martedì 30 settembre 2014

Prospettiva Nevskij

E niente, da una chiacchierata su faccialibro, che non vi sto a spiegare, era nato il mio impegno a eseguire Prospettiva Nevskij. Ho onorato l'impegno, e visto che oramai la reputazione se n'è andata, metto il video anche qui sul blog. Scusate l'aspetto trasandato, ma non avevo voglia di farmi la barba. :)

Ancora con 'sta storia?

"La gente è con me, non con i sindacati."
Ma ancora con 'sta storia? Ma veramente vuoi renderti uguale a lui in tutto e per tutto? Abbiamo già avuto chi ci ha triturato le appendici pendule per vent'anni col medesimo ritornello, pure tu ti ci metti? Non è una partita di calcio, non si tifa per una squadra o per un'altra, si tratta di qualcosa di molto più serio, e non puoi ridurre tutto a con me o contro di me.
Stiamo ancora subendo le conseguenze di vent'anni di berlusconismo, un ventennio che forse ha fatto più danni di quello fascista, in cui ci siamo sentiti ripetere come un mantra che se stavi con lui eri bravo, eri intelligente, stavi dalla parte giusta, altrimenti eri un coglione e uno sfigato. E tu sai benissimo l'impatto devastante che ha avuto sulla società questo mantra. Un mantra che ha trovato terreno fertile nella predisposizione tutta italiota a rinnegare il raziocinio e dividere tutto in compartimenti stagni, dove uno ha sempre ragione e l'altro sempre torto. E adesso tu stai di nuovo cavalcando questa dannatissima e deleteria pulsione tipica appunto del tifo calcistico. Si sta legiferando sul lavoro, ciò su cui è imperniata la società, e occorre essere super riflessivi, ponderare, valutare, andarci coi piedi di piombo. Si sta parlando di società, giovani, futuro, non puoi dividere il tutto in tuoi fans e tuoi detrattori, non su queste cose qui.
È una faccenda maledettamente più seria, cazzo.

I cretini non si riposano mai

Ma come si fa a legiferare su una materia che non si conosce? Qualcuno ce la può fare.

lunedì 29 settembre 2014

"L'imprenditore deve poter licenziare"

Non ti preoccupare, caro, dopo la riforma Fornero lo può già quasi fare senza grossi problemi, un ultimo colpetto e gli imprenditori potranno mandarci a spasso perché magari abbiamo gli occhi azzurri. Così, finalmente, saremo tornati nel 1800 e il lavoro potrà ripartire in pompa magna. Ah, già che ci siamo, dopo aver tolto l'art. 18 suggerirei, giusto per proseguire nel solco segnato, l'abolizione delle ferie e del sabato libero. Una volta che si inizia un lavoro, poi si finisce, no?
Il centrodestra di B. ha iniziato questa battaglia una quindicina d'anni fa, la sta per completare un governo di centrosinistra. Complimenti.

domenica 28 settembre 2014

Primarie

Le primarie del Pd a Bologna, e in generale in tutta la regione, sono state tipo una Caporetto (a Bologna -80% di affluenza rispetto alle primarie del 2012).
Possibili spiegazioni:
- la gente ne ha le palle piene. Anzi pienissime.
- vista la giornata tipicamente estiva, la maggioranza dei bolognesi è migrata verso la costa a godersi l'ultimo mare.
- piuttosto che buttare nel cesso 2 euro, hanno preferito usarli per un caffè e una brioches al bar, che danno più soddisfazione.
Per il momento non me ne vengono altre.

Chi tutela chi

A sentire ‪Renzi‬ e la compagnia belante al seguito, l'articolo 18‬ va abrogato perché è un freno agli investimenti. E aggiunge: "Nel merito l'articolo 18 non difende tutti. Anzi, in fin dei conti non difende quasi nessuno. Nel 2013 i lavoratori reintegrati sono stati meno di tremila: considerando che i lavoratori in Italia sono oltre ventidue milioni stiamo parlando dello 0,0001%."
Bene. A questo punto mi chiedo: se le tutele fornite da questa legge riguardano un numero praticamente irrilevante di lavoratori, su quali basi si afferma che è un freno agli investimenti?

sabato 27 settembre 2014

Elogio della pippa

Elogio della masturbazione, col beneplacito della scienza medica. E pensare che da piccoli ce l'hanno menata fino allo sfinimento con una fila interminabile di stupidaggini: che cascava il pisello, che si diventava ciechi, che era peccato e quando ti confessavi lo dovevi dire al prete. Mamma mia, quante balle ci hanno raccontato!

I lupi sono pericolosi (e Tosi?)

La motivazione più idiota data da Flavio Tosi per giustificare l'ordinanza con la quale autorizza l'abbattimento dei lupi, è che sarebbero pericolosi per i cittadini di Verona. Per chi non avesse letto la storia, stiamo parlando di una coppia di lupi, con alcuni cuccioli, stanziati all'interno del parco naturale della Lessinia. Ecco, il sindaco di Verona, nonché presidente di Federcaccia Veneto, dice che sono pericolosi per gli allevamenti e per i veronesi, quindi si possono abbattere tranquillamente.
Solo una domanda: cittadini di Verona, ma cosa cazzo vi è saltato in mente di votare sindaco questo qui?

Sappiamo tutto dell'altra metà?

Un bel matrimonio, il quarto e ultimo racconto contenuto nella raccolta Notte buia, niente stelle, dà da pensare e stimola la domanda fatidica: siamo sicuri sicuri di conoscere perfettamente chi ci sta accanto? Brevemente, il racconto narra le vicende di una donna che, dopo ben 27 anni di matrimonio, scopre in maniera del tutto fortuita che l'affettuoso e amorevole marito, nonché padre dei suoi figli, è in realtà anche uno spietato serial killer, autore di efferati omicidi di donne e per questo ricercato da anni dalla polizia. Da qui, due domande, che sono in realtà due varianti di uno stesso quesito: com'è possibile che un uomo riesca per 27 anni a vivere due vite in una senza dare adito al minimo sospetto? E ancora: com'è possibile che la donna che ha condiviso con lui metà della vita non abbia mai avuto il minimo sospetto di tutto ciò?
Le domande sono interessanti perché è vero che si tratta di un racconto di fantasia, ma, come scrive lo stesso King nella postfazione, ispirato a un caso di cronaca realmente accaduto nel Kansas, quello di Dennis Rader (in caso vi interessi, trovate la sua vicenda anche su Wikipedia).
Ora, intendiamoci, nessuno ha ovviamente un serial killer come partner - Chiara, sta' tranquilla, non vado in giro di notte ad ammazzare donne - ma forse qualcuno si è chiesto, a volte: so tutto della persona che condivide con me la vita? Ci sono delle cose (inclinazioni, manie, abitudini, vizi ecc.) di cui non sono a conoscenza?
Mi viene in mente una strofa di Van Loon, di Guccini: "quanti anni, giorno per giorno, dobbiamo vivere con uno per capire cosa gli nasca in testa, cosa voglia o chi sia?" Bella domanda, eh?

giovedì 25 settembre 2014

Assenteisti al parlamento europeo


Toti non so, ma Fitto e Salvini un po' li capisco. Fitto è molto impegnato coi tribunali (vedere la pagina dei procedimenti penali su Wikipedia), Salvini è molto impegnato con gli stand delle salsicce alle feste della Lega.

Dissociazioni?

Ma tu ti sei dissociato? Tu hai preso le distanze? E se non l'hai fatto, perché non l'hai fatto? Come mai il tale politico non l...