sabato 14 marzo 2026

Possibile?

Il guaio di Trump (che è anche guaio nostro) non è tanto il suo essere sguaiato, ma è la sua incompetenza, il suo non sapere niente e non avere la più pallida idea di come sia il mondo fuori degli USA. Scatenare una guerra come questa senza avere un piano b; senza avere la più pallida idea di come andare avanti, rischiando di restare impantanato come già è successo agli USA molte volte in precedenza, dà perfettamente l'idea della pericolosità di quest'uomo.

Possibile che tra i suoi consiglieri nessuno sia stato in grado di dirgli che l'Iran non è il Venezuela? Il Venezuela ha 20 milioni di abitanti, l'Iran 92 milioni ed è quasi sei volte l'Italia. È una civiltà complessa e sofisticata, erede dell'antico impero persiano, e sta al mondo da 27 secoli. Altroché il Venezuela. Gli iraniani sono orgogliosi, hanno una visione storica di se stessi e si considerano un impero, difficile che si pieghino facilmente. Possibile che Trump (o chi per lui) sia stato così sprovveduto da non capire che se nessuna amministrazione americana ha mai osato attaccare l'Iran (USA e Iran sono nemici di lunga data) una ragione c'è?

Possibile che i destini del mondo siano in mano a un personaggio simile?

13 commenti:

  1. Per me Trump è semplicemente pazzo,attorniato da altri pazzi.
    Un saluto

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    1. Completamente pazzo non so, ma da più parti si ipotizza (lo fanno anche esperti nel campo) che non sia completamente a posto con la testa.

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  2. Il problema è avere in ruoli di potere psicopatici con un ego spropositato. Trump e Putin ne sono esempio. E i risultati si vedono.

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  3. Una marea di pazzi sono al potere, da occidente a oriente. Buonaserata

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  4. Ai tempi della guerra irachena di Bush figlio, leggevo articoli di "esperti" che parlavano di regime change e nation building, citando la facilità con cui, dopo la seconda guerra mondiale, le potenze dell'asse diventarono satelliti degli USA. Consapevole dell'ovvia differenza culturale, pensavo che questa gente guadagnava soldi a palate per dire queste cose, mentre potevo dirgli io, gratis, che stavano per fare una c*zzata.

    Oggi è ancora più grave: l'Iran è un osso duro e non aveva senso attaccarlo senza una strategia. E anche stavolta era una cosa che sapevano tutti.

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    1. Esatto. Tra l'altro proprio ieri il Washington Post ha pubblicato indiscrezioni secondo cui Trump sarebbe ampiamente stato avvertito delle conseguenze che avrebbe avuto l'attacco all'Iran. Nonostante ciò lui ha deciso di sferrarlo comunque. Alcuni analisti ipotizzano che l'attacco sia il risultato di una sorta di ricatto fatto da Netanyahu, il quale aveva molto più interesse di Trump ad attaccare l'Iran ma aveva bisogno degli USA per realizzarlo. Ricatto basato su certi documenti molto compromettenti per Trump contenuti negli Epstein files. Ma qui, ovviamente, siamo più nel campo del gossip politico che della realtà.

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  5. Trump attacca l'Iran e gli danno ragione, Trump sostiene Israele nel genocidio a Gaza e gli danno ragione. Trump chiede di alzare le spese militari al 5% del PIL e obbediscono. Trump rapisce presidenti in giro per il mondo e gli danno ragione. Trump gli impone di investire quasi mille miliardi di dollari in armi e gas a stelle e strisce e i servi europei obbediscono.

    Trump sospende temporaneamente le sanzioni al petrolio russo, il che significa che il prezzo del petrolio potrebbe anche abbassarsi, e quei deficienti dell'Unione Europea si incazzano.
    Di Giuseppe Salamone.

    Credo che si possa dedurre che la responsabilità di ciò che accade non sia tutta di Trump. O no?

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    1. Già. La penso anch'io così. Ma cosa dovremmo fare? Metterci contro lui e farci distruggere?

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    2. Io direi che la responsabilità principale è sempre di chi compie l'azione. È stato Trump ad attaccare e a dare il via a questo casino globale, quindi la responsabilità è sua e del suo compare Netanyahu. Il fatto che altri soggetti abbiano poi condiviso il suo operato non ne indebolisce la responsabilità.

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    3. Allora parliamo di complicità, servilismo, fai tu. Buona domenica

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  6. Diciamo per prima cosa che Trump non è un pazzo, ma un vecchio che hanno deciso che andava bene mettere al potere per fare cose sempre più sporche. Gli Usa sono in una crisi senza fine, e come ogni Impero che cade da colpi di coda pericolosi. Rispetto agli imperi del passato, in questi ci sono bombe in grado di farci estinguere e con l'AI che domini anche nel settore guerra, non sarei tanto sicuro. Direi che comunque, anche il Venezuela non è chiuso, e ci sarà anche lì la resistenza di un popolo preparato (anche militarmente) a resistere. In analisi finale, Trump l'hanno messo lì per questo, quindi nessuno lo ferma.

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    1. Tra l'altro il famoso regime change in Venezuela mica c'è stato. È caduto Maduro, la figura centrale chavismo, ma dopo la sua cattura la vicepresidente Delcy Rodríguez ha assunto la carica di presidente ad interim, mantenendo sostanzialmente in piedi la stessa struttura politica del chavismo.
      E se non hanno ribaltato il regime in Venezuela, pensano davvero di farlo in Iran?

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  7. Ha rinunciato alla tecnocracia in tutti i settori.

    podi-.

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