domenica 19 giugno 2016

Il paese delle badanti



Difficile commentare in un post un libro come Il paese delle badanti, un migrazione silenziosa (F. Vietti, ed. Sestante). È un libro che racconta nei dettagli la vita e le dinamiche di lavoro di centinaia di migliaia di donne, principalmente originarie dei paesi dell'Est (Ucraina, Romania, Moldavia ecc.), che vengono qua per prendersi cura dei nostri anziani. Racconta le loro storie di donne divise a metà tra l'Italia e i paesi d'origine, con il lavoro qua e i figli e gli affetti là, un esercito di donne che se non ci fosse farebbe collassare lo stato sociale su se stesso, perché le strutture pubbliche del nostro paese, complice una politica miope e incapace di fare programmi a lungo termine, non sarebbero mai in grado di assistere come si deve una popolazione in cui i vecchi stanno superando i giovani.
Un libro che parla di migrazioni, di spostamenti, di speranza, di ricerca di un futuro migliore (o anche solo di un futuro). Un libro che insegna tantissimo, come del resto fanno tutti i libri.

2 commenti:

  1. e non si tratta solo degli anziani, io non potrei andare a lavorare se non avessi una collaboratrice Ucraina, ormai anche mia carissima amica, che prende i miei figli a scuola e si occupa della mia casa 3 pomeriggi alla settimana, che quando può è disponibile anche per le emergenze, che mi dà un aiuto extra se mio marito è fuori per lavoro. lei per fortuna è venuta qui con il figlio ed è riuscita a costruire un futuro per se e soprattutto per il figlio, tutto con la sua sola tenacia e voglia di lavorare. per questo motivo ho per lei una profonda stima, oltre che affetto, e davvero non so che fine farebbe la mia famiglia senza il suo aiuto! (ovviamente ha un contratto regolare, contributi e tutto il resto... a differenza di tanti che brontolano se gli stranieri ci "rubano" il lavoro ma non ci pensano due volte ad approfittarsi di loro e delle loro condizioni).

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  2. La tua collaboratrice in effetti è stata fortunata, ma altre no. Tantissime vengono qua lasciando i figli là, e tornando a casa per qualche giorno ogni 3/4 mesi. Ci sono casi in cui non solo la mamma parte e viene qua, ma anche molti papà, che vanno ad esempio in Russia a fare i manovali con i figli che vengono assistiti da nonni o parenti vari oppure dai vicini. Le storie raccontate in questo libro sono come schiaffi in faccia. Sarebbe bello che in molti lo leggessero: guarderebbero una badante che spinge una carrozzina con occhi molto diversi.

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