lunedì 30 settembre 2013

Braccio armato

Non è passato neppure un giorno e i 5 ministri (Alfano, Quagliariello, Lorenzin, Lupi e De Girolamo) che ieri hanno preso le distanze dalla linea "muoia Sansone con tutti i Filistei", voluta dal teleimbonitore, oggi sono già sotto il tiro di Sallusti, che ha dedicato loro, stamattina, un editoriale eufemisticamente velenoso. Alfano, incazzatissimo, ha però tirato fuori il cosiddetto "quid" e ha fatto sapere a Sallusti di non avere paura di lui e del suo "metodo Boffo". Ora, delle beghe tra questa gentaglia e Sallusti mi frega assai poco, ma la vicenda è comunque interessante e per molti versi emblematica.
Berlusconi è il boss e il Giornale è il suo braccio armato. Chi sgarra, chi esce dal seminato, chi contraddice, chi prova a esternare anche leggerissimi dubbi sulla linea indicata dal capo, sa cosa lo aspetta. Lo impararono a loro spese il già citato Dino Boffo, Giangranco Fini e molti altri (l'elenco è fin troppo lungo). L'ultimo caso in ordine di tempo, giusto per restare nel periodo recente, è quello di Antonio Esposito, il giudice di Cassazione che questa estate ratificò la condanna definitiva di B. per frode fiscale. Sallusti, ricorderete, sguinzagliò i suoi "bravi" e la vita del poveretto fu rivoltata come un calzino (alla faccia della famosa privacy, invocata a reti unificate solo quando ci si occupa degli affaracci di B.).
Con l'editoriale di stamattina, zio Tibia il suo avvertimento l'ha lanciato, che vale per Alfano e soci e per tutti quelli che in futuro avessero intenzione di remare contro.

Einstein e Carfagna

E così, ieri, la signora Carfagna, per festeggiare i 77 anni del delinquente ha utilizzato una citazione di Einstein, questa:
"Le grandi menti hanno sempre avuto la violenta opposizione delle menti mediocri". Bello. In realtà, però, le parole esatte pronunciate dal grande scienziato, che speriamo non si stia rigirando nella tomba per essere stato tirato in ballo dalla Carfagna, sono queste: "I grandi spiriti hanno sempre incontrato una violenta opposizione da parte delle menti mediocri".
C'è differenza? Sì, certo, perché la mente è una cosa e lo spirito un'altra. Ora, certo, si sta parlando della tipa che è stata eletta ministro avendo come curriculum alcuni calendari da carrozzeria, quindi non si può pretendere chissaché; siamo ai livelli della Gelmini, per intenderci, quella del famoso tunnel L'Aquila-Ginevra. Però, insomma, se vuoi fare una bella figura con una citazione, almeno falla esatta.

domenica 29 settembre 2013

Non è un paradosso

L'immagine simbolo, che rende meglio l'idea dell'accaduto, è quella dell'Alfano che - raccontano le cronache - apprendendo la decisione del delinquente di far dimettere i suoi sgherri, inizialmente temporeggia, cerca di opporsi, poi abbassa la testa e si adegua. Il capo ordina, lui (e gli altri) esegue. Fine della storia e dell'ultimo barlume, se mai c'è stato, di dignità e orgoglio.
Li voglio vedere, adesso, quelli che hanno creduto (Pd compreso) alla balla del Berlusconi moderato, leader dei moderati; quelli che hanno creduto (Pd compreso) al suo sostegno incondizionato a Letta per una questione di responsabilità, perché altrimenti gli italiani pagherebbero di nuovo l'IMU e balle varie assortite. Palle! Cosa ci vuole, ancora? Cosa deve succedere, di altro, per fare capire agli ultimi non vedenti in circolazione che al delinquente non è mai fregato un cazzo di niente, eccetto il suo tornaconto personale? Sono spacciato io? Bene, mi tiro dietro tutto il paese. Posizione ancora più grave in considerazione del fatto - lui lo sa benissimo - che questa mossa non lo salverà comunque dalla condanna per frode fiscale che ha avuto, né, tantomeno, dall'interdizione dei pubblici uffici.
Fai saltare il banco, mandi tutto all'aria senza riceverne alcun beneficio? Mark Sainsbury non avrebbe avuto alcuna difficoltà a classificare il tutto come paradosso. Noi, molto più modestamente, possiamo definirla porcata. Una delle tante a cui ci ha abituato.

sabato 28 settembre 2013

Post comunisti

Volete ridere?
"Si tratta invece di una battaglia per evitare che il Paese si rovini ancora di più finendo in mano in modo non democratico (cioè senza un responso elettorale) a una sinistra ancora fortemente post comunista".
Cioè, avete capito? Secondo zio Tibia di stamattina, il timore e il problema maggiore dell'Italia non sono la decadenza da senatore del delinquente, no, ma le conseguenze che ne deriverebbero, ossia il lento trascinamento dell'Italia nelle mani di una sinistra "ancora fortemente post comunista". Cavolo! Vent'anni dalla sua discesa in campo: lui che aveva definitivamente sconfitto il pericolo comunista, distrutto la "gioiosa macchina da guerra" di Occhetto. Allora, scusate, non è servito a un cazzo se Sallusti vede in giro un centrosinistra che sa ancora di post comunismo.
Continuate pure a farci ridere.

Dov'è la vera guerra

Qua nel riminese sono in aumento costante i furti di generi alimentari nei supermercati. Compiuti non da extracomunitari, balordi vari o chissà chi, ma da pensionati, persone che hanno perso il lavoro, massaie e mamme che non sanno più come mettere insieme pranzo e cena. Quelli che in parlamento si stanno scannando sull'agibilità politica di un delinquente conclamato, non hanno capito che la vera guerra è fuori, sulle strade, nelle città.

giovedì 26 settembre 2013

Tra le altre cose

Condivido, ovviamente, l'indignazione generale per le dichiarazioni antigay del patron di Barilla. Ma sono altre, oltre a questa, le ragioni per cui un sano boicottaggio dei suoi prodotti sarebbe auspicabile.

Stato di diritto

"L'applicazione di una sentenza di condanna definitiva, inflitta secondo le norme del nostro ordinamento giuridico per fatti specifici di violazione della legge, è dato costitutivo di qualsiasi Stato di diritto".
Ogni tanto Napolitano ha un sussulto, come se si svegliasse all'improvviso da una sorta di letargo, e si ricorda che in Italia, teoricamente, esiste ancora lo stato di diritto. Bello...

mercoledì 25 settembre 2013

Di nuovo in servizio

Tra le notizie che i giornali sicuramente non riporteranno, c'è questa: i 4 poliziotti responsabili (condannati tutti e quattro in via definitiva per "eccesso colposo in omicidio colposo") della morte di Federico Aldrovandi rientreranno in servizio.

martedì 24 settembre 2013

Padre Amorth



Qualcuno faccia presente al beccamor... ehm, a padre Amorth (avete presente, no?) che l'omosessualità è stata finora documentata dalla scienza in circa 1500 specie animali.

Toh! I finanziamenti rimangono

Ovviamente nessuno avrebbe scommesso un euro su questa cosa. E infatti non si fa. Bello, comunque, l'emendamento sulla depenalizzazione presentato dal Pdl - e da chi, altrimenti?
E bello anche il tentativo di far passare la norma salva-Forza Italia (tanto per cambiare), quella che avrebbe consentito l'accesso ai finanziamenti a quei partiti che alle ultime elezioni non si sono presentati con un proprio simbolo, guarda caso proprio Forza Italia.

Teppisti inconsapevoli

Quelli del Post hanno parlato con diversi avvocati che difendono i ragazzini fermati dalla polizia per le devastazioni e i saccheggi dello ...