venerdì 12 aprile 2024

Pagine di America

Sto leggendo America. Viaggio alla riscoperta di un Paese, di Federico Rampini. È un libro splendido e utilissimo per capire davvero com'è la cultura di quel grande e controverso Paese. Lascio qui qualche pagina. 


Francobolli

Il fatto che venga emesso un francobollo dedicato a Berlusconi invece che a Piero Angela, oppure Umberto Eco, o ad altri di pari spessore, spiega come meglio non si potrebbe lo stato in cui versa il nostro disgraziato paese.

giovedì 11 aprile 2024

I giovani "anziani"

In 15 minuti Dario Fabbri ha smontato tutto ciò che credevo di sapere sui giovani, spiegando la differenza tra i giovani veramente giovani, che non sono i nostri, e i giovani "anziani". 

Un giovane che si preoccupa del futuro del pianeta (un esempio) non è un giovane. Chi è in punto di morte si preoccupa del mondo che lascerà alle generazioni successive, non un giovane. Su alcune cose ci devo ancora riflettere, ma questa interessantissima lezione mi ha spiazzato. 

Molto interessante anche la spiegazione dei motivi per cui gli americani bandiscono TikTok, che non è quella che credevo io.

Uno degli interventi più interessanti di Dario Fabbri (qui).

martedì 9 aprile 2024

Effetti


Pillon, giustamente (dal suo punto di vista), esulta per la battaglia vinta. Poi, passata l'euforia, magari qualcuno lo illuminerà circa l'esistenza di un fenomeno chiamato Effetto Streisand.

lunedì 8 aprile 2024

Eclissi



C'è una eclissi in corso non visibile dall'Italia. A me le eclissi fanno sempre venire in mente questo libro. È, a mio parere, uno dei romanzi più belli dello scrittore americano. Qui non c'entrano mostri, creature soprannaturali e simili, è un bellissimo thriller psicologico in cui (cito da Wikipedia) "l'unico mostro è il rimorso che siamo costretti a portarci dentro per le azioni che abbiamo commesso nel corso della nostra vita."

Se avete la possibilità leggetelo. Anche se non vi piace King, anche se non avete mai letto un libro. 

Leggetelo, garantisco io.

domenica 7 aprile 2024

La sconfitta

Adesso che anche i media ufficiali non possono più nascondere la realtà, e cioè che l'Ucraina ha perso la guerra, chissà se qualcuno di loro chiederà scusa per come ce l'hanno raccontata in questi due anni? 

(Onde evitare fraintendimenti, ché qua su internet bisogna sempre spiegare tutto, preciso che la cosa mi addolora. Ma il punto che mi preme richiamare non è questo, è, ripeto, come questa guerra ci è stata raccontata dai media.)

Esultanze


L'esultanza del governo per i dati Istat secondo cui negli ultimi mesi sono aumentati gli occupati in Italia, specialmente gli occupati stabili, forse non ha grandi ragioni di essere. Di per sé, infatti, un aumento degli occupati stabili non significa niente, occorre vedere quali tipi di contratto stanno alla base di questo aumento occupazionale. 

In Italia ci sono circa tre milioni di lavoratori esclusi da qualsiasi forma di contrattazione collettiva, i più svantaggiati dal punto di vista salariale. Conta poco che un'attività assuma un lavoratore a tempo indeterminato e poi gli dica: Lo stipendio lo decido io, se ti sta bene ok, altrimenti la porta è quella. Un lavoro da 600 euro al mese a tempo indeterminato è sempre meglio di niente (forse), ma non consente di vivere, al limite consente di sopravvivere.

D'altra parte la stessa Istat, giusto un paio di mesi fa, ha certificato come nel nostro paese la povertà sia galoppante e abbia raggiunto livelli mai visti dal dopoguerra a oggi. Se l'occupazione aumenta (in realtà l'andamento è ondivago), come si spiega il contestuale aumento della povertà? Io due domande me le farei. A questo si aggiunge che l'Istat inserisce nel computo degli occupati anche chi lavora un'ora in regola in un mese. 

Insomma, alla fine i numeri sull'occupazione lasciano il tempo che trovano, se non contestualizzati. 

Una possibile soluzione sarebbe l'introduzione una volta per tutte del famoso salario minimo, che consentirebbe ai milioni di lavoratori esclusi da ogni forma di contrattazione collettiva di emanciparsi dal punto di vista salariale e delle tutele. Ma naturalmente questo governo non ne vuole sentire parlare, preferisce esultare senza motivo, mentre nel frattempo blatera di fumosi rafforzamenti della contrattazione collettiva che ovviamente rimarranno sempre sulla carta.

sabato 6 aprile 2024

L'avversario

 


Finito adesso. Questo romanzo, il primo di Carrère che leggo, mi ha impressionato, soprattutto pensando che si tratta di una vicenda realmente accaduta. Lascia esterrefatti scoprire fino a che punto l'essere umano riesce a mentire a se stesso e agli altri. 

Impressionante.

mercoledì 3 aprile 2024

Le 10 mappe che spiegano il mondo

 


Terminato adesso. Dopo Geopolitica umana, di Dario Fabbri, questo libro di Tim Marshall è il migliore saggio di geopolitica che mi sia capitato di leggere. 

A differenza del libro di Fabbri, che ha un approccio principalmente antropologico-psicologico nella descrizione delle comunità umane, il libro di Marshall le descrive spiegando in che modo la geografia (mari, fiumi, catene montuose, deserti) ha contribuito a crearle e a definirne la storia. 

Un libro imprescindibile per provare a capire il mondo di oggi. Bellissimo.

lunedì 1 aprile 2024

Schiavisti


Ero convinto che la piaga dello schiavismo in Africa fosse nata con noi europei quando cominciammo, nel XVII e XVIII secolo, la tratta degli africani verso le piantagioni americane. 

Scopro invece che iniziò molto prima per mano degli arabi, i quali utilizzavano gli schiavi africani per il trasporto del sale verso l'Anatolia, l'Egitto e altri paesi del mondo arabo. Poi vabbe', arrivammo noi, che notoriamente non ci tiriamo mai indietro quando è ora di imitare e sviluppare le peggiori nefandezze.

(T. Marshall - Le 10 mappe che spiegano il mondo)

Lonesome Dove

Alcuni critici hanno sostenuto che se nella vita si vuole leggere un solo romanzo western, deve essere questo. Ambientato tra il 1876 e il 1...