"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
lunedì 9 marzo 2015
Rivoluzione infernale
Bah, sarà anche un rivoluzionario, 'sto Bergoglio, ma mi pare che le sue posizioni sulla favoletta dell'inferno siano le stesse che la chiesa sostiene da un paio di millenni; ma magari sono io che non so cogliere certe sottili sfumature tipiche di ogni rivoluzionario.
sabato 7 marzo 2015
Volergli bene lo stesso
Io voglio bene a Sallusti, perché nella sua (finta) ignoranza fa quasi tenerezza. Avete presente le intercettazioni tra il delinquente e Tarantini che i giornali stanno pubblicando questi giorni, no? Ecco, il poveretto a tal proposito scrive sul Giornale: "I due scherzano come avviene tra uomini su belle donne e commentano - il tono ironico è palese - la cena della sera precedente. Detto che si tratta di questioni private, e detto che un primo ministro non poteva essere intercettato, il tutto fa parte della serie: e chi-se-ne-frega."
Sul chi se ne frega potrei anche essere d'accordo, alla fine, ma, come si è ripetuto fino allo sfinimento, non era B. a essere intercettato, ma l'utenza telefonica di Tarantini, il noto gentiluomo procura-femmine del tipo delle cene eleganti, e se tu, in quel momento presidente del consiglio, telefoni a un magnaccia è chiaro che la tua voce finisce intercettata, no? Povero Sallusti: si sapeva che il servilismo aveva un prezzo da pagare, ma svilirsi fino ad accettare di passare da ignorante...
Bah.
Sul chi se ne frega potrei anche essere d'accordo, alla fine, ma, come si è ripetuto fino allo sfinimento, non era B. a essere intercettato, ma l'utenza telefonica di Tarantini, il noto gentiluomo procura-femmine del tipo delle cene eleganti, e se tu, in quel momento presidente del consiglio, telefoni a un magnaccia è chiaro che la tua voce finisce intercettata, no? Povero Sallusti: si sapeva che il servilismo aveva un prezzo da pagare, ma svilirsi fino ad accettare di passare da ignorante...
Bah.
giovedì 5 marzo 2015
Cacca d'alta quota
E niente, siamo fatti così, dove andiamo sporchiamo e lordiamo. Siamo riusciti a riempire di cacca pure l'Everest. Speriamo che la terra si stanchi, una volta per tutte, si ribelli e ci faccia estinguere, almeno la smetteremo di riempire di merda tutti i posti dove mettiamo i piedi.
Tirati su bene
Com'è il solito ritornello che ogni volta ci propinano? Non va bene che alle coppie omosessuali sia consentita l'adozione, perché l'integrità dei figli, il loro equilibrio (magari pure la loro educazione, ovviamente) ne potrebbero risentire.
Quindi, si presume che il gruppetto di bulletti che qua nel riminese si è messo a sparare con pistole a pallini di gomma a una scolaresca, sia venuto su allevato da una coppia di fatto, no?
mercoledì 4 marzo 2015
Barzellette
Quindi, ricapitolando, sull'allungamento dei termini di prescrizione per il reato di corruzione la maggioranza si spacca (pensa un po'!), e il leggendario ddl anticorruzione, ormai diventato una specie di barzelletta, si è visto spostare la calendarizzazione in Senato da domani, come inizialmente previsto, all'ultima settimana di marzo.
Sulla questione del mitico falso in bilancio, invece (qui è lo stesso Pd ad essere diviso), stendiamo un velo pietoso, va'. A beneficio di quelli che pensavano che senza B. al governo le barzellette sarebbero finite.
http://tinyurl.com/nlujuah
Sulla questione del mitico falso in bilancio, invece (qui è lo stesso Pd ad essere diviso), stendiamo un velo pietoso, va'. A beneficio di quelli che pensavano che senza B. al governo le barzellette sarebbero finite.
http://tinyurl.com/nlujuah
Ci vai? Te la paghi
Semplice, conciso e chiaro. Meglio di così, l'ottimo Leonardo non avrebbe potuto dirlo.
martedì 3 marzo 2015
(...)
Pubblica stima a mia figlia Michela, sopravvissuta a mezz'ora di discussione con due Testimoni di Geova incontrati per caso in giro a Rimini.
domenica 1 marzo 2015
Più giustizia per tutti
La fortuna di Renzi, che è anche la fortuna di chi l'ha preceduto e di chi gli succederà, è che, tendenzialmente, le italiche genti non sono abituate a verificare, approfondire, leggere; si accontentano di slogan, annunci, specie se opportunamente rilanciati dalla grancassa mediatica degli azzerbinati di turno. Prendete la spinosa questione della responsabilità civile dei giudici, ad esempio, che Renzi va vantandosi di aver appena regolato con una magnifica legge partorita dal suo governo. Lui e i suoi galoppini ce la vendono come se tutti noi avessimo da guadagnarci, e del resto basta leggere i suoi tweet entusiastici per rendersene conto: "chi sbaglia paga", "la giustizia sarà meno ingiusta", "i cittadini saranno più tutelati" e via andare. Sono slogan e annunci che fanno breccia subito, specie nelle menti semplici. Prendete quel "chi sbaglia paga", ad esempio: è sacrosanto che sia così, deve essere così, la responsabilità diretta di ciò che si combina è uno dei pilastri su cui si regge ogni civiltà, e i giudici che sbagliano non devono esserne esenti. Infatti non lo sono mai stati, solo che i filtri che permettevano di arrivare a ottenere quel "chi sbaglia paga" erano regolati in modo che non ne risentisse l'autonomia e la serenità di giudizio del magistrato. Adesso quei filtri sono stati tolti, e, come spiega in maniera magistrale Gian Carlo Caselli (http://tinyurl.com/pemoylb), a guadagnarci non saranno tutti i cittadini, ma solo quelli di serie A, ossia chi ha maggiori disponibilità finanziarie e maggiore "peso" nella vita pubblica; saranno questi che avranno più probabilità di sfangare pene e gabbio, per i comuni mortali non cambierà niente. Anzi.
Sostanzialmente, Renzi ha dato la stura a quella che può essere definita una giustizia per censo. Mi si obietterà: non è sempre stato così? Sì, certo, e sarebbe appunto una ragione in più per cercare di legiferare in senso contrario, invece di ufficializzare la cosa. Del resto, quella della responsabilità civile dei magistrati è stata, se ricordate, una delle grandi battaglie di B., e adesso non c'è certo da stupirsi che a portarla a compimento sia stato il suo delfino e naturale erede, così come non c'è da stupirsi che il Jobsact porti sul retro il marchio di fabbrica di B. Ma, come già ribadito, alle italiche genti bastano gli annunci, poi di quel che c'è dietro chi se ne frega? In fin dei conti siamo il paese in cui prosperano appunto i Berlusconi, i Salvini, i Grillo, gente che ha costruito sugli slogan la propria fortuna politica e che in qualsiasi paese un pelino meno pirla del nostro avrebbe trovato lavoro giusto come usciere. Ecco quindi che una giustizia che avvantaggerà i ricchi e i potenti viene spacciata come più giustizia per tutti e una riforma del lavoro che riporta i diritti dei lavoratori agli anni '50 del secolo scorso viene spacciata come "ammodernamento".
Intanto noi siamo impegnati a capire il colore di un vestito.
Sostanzialmente, Renzi ha dato la stura a quella che può essere definita una giustizia per censo. Mi si obietterà: non è sempre stato così? Sì, certo, e sarebbe appunto una ragione in più per cercare di legiferare in senso contrario, invece di ufficializzare la cosa. Del resto, quella della responsabilità civile dei magistrati è stata, se ricordate, una delle grandi battaglie di B., e adesso non c'è certo da stupirsi che a portarla a compimento sia stato il suo delfino e naturale erede, così come non c'è da stupirsi che il Jobsact porti sul retro il marchio di fabbrica di B. Ma, come già ribadito, alle italiche genti bastano gli annunci, poi di quel che c'è dietro chi se ne frega? In fin dei conti siamo il paese in cui prosperano appunto i Berlusconi, i Salvini, i Grillo, gente che ha costruito sugli slogan la propria fortuna politica e che in qualsiasi paese un pelino meno pirla del nostro avrebbe trovato lavoro giusto come usciere. Ecco quindi che una giustizia che avvantaggerà i ricchi e i potenti viene spacciata come più giustizia per tutti e una riforma del lavoro che riporta i diritti dei lavoratori agli anni '50 del secolo scorso viene spacciata come "ammodernamento".
Intanto noi siamo impegnati a capire il colore di un vestito.
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Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. No, non preoccupatevi, non sono impazzito. Si tratta di uno dei commenti ...
