Le assurdità di quegli invasati di Militia Christi non le commento perché commentare le assurdità non è mai un esercizio piacevole, e anche perché in genere si hanno cose più interessanti da fare. C'è da rilevare con rammarico come ogni tragedia dia purtroppo la stura anche alle idiozie di questi squallidi e poveri personaggi. Quando ci fu il terremoto de L'Aquila fu la volta, se ricordate, del leggendario padre Fanzaga di Radio Maria, che disse (testuale) che il sisma "è stato voluto dal Signore affinché questi fratelli [i deceduti sotto le macerie] partecipassero alla passione del Signore". Oggi invece abbiamo appunto i militari di Cristo che dicono che il terremoto è stata la punizione per aver fatto la legge sulle unioni civili.
Esistono anche questi personaggi, per quanto incredibile possa sembrare, e non so bene, ancora, se mi facciano più paura o più incazzare.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
mercoledì 24 agosto 2016
Terremoto (e unioni civili)
martedì 23 agosto 2016
sabato 20 agosto 2016
Il puntino
Chi ipoteticamente osservasse il nostro pianeta da un punto qualsiasi dello spazio, lo vedrebbe come un insignificante puntino, quale effettivamente è. Se l'osservatore spaziale avesse un'ottima vista, probabilmente distinguerebbe, sempre sullo stesso puntino, autostrade intasate di vacanzieri in fuga dalle città e decine di bambini che ogni giorno muoiono sotto le bombe; vedrebbe paesi interi devastati dalla fame e dalla miseria e paesi la cui spesa sanitaria schizza alle stelle per curare le obesità; vedrebbe flotte di yacht di 70 metri ancorati in prestigiose darsene e file di barconi malandati, carichi di disperati, cercare di attraversare il Mediterraneo trasformandosi spesso in tombe. L'osservatore probabilmente si chiederebbe come sia possibile che su un puntino tanto piccolo convivano realtà così diverse e differenze così macroscopiche.
Poi, guardando ancora meglio, potrebbe riuscire a distinguere una piccola grande testa di cazzo che su un puntino così piccolo vorrebbe addirittura tirare su muri.
A questo punto ne avrebbe sicuramente le palle piene e comincerebbe a cercare qualche altro puntino più interessante da osservare.
Burkini
La bomba burkini si sta sgonfiando piano piano, come è naturale che sia. D'altra parte il mese di agosto, con la sua pigrizia e indolenza e notoriamente privo di avvenimenti che attirino l'interesse, è sempre stato terreno fertile per il germogliare di polemiche più o meno utili. Quest'anno, accanto a poco altro, abbiamo avuto il burkini che, per come la vedo io, è una polemica che non sarebbe mai nata se il problema, ammesso che di problema si tratti, si fosse affrontato nell'ottica della libertà di ognuno di vestirsi come crede, che in definitiva è ciò che penso io. Troppo difficile? Troppo semplice? O forse entrambe le cose assieme? Chi lo sa.
Le contestazioni principali a questa (mia ma non solo mia) visione del problema, mi pare di aver capito che siano sostanzialmente due: una vuole che il burkini rappresenti una sorta di sottomissione della donna ai voleri dispotici del marito - in sostanza lei è obbligata a indossarlo non solo per motivi culturali/religiosi, ma appunto per non incorrere nelle ire funeste (magari pure manesche) del consorte; l'altra contestazione alla visione di cui sopra si inserisce invece nell'alveo delle differenze intrinseche di cultura, usi, costumi che intercorrono tra noi e loro, che nel caso specifico si riassumono egregiamente con la frase "provate ad andare in spiaggia col bikini a casa loro".
Ora, la prima contestazione si smonta facilmente chiedendo a chi la sostiene se sia sicuro che per le donne indossare il burkini è un obbligo derivato dalle imposizioni autoritarie dei consorti invece che una libera scelta dettata dal desiderio di assecondare quanto previsto dalle regole imposte da religione e cultura. La risposta è quasi sempre un perentorio sì, perché sono cose che si sanno, oppure perché lo si è letto da qualche parte, o perché lo si è sentito da qualche amico ecc. Alla domanda se qualcuno abbia mai incontrato direttamente una di queste donne e se le abbia fatto qualche domanda in merito, la risposta è sempre no perché non serve chiederglielo, sono cose che si sanno.
Io ovviamente non faccio testo, ma tre miei colleghi di lavoro sono musulmani e con uno di essi, marocchino, tra l'altro una persona squisita, ci lavoro fianco a fianco tutti i giorni da anni. Ho provato a chiedergli cosa pensi di tutto il bailamme di questi giorni attorno alla questione. Si è messo a ridere, poi ha ammesso di non capire neppure lui dove sia il problema se uno si veste come cavolo gli pare senza dare fastidio a nessuno. Su questo siamo quindi in sintonia. Gli ho poi fatto presente la storia che secondo molti il burkini è una imposizione autoritaria di stampo maschilista. Lui ha riso una seconda volta, poi ha aggiunto che sono tutte balle e mi ha raccontato che anche sua moglie quando va al mare lo indossa, ma non perché glielo imponga lui, ma semplicemente perché lei preferisce così. E tra l'altro a lui dispiace pure che lo indossi perché sarebbe molto più contento di vedere sua moglie in bikini piuttosto che tutta coperta. È semplicemente una questione di sensibilità femminile, ha continuato poi, alcune donne preferiscono mostrare di più, altre di meno, addirittura ci sono tante donne sedicenti musulmane che se ne fregano e usano il costume, ma l'idea che siamo noi mariti a imporre loro come vestirsi è semplicemente ridicola.
Ora, da queste parti non si è nati ieri, e l'idea che le cose stiano esattamente come raccontate dal mio collega si prende con grosse pinze - anche perché fatti di cronaca che smentiscono questo racconto non sono purtroppo infrequenti - ma, in linea generale e anche alla luce di questa testimonianza, mi sembra di poter dire con una certa tranquillità che il luogo comune burkini-imposizione forzata non sia assolutamente valido a livello generale, ma semmai particolare.
La seconda contestazione, invece, quella del "provate a usare il bikini a casa loro", si smonta ancora più semplicemente con la logica, che si riassume nella semplice domanda se vogliamo dimostrare la loro stessa ottusità, quella che stigmatizziamo un giorno sì e l'altro pure, o se invece non preferiamo dimostrare di essere un pelino più aperti e civili di loro.
mercoledì 17 agosto 2016
Gliela spiegate voi la progressività fiscale?
Tra le ricette di Salvini per rilanciare la crescita c'è la tassazione unica al 15% su tutti i redditi. A parte il fatto che non è ben chiaro (e Salvini non lo spiega) attraverso quale meccanismo un'aliquota sola favorirebbe la crescita, ma ci sarebbe comunque da ricordare al tipo delle felpe che la nostra Costituzione prevede la progressività fiscale, che significa che le tasse sono (o almeno dovrebbero essere) commisurate al reddito, e tassare allo stesso modo chi dichiara un milione di euro e chi ne dichiara mille va leggermente contro i dettami della suddetta Costituzione. Che naturalmente Salvini conosce a menadito.
martedì 16 agosto 2016
È in difficoltà
lunedì 15 agosto 2016
domenica 14 agosto 2016
Fantapolitica
La ministra dell'istruzione svedese, Aida Hadzialic, socialdemocratica, si è dimessa dalla sua carica dopo essere stata beccata alla guida leggermente alticcia (0,2, un paio di bicchieri di vino). "Ho commesso il più grande errore della mia vita," ha commentato la ministra dimissionaria durante la conferenza stampa in cui ha dato l'annuncio. Il premier svedese si è detto contento che la ministra abbia compreso la gravità di quanto accaduto e non si è opposto alla decisione della signora di dimettersi.
Lo so, sembra fantapolitica.
sabato 13 agosto 2016
La Raggi non replica
giovedì 11 agosto 2016
30mila euro
Matteo Lepore
Da un po' di giorni è sotto tiro Matteo Lepore, sindaco di Bologna, per i disordini e gli atti criminali alla manifestazione con cui si ...
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Sto leggendo un giallo: Occhi nel buio, di Margaret Miller. A un certo punto trovo una frase, questa: "Qualche minuto più tardi la luc...
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Pensavo a Cesare, il micio tigrato che per anni è stato la "mascotte" della stazione di Colleferro. Chiunque passasse di lì, speci...
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Domani il grande Antonino Zichichi compirà 96 anni. Mi è sempre stato simpatico, Zichichi, forse un po' anche a causa di quei tratti som...
