Chi ipoteticamente osservasse il nostro pianeta da un punto qualsiasi dello spazio, lo vedrebbe come un insignificante puntino, quale effettivamente è. Se l'osservatore spaziale avesse un'ottima vista, probabilmente distinguerebbe, sempre sullo stesso puntino, autostrade intasate di vacanzieri in fuga dalle città e decine di bambini che ogni giorno muoiono sotto le bombe; vedrebbe paesi interi devastati dalla fame e dalla miseria e paesi la cui spesa sanitaria schizza alle stelle per curare le obesità; vedrebbe flotte di yacht di 70 metri ancorati in prestigiose darsene e file di barconi malandati, carichi di disperati, cercare di attraversare il Mediterraneo trasformandosi spesso in tombe. L'osservatore probabilmente si chiederebbe come sia possibile che su un puntino tanto piccolo convivano realtà così diverse e differenze così macroscopiche.
Poi, guardando ancora meglio, potrebbe riuscire a distinguere una piccola grande testa di cazzo che su un puntino così piccolo vorrebbe addirittura tirare su muri.
A questo punto ne avrebbe sicuramente le palle piene e comincerebbe a cercare qualche altro puntino più interessante da osservare.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
sabato 20 agosto 2016
Il puntino
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