venerdì 28 febbraio 2025

Truppe in avanscoperta

[...] "Entrò nella tuga e rimase in contemplazione del porto. Il vantaggio di un peschereccio nei confronti di una normale barca a vela o a motore era l'altezza, tale da consentirgli di vedere il mare oltre i frangiflutti anche dalla plancia. Per un collezionista di albe era fondamentale. Ma stava lì anche quando gli girava e rigirava in mente qualche verso o espressione, o anche solo quando aveva bisogno di rivolgere lo sguardo all'esterno, la maledizione dei poeti.
Con il passare delle ore dall'alba, il cielo a sud-ovest aveva assunto una tonalità grigio scuro. Era la bassa pressione annunciata che mandava le sue truppe in avanscoperta per saggiare la volontà di difesa dell'anticiclone. Ancora un'ora o due e sarebbe cominciato a piovere, mentre il vento sarebbe girato a sud-ovest." [...]

L'immagine della bassa pressione che manda le sue truppe in avanscoperta, una figura retorica chiamata personificazione (grazie, Luz), mi è piaciuta talmente che ho pensato di fermarla qui. 

Ah, sto leggendo I poeti morti non scrivono gialli, di Björn Larsson.

4 commenti:

  1. Ho letto il romanzo tanto tempo fa, ricordo che mi piacque molto.

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    Risposte
    1. È un romanzo molto bello che ha una quindicina d'anni. Io ai romanzi belli arrivo sempre in ritardo.

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    2. L'importante è arrivarci, la bellezza mica scappa!
      Anzi, è confortante pensare a quanta ce ne sia in giro, di bellezza, a cui possiamo ancora arrivare.

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