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domenica 31 agosto 2025

Ommadawn nel silenzio


Ieri, durante una delle mie camminate nella desolazione, mi sono immerso nell'ascolto di Ommadawn. Ommadawn, pubblicato nel 1975, è il terzo album in studio del compositore britannico Mike Oldfield (lo scrivo a beneficio di eventuali giovinetti che dovessero passare di qui). Si tratta di una lunga suite musicale suddivisa in due tracce. La prima traccia dura 19 minuti, la seconda 14 - alla faccia della musica usa e getta odierna cui accennavo nel post di venerdì.

Si tratta di musica evocativa, a tratti onirica, con richiami che vanno dall'afro al celtico fino all'inquietudine della colonna sonora de L'esorcista, e in cui il musicista e polistrumentista si inserisce a tratti con pregevolissimi assoli di chitarra. Un tipo di musica perfettamente in simbiosi con l'ambiente circostante in cui ero immerso, fatto di silenzio, solitudine, sentieri persi nella vegetazione.

Ommadawn nel silenzio.


sabato 15 maggio 2021

Broad sunlit uplands

 

Credo di averlo già scritto altre volte. Ogni tanto mi frulla nella mente una melodia che non se ne va per nessun motivo; rimane lì, nella testa, ossessivamente, tenacemente. Forse capita anche a voi, ogni tanto, di fischiettare o canticchiate ossessivamente un motivo senza alcuna ragione. Se sì, avete capito a cosa alludo. 

Ho scoperto, col tempo, che l'unico modo per neutralizzare l'ossessività del motivo è suonarlo. Una volta suonato, è come se la mente riuscisse ad aprire la porta che lo tiene imprigionato e gli permettesse di andarsene.

Il motivo che mi ossessiona da questa mattina è Broad sunlit uplands, una vecchia composizione di Mike Oldfield, un compositore che amo da quando ero ragazzo. Ne ho accennato qui sopra un breve estratto di un paio di minuti, sufficienti comunque a liberarmi dalla ossessione. E, naturalmente, anche questa volta ha funzionato.

domenica 11 ottobre 2020

Da Crises al revisionismo storiografico

Come ho scritto più volte, tra le perversioni a cui indulgo più facilmente c'è quella di ascoltare musica o conferenze mentre cammino. Tra ieri e oggi mi sono imbattuto in un paio di cose estremamente interessanti e ho pensato di postarle qui in caso a qualcuno interessino. La prima è una versione a due pianoforti di Crises, forse una delle creazioni più belle del celebre compositore britannico Mike Oldfield. L'altra è una interessantissima conferenza del leggendario Alessandro Barbero con la quale smonta il famosissimo detto secondo cui la storia non si fa coi "se". Sono pigro, come sapete, quindi non mi dilungo in spiegazioni; vi basti la segnalazione :-)



De Gregori vs Springsteen

Dopo Erri De Luca , De Gregori. Il problema è che se una delusione da De Luca tutto sommato la posso archiviare nel nutrito gruppo del chi s...