lunedì 23 marzo 2026

Poi


Poi ci sarà il tempo per riflessioni più approfondite e più "elevate". Nel frattempo, la faccia di Sallusti di fianco a quei quasi 10 punti di scarto è lo spettacolo più bello di cui possiamo godere oggi.

Ha vinto il NO!

9 commenti:

  1. Finalmente una bella giornata!
    :-))

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    1. Direi che la primavera non poteva iniziare meglio :-)

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  2. Il governo Meloni con questa sconfitta è praticamente finito.

    Anche se dicono che andranno avanti lo stesso hanno subito un colpo troppo duro per continuare.

    Poi si sa Meloni & C. la dignità non sanno neanche cosa significa.

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  3. Quanto avvenuto dimostra che l'essere umano non impara dalla storia e dagli errori: il governo Meloni non ha imparato dalla lezione di Renzi, facendo una campagna arrogante, strafottente e soprattutto piena di menzogne. Gli elementi di questo governo hanno talmente calcato la mano che gli si è rivoltato contro quanto hanno detto.
    A prescindere dall'essere da una parte o dall'altra, occorreva votare no perché i poteri devono restare separati. Anzi, occorrerebbe una legge che chi è imprenditore o legato all'imprenditoria non può entrare in politica.

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    1. Occorrerebbe, sì. Ma nessuno l'ha ancora fatta. Nel 1996 il centrosinistra vinse le elezioni con la promessa di fare una legge sul conflitto di interessi: mai fatta. Passarono i governi Prodi, D'Alema e Amato. Nessuno di essi, nonostante le promesse, riuscì mai a farla (non si voleva disturbare troppo Berlusconi).
      Pensare che qualcuno la possa fare oggi è pura utopia.

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    2. Bisogna riconoscere che Renzi seppur antipaticissimo ebbe la dignità di dimettersi cosa che per ora la Meloni sembra non voler fare ma da oggi inizia il suo declino e andrà sempre peggio per lei e i suoi compagni.

      Il governo Meloni è stato scornato (cit.)

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    3. Renzi si dimise da qualcosa, ma promise tanto altro che non mantenne.

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  4. Consiglio a tutti di leggere questo articolo:

    https://lespresso.it/c/politica/2026/3/23/meloni-referendum-sconfitta-rischio-dimissioni-nordio/60829

    Riporto uno stralcio per me importantissimo

    "Il No travolge la riforma: affluenza record e bocciatura senza appello
    I dati raccontano una verità che a Palazzo Chigi proveranno a minimizzare: il 69% degli elettori ha votato nel merito della riforma. Ma una quota non minoritaria – intorno al 30% tra gli elettori del "No" – ha dichiarato di aver votato contro il governo. Tradotto: nel Paese comincia a tirare aria di rivolta contro l'esecutivo. E qui sta il punto più doloroso per Giorgia Meloni: quando una riforma viene bocciata così, non basta dire “andiamo avanti”. Significa che non hai più con te il Paese reale, quello che vota e decide. Significa che si è rotto il rapporto di fiducia con il popolo sovrano"

    Speriamo elezioni anticipate tra giugno e luglio in 3/4 mesi si possono fare.
    Ormai Giorgia Meloni non ha più la maggioranza nel Paese.

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    1. Purtroppo, Gravo, non penso funzioni così.
      Una volta vinte le elezioni, per cinque anni ha tutto in mano il Parlamento. Anche se gli italiani hanno cambiato idea.

      Solo il parlamento può far cadere il governo. Se regge la maggioranza lì, si rimane così.

      Il popolo verrà risentito solo se lo vorrà il Presidente della Repubblica che prima non sarà riuscito a mettere i parlamentari d'accordo.

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Poi ci sarà il tempo per riflessioni più approfondite e più "elevate". Nel frattempo, la faccia di Sallusti di fianco a quei quasi...