Vittorio Emanuele di Savoia è stato risarcito con 40.000 euro per sei giorni di ingiusta detenzione. La vicenda risale al 2006, quando il figlio dell'ultimo re d'Italia si fece sei giorni nel carcere di Potenza con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al falso, e di sfruttamento della prostituzione. Dopo quattro anni fu assolto da tutte le accuse con tante scuse.
Certo, il risarcimento gli spetta, come del resto spetta a ogni vittima di errori giudiziari, ma io non glieli darei, e sapete perché? Perché quello lì mi sta sulle balle. Avete presente il tipo? Prendete una sua foto e guardatelo bene. Fatto? Vero che sta istintivamente sulle balle anche a voi?
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
lunedì 23 febbraio 2015
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