L'eurodeputata leghista Silvia Sardone: "Quando si dice che c'è un aumento dei morti in estate dovuti al caldo, bisognerebbe anche dire che c'è una diminuzione dei morti in inverno". L'affermazione di per sé non è falsa, ma va contestualizzata. Dove sta, infatti, il trucco? La Sardone, che da buona leghista nega il cambiamento climatico, presenta la cosa come un gioco a somma zero, un "pareggio" in cui i conti tornano: aumento dei morti in estate a causa del maggiore caldo = diminuzione dei morti in inverno a causa del minore freddo.
Ora, è vero che storicamente il freddo causa più decessi del caldo e che gli inverni più miti possono ridurre una parte di quella mortalità, ma il gioco non è assolutamente a somma zero. La comunità scientifica, infatti, concorda sul fatto che il saldo finale sarà ampiamente negativo: l'aumento dei morti per il caldo estivo supererà di gran lunga lo "sconto" ottenuto in inverno. Il problema della affermazione della Sardone non è il dato di partenza, ma la conclusione logica a cui vuole surrettiziamente spingere chi ascolta i suoi deliri negazionisti. È un classico esempio di cherry-picking (selezionare solo il dato che fa comodo).
In sostanza, nel breve termine la lieve riduzione dei morti per il freddo può temporaneamente compensare l'aumento di quelli per il caldo in alcune regioni del nord Europa, ma nel medio e lungo termine l'aumento della frequenza, dell'intensità e della durata delle ondate di calore estive (specialmente nell'Europa continentale e mediterranea, come l'Italia) causerà un aumento dei decessi estivi che supererà di gran lunga i presunti "benefici" degli inverni meno freddi.
Metaforicamente, il ragionamento dell'eurodeputata si può rendere così: se una barca sta imbarcando acqua a prua, non bisogna preoccuparsi perché a poppa siamo ancora all'asciutto. Una stupidaggine sotto tutti i punti di vista, ovviamente, ma per perorare la causa del negazionismo climatico, questo e altro.
La Sardone è uno degli individui più insignificanti e ottusi del sistema solare.
RispondiEliminaE dannosi, aggiungerei.
EliminaLa cosa più ridicola sé non fosse tragica e’ che lei guarda il dito (statistiche, supposto pareggio dei morti, ecc) e non vede l’enorme, drammatica luna che incombe su di noi
RispondiEliminamassimolegnani
Certo, poi ci sarebbe da capire se quella luna non la vede veramente o non la vuole vedere per questioni ideologiche. E qui, francamente, non ho risposta.
EliminaCiò è come quando Putin disse che il cambiamento climatico porterebbe profitti per la sua agricoltura.
RispondiEliminapodi-.
Beh, a lui glieli ha portati, visto che adesso in Siberia si coltiva il grano.
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