Pare che il ministro della Pubblica Istruzione, Francesco Profumo, abbia buttato là l'idea di trasformare l'ora di religione nelle scuole pubbliche in un'ora che dovrebbe essere di storia delle religioni. Tutto questo a causa del sempre maggiore numero di studenti stranieri che non sono di religione cattolica. "Credo che l'insegnamento della religione nelle scuole così come è concepito oggi non abbia più molto senso" ha dichiarato il ministro.
Che l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche non abbia senso non è una novità, si sa da decenni. Però fa piacere che un ministro, mi pare per la prima volta, cominci ad accorgersene. Potrebbe essere la prima crepa nel muro di quest'assurdità, il primo segnale di una presa di coscienza circa i danni che ha fatto e continua a fare il famoso Concordato.
Ovviamente è inutile farsi troppe illusioni che le parole del ministro abbiano un seguito. Qui siamo sotto l'egida del Vaticano, e il fatto che nessuno dalle parti di Oltretevere abbia cominciato a starnazzare significa solo che non si sono ancora accorti della sua uscita.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
domenica 23 settembre 2012
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