giovedì 9 settembre 2010

L'ultimo pm di Enna

La giustizia italiana allo sfascio, la sua lentezza, non sono da addebitare, come la stampa di regime continuamente tenta di far credere, ai magistrati fannulloni. Certo, probabilmente ci sono anche quelli - una quota che potremmo definire "fisiologica" è purtroppo presente in ogni settore: pubblico e privato -, ma la causa principale è la cronica mancanza di personale e di fondi. La stessa identica cosa che accade per la scuola (vedi lo studio dell'Ocse pubblicato ieri, che ci piazza perfino dopo il Brasile).

Naturalmente per il governo queste non sono priorità. Prima viene il ponte sullo stretto.

(fonte: La Stampa)

La facciamo una collettina per Maradona?

Ombretta Colli, autorevole esponente del Pdl, ha proposto che i napoletani si auto-tassino per permettere a Maradona di sistemare le sue pendenze col fisco italiano: 30 milioni di €. In questo modo Maradona potrebbe festeggiare a Napoli il suo compleanno senza il timore di trovarsi alle calcagna la Guardia di Finanza.

Cioè, non so se è abbastanza chiaro: l'ex Pibe de Oro ha evaso sistematicamente le tasse e ingannato il fisco, mettendolo nel didietro quindi anche ai napoletani, e la signora Colli propone agli stessi napoletani di mettere fuori quei soldi che lui ha già fregato anche a loro. Che si fa? Si ride o si piange? (qui il commento di Gramellini).

Analogie tra suonati

Nel 2006, l'allora ministro delle riforme del precedente governo Berlusconi, il mitico Calderoli, mise a soqquadro mezzo pianeta con la famosa vicenda delle caricature di Maometto.

Oggi abbiamo notizia di un altro suonato, tale pastore fondamentalista della Florida Terry Jones, che vorrebbe bruciare in mondovisione una copia del Corano.

E noi che ci lamentiamo di Calderoli.

Il punto (provvisorio) della situazione

Dunque, facciamo un po' il punto della situazione aggiornato alle 15,58 (tra un'ora potrebbe già essere diverso). Bossi vuole andare al voto, Berlusconi preferisce andare avanti. Bossi vuole salire da Napolitano, Berlusconi ha detto ieri sera, in seguito a uno dei suoi leggendari ripensamenti, che non è più il caso.

Bocchino ha detto poco fa che loro, i finiani, vogliono appoggiare il governo fino alla fine della legislatura. Lo scudo per il premier lo condividono, dice sempre Bocchino, perché Berlusconi è vittima di un accanimento giudiziario visto che i suoi guai sono iniziati nel '94 dopo la discesa in campo (balla plateale: Berlusconi è stato condannato nell'89 per falsa testimonianza dal tribunale di Venezia nell'ambito del processo sulla P2, condanna poi cancellata dall'amnistia del 1990. Forse Bocchino è troppo giovane per ricordarselo).

Bocchino però dice che finché nel processo breve c'è la famosa norma transitoria loro non lo voteranno mai. Al premier invece serve proprio quella per mandare al macero i suoi processi, quindi siamo punto e a capo. Ecco, l'attività parlamentare è ufficialmente iniziata, ma, nel caso non l'aveste ancora capito, questi qui andranno avanti così finché la faccendo in qualche modo non si sbloccherà. Nel frattempo, per dire, il famoso ministro dello sviluppo economico è ancora latitante - una delle tante cose poco importanti di cui dovrebbe occuparsi il governo.

Ci aggiorniamo.

Moschea e diritto di culto: perché dobbiamo sempre uniformarci ai peggiori?

Ricordate la questione della moschea a Milano la cui costruzione era stata fortemente caldeggiata dal cardinale Tettamanzi? Io, dopo il mio post di domenica scorsa non ne ho più parlato, ma la vicenda è comunque andata avanti, portando a un duro scontro la lega e i vertici ecclesiastici milanesi.

Ieri ho letto che la lega avrebbe intenzione di promulgare una legge "per limitare fortemente la possibilità di costruire moschee sul territorio lombardo". Ora, dal mio modestissimo punto di vista una cosa del genere non sta in piedi, per il fatto che si tratterebbe di una legge palesemente anticostituzionale. Se anche venisse promulgata, penso infatti che verrebbe spazzata via dalla Corte Costituzionale al primo ricorso.

Ma non è questo il punto. Il punto sono le motivazioni. "In molti paesi musulmani, come per esempio l’Arabia Saudita, non è possibile costruire una chiesa. È proibito con pene durissime ogni atto di culto cristiano. Senza reciprocità non può esserci dialogo”. Ecco, il motivo per cui la lega vorrebbe fare una legge del genere è la mancanza di reciprocità. Cioé: siccome là da loro non si possono costruire chiese, perché noi dovremmo permettere la costruzione di una moschea?

E' più o meno il discorso in cui mi imbatto spessissimo chiacchierando con amici e conoscenti. Al che, in genere, io argomento in questo modo: se il nostro paese è libero e democratico al punto che garantisce la libertà di religione a tutti, perché dobbiamo rinunciare a questo per diventare come quegli stati teocratici e dittatoriali che non permettono alcuna libertà? La lega vuole fare una legge liberticida che ci equiparerebbe all'Iran pensando così che il nostro paese, dopo, sarà migliore? Non gli viene il dubbio che forse sarà un pochino peggiore? Non pensa che garantire a tutti il sacrosanto diritto di professare la propria religione sia motivo di vanto per un paese?

Insomma, è più civile un paese che lascia liberi di professare la propria religione, o un paese che permette la professione di una sola religione e per chi sgarra sono dolori?

mercoledì 8 settembre 2010

"La lega si prepara a staccare la spina"


La frase l'ha pronunciata Casini, subito dopo aver appreso che Bossi pur di andare a elezioni è disposto anche a sfiduciare il governo.

Siamo alle battute finali. Il monolite Berlusconi si sta finalmente sgretolando sotto i nostri occhi, e ho paura che nel finale ne vedremo delle belle.

Fili sottili


Ci dev'essere un filo sottile che lega i risultati della ricerca Ocse sullo stato della scuola italiana (siamo dietro al Brasile e davanti alla Slovacchia) alla soluzione proposta dalla Gelmini. Ma in questo momento mi sfugge.

Il ddl intercettazioni? Sparito


Pare che il famigerato ddl intercettazioni, quello che aveva fatto insorgere magistrati, giornalisti, società civile, opposizione, OSCE, dipartimento di giustizia americano e ONU (mancavano solo la NATO e la FAO), sia sparito dai lavori della Camera previsti a settembre.

Quelli del Pd dicono che è merito loro. Vabbé, lasciamoglielo credere, va...

Perché "spegnere" il sito dell'INGV?

Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Enzo Boschi, presidente dell'Istituo Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha detto di stare pensando seriamente di chiudere il relativo sito a causa dei giornalisti. La colpa di questi ultimi - dice sempre il Boschi - sarebbe quella di fraintendere o addirittura manipolare i dati. Ragion per cui si creerebbero malintesi e falsi allarmi.

Ora, siamo tutti d'accordo che i giornalisti, in generale (tranne poche e lodevoli eccezioni), quando è ora di avventurarsi nel periglioso argomento "scienza" il più delle volte non ne escono bene. Ma la questione secondo me non si risolve spegnendo un sito. Non fosse altro perché, come osserva giustamente mante, le stesse informazioni si possono prendere altrove. Senza contare, poi, come osserva altrettanto giustamente Luca De Biase, il rischio che si ottenga esattamente l'effetto opposto a quello voluto, e cioè quello di aumentare l'incertezza.

Insomma, non è meglio cercare di spiegare piuttosto che "spegnere"?


Aggiornamento 16,07.

Pare che Enzo Boschi sia stato vittima, dice lui, di un fraintendimento. Dettagli qui da Luca.

martedì 7 settembre 2010

"Analfabeti di diritto costituzionale"


L'intervista di stasera, rilasciata da Fini a Mentana all'interno del tg de La7, è stato qualcosa di spettacolare. Così come sentire apostrofare come "analfabeti costituzionali", con tanto di Costituzione in mano, Berlusconi e Bossi. Appena trovo il video integrale su Youtube ve lo posto qui sotto.

Lonesome Dove

Alcuni critici hanno sostenuto che se nella vita si vuole leggere un solo romanzo western, deve essere questo. Ambientato tra il 1876 e il 1...