli piuttosto esplicativi sono qui:

1) https://www.ilpost.it/2024/08/16/mpox-variante-1b/

2) https://www.marionegri.it/magazine/vaiolo-delle-scimmie-mpox-monkeypox

Da tali articoli pare di capire che, al momento, qua in Europa si può stare abbastanza tranquilli. Soprattutto, da questi articoli si capisce come non ci sia un legame preponderante tra la nuova variante del virus e l'omosessualità maschile.

No, lo dico a beneficio di Pillon, il quale, naturalmente, ha subito preso la palla al balzo per lanciare l'ennesima crociata contro gli omosessuali. Omosessuali che ovviamente non c'entrano niente in quanto, basta leggere un po' e informarsi, la trasmissione sessuale è solo una delle modalità di trasmissione del virus, e neppure la più importante. Soprattutto, si parla di trasmissione sessuale senza distinzione tra persone omosessuali e eterosessuali.



Ma lui e così, quando era piccolo qualcuno gli ha spiegato che i gay sono brutti, sporchi e cattivi e da lì non è più uscito.

giovedì 15 agosto 2024

Tajani e l'Assunzione

Per chi è ateo e si approccia all'Assunzione con spirito critico e razionale, si tratta di uno dei dogmi a più elevato tasso di assurdità a cui un cattolico è costretto a credere per potersi definire cattolico. Non il più assurdo, eh, ma uno dei più assurdi.

Uno potrebbe dire: ma a te cosa importa, visto che non credi?

Mi importa perché un ministro della Repubblica rappresenta tutti gli italiani, non solo il 30 per cento che professa la religione cattolica. Quindi, quando parla, parla a tutti gli italiani, compresi quelli appartenenti ad altre religioni o non appartenenti ad alcuna religione.

Ecco perché mi importa.

mercoledì 14 agosto 2024

Innocenza

Nella mole enorme di commenti per la commemorazione del crollo del ponte Morandi, mi capita spesso di leggere che la tragedia ha provocato la morte di 43 persone innocenti. 

Questa abitudine di definire innocenti le vittime di una tragedia, cosa che capita regolarmente in occasione di ogni disgrazia, non l'ho mai capita. A cosa serve aggiungere questo aggettivo? E poi innocenti in base a quale parametro? Penale? Morale? Entrambi? Boh, non si sa. Così come non si sa come facciano i vari commentatori a sapere che le vittime erano tutte innocenti.

E se, una volta stabilito il parametro di riferimento, si scoprisse che tra le vittime di una qualsiasi tragedia c'erano, che ne so, ex galeotti? La gravità della tragedia sarebbe minore? Se sul ponte Morandi ci fossero stati due cellulari della penitenziaria che trasferivano detenuti da un carcere a un altro e le uniche vittime fossero stati loro, sarebbe cambiato qualcosa?

Non si sa, comunque per molti commentatori le vittime erano innocenti. Prendiamo atto, sicuri del fatto che chi doveva provvedere alla manutenzione del ponte e non l'ha fatto, innocente non lo è di sicuro. Difficile avere dubbi, in questo caso.

domenica 11 agosto 2024

Pillon e babbo natale


A me Pillon fa anche un po' tenerezza. Come mi fanno tenerezza quei bambini che hanno sempre creduto a babbo natale, finché un giorno arriva qualcuno che prova a spiegargli che babbo natale non esiste e loro battono i piedi, si arrabbiano, si rifiutano di accettarlo.

Il babbo natale a cui ancora crede Pillon è il bias cognitivo sul perfetto binarismo tra sesso maschile e femminile. Bias cognitivo ereditato dal contenuto di un antico testo mitologico, anonimo, di 2600 anni fa, in cui si racconta che una fantomatica divinità, una tra le migliaia che l'umanità nel corso della sua storia ha immaginato e inventato, ha creato il maschio e la femmina.

E il povero Pillon, dopo 2600 anni, è ancora lì che pende da quell'antico testo mitologico, mentre nel frattempo l'umanità è andata avanti e, tra le tante cose, ha inventato la medicina, la biologia, le neuroscienze. Ma lui no, lui è ancora lì che si tiene stretto il suo babbo natale, che batte i piedi se qualcuno gli spiega che non esiste.

Perché quel babbo natale inesistente è la luce che lo salva dall'angoscia. Come quei bambini che la sera la mamma mette a letto e quando spegne la luce cominciano a strillare perché il buio della stanza toglie loro ogni punto di riferimento. Poi la mamma torna, accende la luce, e il bambino smette piangere.

Pillon è così, il suo bias cognitivo è il suo punto di riferimento, la luce che vince l'angoscia, l'appiglio per muoversi in sicurezza nel mondo, perché toglierglielo?

giovedì 8 agosto 2024

Viaggio in Cina

La signora Meloni va in Cina in viaggio istituzionale e porta con sé la figlia. Un messaggio per dimostrare che conciliare lavoro e maternità è possibile, dice.

A me sembra un gesto di una superficialità fuori del comune, e anche irrispettoso verso l'intelligenza delle persone, perché Meloni appartiene a quella categoria di privilegiate per cui portarsi appresso la figlia non crea alcun tipo di problema (quante baby sitter avrà avuto al seguito?).

Altre categorie di mamme che lavorano possono fare altrettanto? Lo può fare un'operaia in fabbrica? Una dipendente comunale? Un'avvocata? Un'insegnante? No, non lo possono fare. Una mamma, oggi, può lavorare se si può appoggiare a qualche familiare, oppure (se se lo può permettere) a una o più baby sitter.

Cioè, questo continuo ridurre tutto a slogan, questa stupida semplificazione di tematiche complesse che, come in questo caso, spesso rappresentano un problema gigantesco per milioni di donne, è uno degli atteggiamenti più irritanti della politica contemporanea.

domenica 4 agosto 2024

L'analisi di Saviano

Alla fine, l'analisi più lucida, pacata e argomentata della vicenda di Angela Carini e Imane Khelif credo sia quella di Roberto Saviano.

C'è del marcio in occidente


Nonostante ciò che può dare da pensare il titolo, non è un libro contro l'occidente e la nostra cultura occidentale - Odifreddi è stato spesso accusato di sputare nel piatto dove mangia - ma è una lucida e documentata analisi di cosa è stato, cosa è oggi e cosa ha fatto negli ultimi sei secoli l'occidente al resto del mondo. È un impietoso elenco delle sue secolari malefatte e dei danni provocati. Elenco che è stato stilato non per spirito di irriconoscenza, ma di presa di coscienza, in modo da permettere correzioni di rotta future.

È anche una feroce critica al nostro modello economico capitalistico che, più o meno consciamente a livello collettivo, ha reso tutti noi suoi succubi. Soprattutto, è un testo prezioso che consente di "vedere" la società occidentale con occhi diversi da quelli a cui ci hanno abituato la politica, i media e la storiografia contemporanea. Più in generale, è un libro che consente di capire un po' meglio come funziona il mondo.

venerdì 2 agosto 2024

La versione di La Russa

La ricorrenza della strage del 2 agosto è da sempre foriera di dichiarazioni e commenti da parte degli esponenti di turno delle varie istituzioni. Commenti che più o meno si assomigliano sempre tutti.

Quest'anno quella più interessante, qui l'aggettivo va inteso nella sua accezione peggiore, mi sembra sia stata quella di La Russa, il quale ha detto che si è trattato di un "vile attentato che le sentenze hanno attribuito a una matrice neofascista". Sulla stessa falsariga si è mossa naturalmente Meloni, la quale ha cambiato leggermente la struttura della frase lasciando inalterato il significato.

Ora, sembra una sottigliezza di poco conto, ma dal punto di vista semantico c'è differenza tra dire "le sentenze hanno attribuito [l'attentato] a una matrice neofascista" e "è stata una strage di matrice neifascista". Se La Russa avesse detto che si è trattato di un "vile attentato di matrice neofascista", ciò avrebbe significato un suo implicito ammettere questa matrice. Invece ha detto che le sentenze, quindi non necessariamente anche lui, ne hanno certificato la matrice.

È un po' come dire: Se lo dicono le sentenze... 

Chiaro il senso, no?

Considerazioni sul linguaggio

Un interessantissimo intervento del professor Edoardo Lombardi Vallauri su alcuni aspetti del linguaggio, della memoria a breve e lungo termine e del numero di parole che mediamente conosciamo e utilizziamo. Ho scoperto due cose interessantissime; la prima è il motivo per cui, dopo poco, dimentico gran parte dei libri che leggo, la seconda è che si diventa bravi a parlare non parlando, ma scrivendo. 

Tutto molto interessante.

(Nel video in questione il professore parla in pubblico, presumo da una sede accademica, quindi non fuma il sigaro. Spero che ciò eviti lunghe diatribe sulla liceità o meno del fumare quando si fanno video su Youtube :-))


Competenze linguistiche

Nel programma ufficiale di Futuro Nazionale leggo: " Riforma della cittadinanza italiana : ripristino del corretto significato della ci...