Era l'anno 2000. Lui era ancora solo un cardinale. E, da cardinale, trovava repellente l'idea che "le Chiese cristiane possano essere considerate su un piede di parità".
Ce l'aveva con gli ortodossi, colpevoli perché "non riconoscono il primato del papa" (dico, scherziamo?). Ce l'aveva coi protestanti perché "non hanno conservato l'episcopato valido e la genuina e integra sostanza del mistero eucaristico" (imperdonabile!).
Insomma, ce l'aveva con tutto quel variegato insieme di correnti cristiane colpevoli - guai a loro! - di vederla diversamente e interpretare come gli pare alcuni dettami biblici.
Roba grossa. Roba da scomunica. Roba da pecorelle che è bene che rientrino alla svelta nei ranghi, nel famoso "ovile". Perché l'unica, la vera, la depositaria universale della verità e dei mezzi per ottenere la salvezza è lei: la religione cattolica. Questo è quello che strillava Ratzinger, da cardinale, una dozzina d'anni fa. Lo stesso Ratzinger che oggi, da papa, va in Libano e s'incazza coi fondamentalismi religiosi.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
venerdì 14 settembre 2012
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Pensieri della mosca con la testa storta
Devo dire che per Giorgio Vallortigara nutro da sempre una specie di venerazione. È uno dei più noti e autorevoli neuroscienziati italiani ...
-
Sto leggendo un giallo: Occhi nel buio, di Margaret Miller. A un certo punto trovo una frase, questa: "Qualche minuto più tardi la luc...
-
Pensavo a Cesare, il micio tigrato che per anni è stato la "mascotte" della stazione di Colleferro. Chiunque passasse di lì, speci...
-
Domani il grande Antonino Zichichi compirà 96 anni. Mi è sempre stato simpatico, Zichichi, forse un po' anche a causa di quei tratti som...
Nessun commento:
Posta un commento