Era l'anno 2000. Lui era ancora solo un cardinale. E, da cardinale, trovava repellente l'idea che "le Chiese cristiane possano essere considerate su un piede di parità".
Ce l'aveva con gli ortodossi, colpevoli perché "non riconoscono il primato del papa" (dico, scherziamo?). Ce l'aveva coi protestanti perché "non hanno conservato l'episcopato valido e la genuina e integra sostanza del mistero eucaristico" (imperdonabile!).
Insomma, ce l'aveva con tutto quel variegato insieme di correnti cristiane colpevoli - guai a loro! - di vederla diversamente e interpretare come gli pare alcuni dettami biblici.
Roba grossa. Roba da scomunica. Roba da pecorelle che è bene che rientrino alla svelta nei ranghi, nel famoso "ovile". Perché l'unica, la vera, la depositaria universale della verità e dei mezzi per ottenere la salvezza è lei: la religione cattolica. Questo è quello che strillava Ratzinger, da cardinale, una dozzina d'anni fa. Lo stesso Ratzinger che oggi, da papa, va in Libano e s'incazza coi fondamentalismi religiosi.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
venerdì 14 settembre 2012
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Fallacie
La frase "In un mondo di Francesca Albanese io sarò sempre fiero di essere dalla parte di Liliana Segre", pronunciata da Renzi all...
-
Nell'arena della campagna referendaria sulla riforma della giustizia è sceso in campo Alessandro Barbero, il quale ha pubblicato questo ...
-
La professoressa accoltellata da uno studente italiano e salvata da un altro studente originario del Congo, professoressa a cui va tutta la ...
-
Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. No, non preoccupatevi, non sono impazzito. Si tratta di uno dei commenti ...
Nessun commento:
Posta un commento