L'ex generale ha detto che gli immigrati vanno rimandati a casa e a raccogliere pomodori, fragole e olive bisogna rimetterci gli italiani, come 30 o 40 anni fa. Bellissimo. Il problema è che così facendo cambierebbero solo i soggetti vittime di sfruttamento, non lo sfruttamento. Il fulcro di tutti i problemi non sta infatti nel conflitto tra italiani e stranieri, ma tra lavoro e capitale.
Il caporalato e in generale lo sfruttamento (e non solo di persone straniere) sono infatti strutturali al funzionamento di un certo modello economico, e non una semplice questione di "chi" lavora nei campi. È un'analisi, questa, condivisa e sostenuta da molti sociologi ed economisti del lavoro, e se non si parte da lì, nei campi a raccogliere i pomodori ci possiamo mettere chi vogliamo, non cambia niente.
Ma che ne sa, Vannacci?
Nessun commento:
Posta un commento