lunedì 31 luglio 2023

Angélique


Tempo fa lessi Central park, sempre di Musso, e lo trovai molto interessante, per cui avevo buone aspettative su questo romanzo. Aspettative per buona parte deluse. La trama è abbastanza scontata e prevedibile e ai (pochi) colpi di scena fanno da contraltare la poca credibilità di alcuni personaggi come Mathias Taillefer, un ex poliziotto con parecchi problemi esistenziali.

Un aspetto divertente merita di essere però menzionato: il perculamento dei novax con pagine come questa qui sotto. Il romanzo, infatti, eccetto alcuni flash-back, è ambientato nel 2021 e vicende legate alla pandemia entrano qua e là nel racconto. 

Un libro tutto sommato dimenticabile, diciamo.

domenica 30 luglio 2023

Strette di mano mancate

La mancata stretta di mano tra l'atleta russa e quella ucraina ai mondiali di scherma di Milano ha provocato, come ormai è consuetudine, polarizzazioni manichee tra i sostenitori del "ha fatto bene a non stringergliela" e del "ha sbagliato". Mi chiedo come si possano avere sicurezze così granitiche in un senso o nell'altro. 

Io, pur con molti dubbi, penso che l'atleta ucraina abbia sbagliato a non stringere la mano all'avversaria russa. La valenza simbolica del gesto è chiara, intendiamoci: voi siete gli invasori, siete quelli che stanno procurando sofferenze e perpetrando atrocità contro il mio popolo e io la mano a voi non la stringo.

Ragionamento apparentemente legittimo, ma a una più attenta lettura mi pare la classica semplificazione di tematiche complesse tanto in voga nella nostra epoca storica, e a me ricorda un po' il puerile e un po' sciocco ostracismo verso esponenti della cultura russa da parte di noi occidentali, di cui da mesi parlano le cronache.

La valenza simbolica del gesto è chiara, come dicevo, ma noi non sappiamo cosa passa per la testa dell'atleta russa. Chi ci dice che, pur essendo russa, non provi, come tanti russi, sentimenti di orrore e repulsa per ciò che il suo paese sta facendo? E se così è, è giusto esporla a tale umiliazione mediatica? Secondo me no. 

Oltretutto lo sport è per definizione, tra le attività umane, quella che maggiormente nell'immaginario collettivo rappresenta la fratellanza, l'ecumenismo se vogliamo, il mettere da parte tutto ciò che divide in favore di ciò che unisce. Io, poi, da inguaribile e ingenuo romantico quale sono, penso al sotteso e alla valenza "pedagogica" di una stretta di mano in mondovisione: due atleti si stringono la mano, perché non possono stringersela anche due popoli?

sabato 29 luglio 2023

[...]


(da Il libro dell'inquietudine - Fernando Pessoa)

Direzioni

Negli stessi giorni hanno tolto il RdC a 156.000 famiglie con un SMS (altre 88.000 lo perderanno in agosto); reintrodotto i vitalizi agli ex senatori; tolto il penale ai grandi evasori (quelli che nascondono al fisco più di 100.000 €/anno). 

È chiara la direzione, no?

(Che il Reddito di cittadinanza avesse mille storture era noto fin da subito, ma aveva comunque permesso a 1.000.000 di persone di affrancarsi dalla povertà. Dati Istat.)

venerdì 28 luglio 2023

Battaglie


Ci sono battaglie che vanno combattute ad ogni costo. Battaglie che sono fondamentali per questo paese. Una di queste battaglie fondamentali, da cui dipende la vita o la morte di tanti, l'ha appena inaugurata la Lega, partito sempre in prima fila quando bisogna gettare il cuore oltre l'ostacolo: cambiare il nome agli hamburger vegani. Capite, no, l'importanza strategica, la valenza simbolica e semantica di questa battaglia?

Il ragionamento che sta alla base di questa nuova e fondamentale crociata è che il sostantivo (a proposito, un leghista saprà cos'è un sostantivo? Mah...) hamburger si riferisce per definizione a un panino fatto generalmente con fette di pane che racchiudono al loro interno una succulenta bistecca di carne bovina. Se però al posto della carne si mette un prodotto vegetale, ecco che chiamarlo hamburger non va più bene, diventa quasi un sacrilegio, quindi il sostantivo in questione va assolutamente cambiato.

Una volta terminata questa fondamentale battaglia, che siamo sicuri vedrà gli intraprendenti soldati padani vincitori, le prossime crociate saranno contro il caffè d'orzo (che notoriamente non contiene caffè, quindi bisogna cambiargli il nome), l'orzata (che da tempo non contiene più orzo, lo conteneva una volta), il salame di cioccolata, l'insalata di pollo, le uova in trippa, il latte di mandorla. 

Per la battaglia contro la stupidità, invece, non ci sono ancora tempi certi.

giovedì 27 luglio 2023

Il crollo della mente bicamerale e l'origine della coscienza

Sono sincero, a me la teoria della mente bicamerale non convince del tutto, anche se l'autore, lo psicologo statunitense Julian Jaynes, in questo interessantissimo saggio la argomenta in maniera solida e convincente. 

Ma, teoria della mente bicamerale a parte, questo libro, pubblicato originariamente negli anni Settanta e aggiornato nel 1990, è un viaggio grandioso nella mente umana e nella storia di come noi esseri umani, nel tardo Pleistocene, siamo passati dai gesti ai suoni, imparando via via ad articolarli e a modularli fino a inventare il linguaggio; poi, a cascata, il pensiero, la coscienza, le interazioni sociali e le interazioni con la nostra immaginazione. 

La teoria del passaggio dalla mente bicamerale alla coscienza, secondo Jaynes avvenuto nel millennio che precede la nascita di Cristo nel contesto della civiltà greca, è descritta in maniera estremamente esaustiva e argomentata, facendo ricorso all'analisi della moltitudine di testi antichi arrivati fino a noi (dall'epopea di Gilgamesh passando per Iliade e Odissea fino alla Bibbia) e tirando in causa più discipline: neuroscienze, archeologia, linguistica, psicologia, storia ecc.

A tratti l'ho trovato ostico, come è naturale che sia dal momento che ho affrontato il testo da "profano", ma nel complesso è un saggio grandioso. Se siete appassionati di questi argomenti, in sostanza se vi appassiona capire come è fatta e come funziona quella strana creatura chiamata essere umano, questo libro è una lettura obbligata.

Arriverà uno

Salvini che dà addosso a don Ciotti mi fa venire in mente quel passo del vangelo in cui Giovanni (mi pare) dice che arriverà uno a cui lui non è degno neppure di sciogliere i legacci dei sandali. Nel caso specifico don Ciotti, rispetto a Salvini, è quell'uno che deve arrivare.

mercoledì 26 luglio 2023

Non scegliere

Ennesimo messaggio diseducativo di questa politica: se sei ricco/imprenditore/ministro puoi fare quello che ti pare, che se ci si pensa è uno dei tanti lasciti avvelenati del berlusconismo. 

Ma io non ce l'ho tanto con quelli che hanno votato e si sono espressi a favore o contro la mozione di sfiducia (cioè, con quelli che hanno votato contro, sì, ovviamente), ce l'ho con chi non ha partecipato al voto. Sì, dico a voi, Italia Viva e Azione. 

Astenersi, non prendere parte, non scegliere, non sbilanciarsi (o scegliere a caso secondo i tiramenti del momento) è dei vili, dei pavidi, degli ipocriti, degli opportunisti, di chi ama tenere i piedi in due staffe, di chi è complice, di quelli che sanno benissimo il significato del loro (non) agire. Sono i Pilato della politica del terzo millennio.

I peggiori.

martedì 25 luglio 2023

Vertici

La signora Meloni ha partecipato, ieri, all'ennesimo vertice della FAO, simposio dal titolo promettente e leggermente - mi pare - troppo ambizioso: "Fame Zero" entro il 2030. Che io ricordi, vertici di questo tipo, rigorosamente a base di fois gras e altre prelibatezze, si organizzano regolarmente da svariati decenni (la FAO esiste dal 1945). 

Naturalmente, dati alla mano, immaginare che nel 2030 la fame scompaia dalla faccia della terra è pura utopia, visto che da almeno vent'anni invece di migliorare la situazione peggiora costantemente. Però i vertici si continuano a fare, vedi mai che a forza di parlare (e mangiare fois gras) col tempo si risolva qualcosa.

A dire il vero, un modo per risolvere il problema della fame nel mondo ci sarebbe (ce ne sono parecchi, a dire il vero). Circa metà delle terre coltivate del pianeta, percentuale che in Europa raggiunge il 70%, sono destinate alla produzione di foraggio per gli animali degli allevamenti intensivi (in particolare bovini, maiali e pollame), coi quali si produce carne per la parte ricca della popolazione mondiale. Se quelle colture venissero convertite in cereali da destinare alle persone che soffrono la malnutrizione, invece che agli animali, il problema della fame nel mondo sarebbe risolto una volta per tutte non entro il 2030, ma in un tempo molto più breve.

Ma non diciamolo a quelli della FAO, ché magari lo sanno già.

domenica 23 luglio 2023

Su Gardini

Usare strumentalmente la ricorrenza della morte di Gardini per supportare la propria visione ultra-liberista del mercato del lavoro, quella che è ai perfetti antipodi di una cultura di stampo più "socialista" che mira alla redistribuzione del reddito e all'aiuto a chi non ce la fa, è un'operazione che si avvicina a quelle di altri "politici" di destra noti già da tempo al pubblico per uscite di questo stampo.

Non si può non notare, a questo proposito, la perfetta assonanza tra l'uscita di Renzi e quella di Musumeci, ministro dell'attuale esecutivo, relative a una supposta "cultura dell'assistenzialismo" che non c'entra assolutamente niente col salario minimo e altre misure di contrasto allo sfruttamento di chi lavora e alla povertà dilagante. C'è da notare, en passant, come non passi giorno in cui non si noti la sempre più collimante visione del mondo di Renzi con quella di Meloni e soci. Prendiamo atto, anche se i più attenti l'avevano già capito da tempo.

Tornando a Gardini, c'è da aggiungere che dovere di un giornalista (anche se Renzi formalmente non lo è) non è quello di imbastire agiografie dei personaggi di cui si occupa; dovere di un giornalista è quello di raccontare tutto ciò che riguarda chi è oggetto della sua narrazione, compresi gli aspetti meno edificanti e più controversi, che nel caso di Raul Gardini non mancano; perché altrimenti siamo ai livelli di un Emilio Fede qualsiasi.

Competenze linguistiche

Nel programma ufficiale di Futuro Nazionale leggo: " Riforma della cittadinanza italiana : ripristino del corretto significato della ci...