sabato 11 marzo 2017

Come niente fosse

Evidentemente, quattro mesi lui pensa siano un lasso di tempo più che sufficiente a far dimenticare la promessa fatta in ogni dove nei mesi che precedevano il referendum, e cioè quella di togliersi dalle scatole. Cioè, non solo dimissioni da segretario del Pd e da Presidente del consiglio, ma la cessazione tout court di ogni velleità politica. Lo diceva lui, non ce lo siamo sognato noi, sbandierando come atto di dignità questa promessa, dignità che, naturalmente, ce ne ha dato ampia prova in due anni, manco sa dove stia di casa. E invece niente, è tornato alla carica come se niente fosse, come se quella marea di venti milioni di No sotto cui è stato sepolto fossero solo un inconveniente di poco conto, trascurabile, un insignificante dettaglio. Un ritorno tra l'altro scandito dallo stesso tenore mediatico di salvatore della patria, dalla stessa arrogante protervia (ha solo utilizzato più "noi" e meno "io": poca roba) che hanno sempre caratterizzato l'ipertrofismo del suo io. 
Dite la verità: avevate creduto che ce lo saremmo tolti dalle appendici pendule dopo il quattro dicembre scorso, eh? Avevate avuto un minimo dubbio che la parola dignità sulla sua bocca avesse un qualche barlume di significato, vero? Spiacente. Non per vanteria, ma chi scrive aveva capito (e scritto) fin da subito che non ce lo saremmo tolti di torno così facilmente.

giovedì 9 marzo 2017

Miracolata

Niente da fare, non c'è sciagura in Italia che non venga interpretata alla luce dell'ormai patetico pseudomisticismo miracolatorio. Succede sempre, che si tratti di terremoti, di inondazioni, di incidenti, quello che volete. Almeno i giornali smettessero di riportare 'ste scemenze. E invece no, il patetico pseudomisticismo miracolatorio piace e trova sempre vaste platee di poveri di spirito a dargli credito. Così Repubblica riporta la testimonianza della signora che si è fermata in tempo a cento metri dal crollo, e che si dice miracolata, miracolo secondo lei dovuto al fatto che il crollo si è verificato in territorio di Loreto, località nota per i pellegrinaggi a una certa Madonna di cui non ricordo più il nome. Ovviamente alla povera signora non viene la pulsione di chiedersi, se di miracolo si tratta, il motivo per cui lei sì e la povera coppia di coniugi cento metri avanti lei no, come mai quelli siano rimasti sotto. 
Niente, non ce la possiamo fare.

mercoledì 8 marzo 2017

Il cretino e George Michael



"Dato che è stato confermato che è morto per cause naturali, in particolare per una cardiomiopatia dilatativa con miocardite e steatosi epatica, l’indagine in merito è stata interrotta e non c’è bisogno di un’ulteriore inchiesta. Non ci saranno nuovi aggiornamenti e la famiglia chiede ai media e al pubblico il rispetto della propria privacy."

(via Il Post.)

(...)

lunedì 6 marzo 2017

Il Gentiloni tranquillo

Gentiloni è di quei Presidenti del consiglio che stanno lì, governano, fanno, e non rompono i coglioni a nessuno con tremila tweet al giorno e carriolate di Italie che cambiano verso, che ripartono, volte buone e scemenze varie assortite. Certo, la politica che tira avanti è improntata grosso modo al prosieguo di quanto seminato da quel pericolosissimo chiacchierone che l'ha preceduto, ma almeno Gentiloni - gliene va dato merito - se ne sta buono in disparte e fa quello che dovrebbe fare ogni capo di governo: governare senza invadere mediaticamente ogni canale comunicativo del globo terracqueo.
Poi, certo, qualche eccezione all'andazzo può sempre capitare, e magari te lo ritrovi una domenica pomeriggio da Pippo Baudo a Domenica In. Qui ci sarebbe da aprire una parentesi, giusto per dire che chi scrive ricorda Pippo Baudo che presentava Domenica In già ai tempi del passaggio tra le elementari e le medie, grosso modo. Oggi è ancora lì, lo stesso Baudo e la stessa Domenica In di trent'anni e più fa. Non siamo mai stati il paese dei rinnovamenti, diciamolo tranquillamente.
Comunque, lì dal l'ottuagenario dinosauro televisivo c'era appunto il tranquillo e discreto Gentiloni, il quale, dopo varie e inevitabili marchette all'operato governativo, ha detto che il governo andrà avanti, salvo mancanze di fiducia in Parlamento, fino alla scadenza naturale della legislatura del 2018. Non ha naturalmente invitato Renzi a stare sereno, lo stesso Renzi che scalpita e strepita perché vorrebbe andare al voto domani, ma glielo ha fatto capire. Qualcosa tipo sta' buono lì e non t'agitare, ché il tuo tempo l'hai avuto. E niente, Gentiloni è di quei presidenti un po' così, buoni e tranquilli ma con in testa le idee ben chiare, e chi vuol intendere intenda.

domenica 5 marzo 2017

E anche il quarto è andato

Il quarto è ovviamente Harry Potter e il calice di fuoco, che fa parte della saga letteraria della Rowling che ho preso l'impegno con le mie figlie di leggere per intero qualche tempo fa. Impegno che sto onorando, naturalmente. Lo schema narrativo è più o meno sempre quello: ogni libro è la narrazione delle avventure del maghetto durante lo svolgersi di un anno scolastico a Hogwarts, la scuola di magia più famosa d'Inghilterra. (Il sostantivo maghetto mi riporta alla memoria una parte interna della gallina di cui mi parlava mia nonna Tina quand'ero piccolo. Lei la conciava, dopo averle tirato il collo - oh, su, non facciamo gli schizzinosi, eh, chi ha passato le estati dell'infanzia nelle case di campagna di certi nonni sa benissimo che era usanza tirare il collo alle galline per farci il brodo. Lei la conciava, dicevo, e mentre lo faceva mi nominava i vari organi interni di cui è composta, e il dialettale maghetto era appunto uno di quelli, anche se non saprei bene dire a cosa corrispondesse, non lo ricordo più.) 
Comunque, tornando al maghetto letterario, c'è da dire che anche il quarto libro si situa in quel particolare limbo in cui sgomitano due pulsioni contrapposte, e cioè quella di mollare perché la narrativa fantasy dopo un po' mi stufa e quella di proseguire perché tutto sommato le storie sono anche avvincenti. Finora sono sempre andato avanti, più difficile è pronosticare il mantenimento dell'impegno preso di leggere tutti e sette i libri della saga, anche perché trovo particolarmente irritante la decisione del traduttore di usare l'indicativo per le interrogative indirette. Comunque, vi farò sapere.

sabato 4 marzo 2017

Pena doppia

Che poi, qual è il significato della frase in cui Renzi dice che se suo padre risultasse colpevole dovrebbe avere pena doppia? (3.3.2017) Come va letta? Semplice, non ha alcun significato, e comunque indubitabilmente non ne ha sul piano del diritto. E su quale piano, allora? Sicuramente su quello della cialtroneria e della sciatteria politica e umana di quel concentrato di arroganza e ipertrofismo dell'io che fino a poco tempo fa era a capo del governo. Quale persona con un minimo di buon senso augurerebbe a un congiunto coinvolto in grane giudiziarie un raddoppio di pena in caso di accertata colpevolezza? Ricorda un po' certi auspici di pene esemplari che certi squallidi personaggi politici, razzisti e xenofobi, inviavano all'indirizzo di chi, ovviamente straniero, si macchiava di qualche crimine particolarmente odioso. E infatti, alla fine, la pasta è quella lì.

giovedì 2 marzo 2017

Medjugorje e il vescovo negazionista

Quello che a ogni persona dotata di normale raziocinio e connessioni sinaptiche funzionanti era già noto da sempre, e cioè che le supposte apparizioni della Madonna a Medjugorje sono tutte bufale, con buona pace del povero Brosio e di Socci, è stato l'altro ieri messo nero su bianco dal vescovo di Mostar, nella cui giurisdizione diocesana rientra la nota località bosniaca mèta dei famosi pellegrinaggi. L'apparentemente insignificante dettaglio che la pubblicazione della lettera da parte del prelato sia avvenuta pochi giorni prima dell'invio, da parte del papa, di un suo messo con lo scopo di "acquisire più approfondite conoscenze sulla situazione pastorale di quella realtà", può apparire ai più un dettaglio trascurabile e del tutto privo di significato. Ma non è così. Questo a prima vista insignificante screzio, se così lo vogliamo chiamare, tra il vescovo di Mostar e il Vaticano, si inserisce infatti in una sorta di guerra fredda, a tratti neppure tanto fredda, tra la chiesa di Roma e l'Ordine francescano, a cui fa capo tutta la cricca pastorale di Medjugorje, che affonda le sue radici nei secoli, e precisamente a partire dagli ultimi decenni del XIV secolo, quando a Gregorio XI, ultimo dei papi che terrà sede ad Avignone, viene la brillante idea di dare all’Ordine francescano un ruolo di peso nella regione di Mostar in Erzegovina. Ecco, la storia parte da lì, ma non sto a riportarla qui, chi sia interessato a conoscerla nei dettagli può leggere questo ottimo articolo scritto un paio d'anni fa da Malvino. Tutto questo per dire che niente succede mai per caso, ogni avvenimento ha sempre uno o più antefatti, e conoscere la storia è sempre il modo migliore per leggere e inquadrare al meglio molti degli avvenimenti di oggi.

mercoledì 1 marzo 2017

Tempo

Devo accettare un fatto, anche se è difficile: non ho il tempo materiale di fare tutto ciò che vorrei fare. Lo so, direte voi, ho scoperto l'acqua calda, ma 'sta cosa a me non va giù. Dovrei smettere di lavorare, e allora avrei tempo per suonare il pianoforte, la chitarra, leggere più libri, scrivere di più, mettermi sul divano e inserire un cd nell'impianto stereo da ascoltare con calma, magari osservando dalla finestra il giorno che diventa sera. Purtroppo non posso smettere di lavorare, perché qua non si appartiene alla categoria di quelli nati con la camicia che possono permettersi il lusso di cazzeggiare tutto il giorno. E allora avanti così. Cerco di stabilire delle priorità da inserire nel poco tempo libero a disposizione e faccio quel che posso, in attesa, che ne so?, magari di un impossibile sei al Superenalotto che mi consenta di smettere di lavorare. Sei che naturalmente non verrà mai, dal momento che non gioco.

Le guerre illegali della Nato

Gli avvenimenti storici degli ultimi settant'anni mostrano chiaramente che molte volte i paesi della NATO ne hanno aggrediti altri, viol...