giovedì 21 agosto 2025

Divide et impera

Sulla realizzazione dell'infame progetto di divisione della Cisgiordania da parte di Israele, il commento più adatto è quello di Matteo Saudino, che ancora ha la voglia, la forza e la tenacia di denunciare un giorno sì e l'altro pure ciò che succede là.

6 commenti:

  1. Oggi il genocidio è sotto gli occhi di tutti, ma ancora tanti fanno finta di nulla.

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    1. Sono incredibili l'inerzia e il silenzio dell'Occidente di fronte a ciò che da quasi tre anni succede là.

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  2. leggerevolare21/08/25, 17:20

    Ti faccio una domanda, per capire... se vuoi rispondermi ovviamente, perchè io non capisco la non presa di posizione dell'Occidente verso Hamas. Se loro rilasciassero gli ostaggi, tutto questo finirebbe ora. Quindi ... perché non lo fanno??!! O meglio, perchè Hamas stesso sta alimentando tutto questo?!! Elisa

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    1. Provo a mettertela giù semplice. Quando ci fu l'attentato del 7 ottobre tutto il mondo si indignò. E giustamente si indignò, perché fu un attentato orribile e vile in cui morirono molte persone e altre furono prese in ostaggio.
      Ma stiamo parlando di un singolo episodio accaduto quasi tre anni fa. Dal giorno successivo l'esercito israeliano iniziò una rappresaglia che dura ancora oggi. Una rappresaglia che ha provocato a oggi 70.000 morti (stima per difetto), per grandissima parte civili. I soldati israeliani bombardano quotidianamente case, tende, villaggi, campi profughi, scuole, ospedali, ambulanze, con l'unico scopo di sterminare una popolazione intera. I soldati israeliani sparano addirittura alla schiena su civili inermi, compresi donne e bambini, mentre sono in fila per avere un pezzo di pane e un po' d'acqua. A questo c'è da aggiungere che centinaia di migliaia di civili stanno morendo letteralmente di fame perché Israele, dopo aver praticamente raso al suolo Gaza, ha bloccato alle frontiere i camion coi viveri, le medicine e altri generi di prima necessità che potrebbero salvare la vita a tanti uomini, donne e bambini.
      Per quanto riguarda gli ostaggi, se Netanyahu avesse voluto avrebbe potuto liberarli con azioni mirate e precise, colpendo solo i terroristi. Dispone di uno degli eserciti più forti e tecnicamente attrezzati del mondo. Ma non lo fa perché, per varie ragioni che qui sarebbe lungo spiegare, Netanyahu ha tutto l'interesse che questa mattanza continui. A un attentato, per quanto vile e orribile, non si risponde con un genocidio. Il famoso attentato del 7 ottobre, poi, e questa è una cosa che in genere non viene mai menzionata, è stato attuato dal braccio militare di Hamas. Hamas, prima di essere una componente militare, è una ideologia e un partito politico. La parte politica di Hamas non avrebbe mai fatto una cosa simile, e infatti l'attentato fu messo in essere in autonomia dall'ala estremista e militare, che è minoritaria rispetto alla totalità del partito.
      Ripeto: non esiste alcuna giustificazione per ciò che sta facendo Israele.

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  3. Buongiorno Andrea, finalmente riesco a pubblicare un commento... si sono d'accordo con te e con il Cavaliere nei commenti.

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    1. Ciao Enri, non riuscivi a pubblicare commenti?

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