Non è tenero, Napolitano? Sì, vero? Pare che abbia diramato stasera un comunicato dei suoi per ribadire che una crisi di governo, adesso, sarebbe una sciagura - ma esiste un periodo in cui, secondo lui, non lo sarebbe?
In più - siete pronti? - ha ricordato al tipo delle cene eleganti i suoi ripetuti sostegni al governo Letta. Cioè, ha ricordato a uno che per 20 anni non ha mai rispettato quanto promesso, a uno che ha passato la sua vita a smentire il giorno dopo quanto affermato il giorno prima, le sue promesse.
Non è tenero?
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
giovedì 5 settembre 2013
mercoledì 4 settembre 2013
Dudù

Il tenutario di questo blog si associa all'appello lanciato da Gramellini su La Stampa e ripreso da quelli del Fatto :-)
martedì 3 settembre 2013
Il Jovanotti subliminale
Ieri, sembra - non ho seguito il suo concerto - è stato il Jovanotti-day. Non sto qui a dare giudizi su di lui; dico solo, semplicemente, che alcuni suoi pezzi li ritengo validi, specie dal punto di vista dei testi, altri, la maggior parte, roba da sottoscala. Ma lasciamo stare il concerto e le canzoni.
Quello che volevo segnalare a proposito di Jovanotti, è un articolo trovato sul sito notizievangeliche.com, secondo cui molti testi del Cherubini conterrebbero - udite udite - nientepopodimeno che messaggi subliminali.
Capperi! Chi l'avrebbe mai detto? Messaggi subliminali di propaganda anticristiana nei testi di Lorenzo. Qualche esempio? Ma certo! Quelli di Evangelical Christian News citano la famosa "Penso positivo", foriera, secondo loro, del terribile messaggio secondo cui "la religione sarebbe un fattore di divisione fra gli uomini". Ora, a parer mio questi hanno bevuto, ma, ipotizzando che nel testo di Jovanotti sia davvero celato questo enunciato, dove sarebbe l'errore? Metà dei conflitti in corso sul pianeta hanno, e hanno storicamente avuto, motivazioni religiose; davvero c'è qualcuno che crede che le religioni siano elementi di unificazione degli uomini piuttosto che di divisione? Beh, fatevi due conti.
L'arguta e minuziosa analisi dei testi del Jova prosegue con la canzone "Il muratore", che istigherebbe a disubbidire niente meno che ai 10 comandamenti e andrebbe segretamente a braccetto addirittura con la Massoneria. (Sticazzi!) Ma chiudiamo in bellezza con una chicca tutta da ridere. Riporto testuale: "Ascoltando la canzone 'Baciami ancora al contrario' troviamo frasi inquietanti: sembra che dica: al 1:07 My name Terror, al 1:10 Meymo Kne Ollen Sab al 1:16 Sembra: Alexei messed up o Arocnei mess up."
Roba grossa, eh? Mica capperi. Viene in mente la bellissima Empty Spaces dei Pink Floyd, che ascoltata a ritroso contiene il messaggio subliminale "- Hello, Luka... Congratulations. You have just discovered the secret message. Please send your answer to Old Pink, care of the Funny Farm, Chalfont... - Roger! Carolyne's on the phone! - Okay."
Vabbe', ognuno in fondo si diverte come vuole. Anche mettendosi lì ad ascoltare a ritroso le canzoni di Jovanotti.
Capperi! Chi l'avrebbe mai detto? Messaggi subliminali di propaganda anticristiana nei testi di Lorenzo. Qualche esempio? Ma certo! Quelli di Evangelical Christian News citano la famosa "Penso positivo", foriera, secondo loro, del terribile messaggio secondo cui "la religione sarebbe un fattore di divisione fra gli uomini". Ora, a parer mio questi hanno bevuto, ma, ipotizzando che nel testo di Jovanotti sia davvero celato questo enunciato, dove sarebbe l'errore? Metà dei conflitti in corso sul pianeta hanno, e hanno storicamente avuto, motivazioni religiose; davvero c'è qualcuno che crede che le religioni siano elementi di unificazione degli uomini piuttosto che di divisione? Beh, fatevi due conti.
L'arguta e minuziosa analisi dei testi del Jova prosegue con la canzone "Il muratore", che istigherebbe a disubbidire niente meno che ai 10 comandamenti e andrebbe segretamente a braccetto addirittura con la Massoneria. (Sticazzi!) Ma chiudiamo in bellezza con una chicca tutta da ridere. Riporto testuale: "Ascoltando la canzone 'Baciami ancora al contrario' troviamo frasi inquietanti: sembra che dica: al 1:07 My name Terror, al 1:10 Meymo Kne Ollen Sab al 1:16 Sembra: Alexei messed up o Arocnei mess up."
Roba grossa, eh? Mica capperi. Viene in mente la bellissima Empty Spaces dei Pink Floyd, che ascoltata a ritroso contiene il messaggio subliminale "- Hello, Luka... Congratulations. You have just discovered the secret message. Please send your answer to Old Pink, care of the Funny Farm, Chalfont... - Roger! Carolyne's on the phone! - Okay."
Vabbe', ognuno in fondo si diverte come vuole. Anche mettendosi lì ad ascoltare a ritroso le canzoni di Jovanotti.
L'inutile sabato di digiuno
Non credo servirà a molto il sabato di digiuno organizzato contro la guerra in Siria. Anzi, se devo essere sincero, mi pare che tutta la faccenda abbia in sé un certo non so che di ridicolo. Intendiamoci, se l'iniziativa avrà successo, se chi ha in mano le leve della guerra si dimostrerà sensibile a questa specie di digiuno ecumenico internazionale, ci sarà solo da festeggiare e tirare un sospiro di sollievo, ma io sono pessimista. Se vogliono fare la guerra, la fanno, punto e basta. Ovviamente c'è da augurarsi che, qualora dovesse essere, resti limitata alla Siria e non si espanda a livello globale, come ipotizzano certi corvacci in Vaticano, ma non sarà certo il papa su twitter o la diplomazia oltreteverina a fermarla se questi hanno intenzione di farla.
Credo che sia una battaglia persa in partenza, perché l'umanità la guerra ce l'ha nel DNA. Oggi è la Siria, ieri era l'Iraq, l'altro ieri l'Afghanistan, e poi, a ritroso, la Serbia, il Kosovo, il Kuwait, il Vietnam, le guerre mondiali. E vogliamo andare ancora indietro? Prego, accomodatevi. La storia insegna che l'uomo, da quando ha messo piede sul pianeta, ha sempre fatto la guerra, per i soldi, per il potere, per la terra, per la religione, per difendersi, per aggredire, per conquistare, per prevaricare. Scorrete la storia umana e cercate un periodo di pace: non lo troverete. Ecco perché fanno sorridere gli appelli e i digiuni contro la guerra in Siria. Credo abbia ragione quel qualcuno che diceva che l'umanità è una razza maledetta.
Credo che sia una battaglia persa in partenza, perché l'umanità la guerra ce l'ha nel DNA. Oggi è la Siria, ieri era l'Iraq, l'altro ieri l'Afghanistan, e poi, a ritroso, la Serbia, il Kosovo, il Kuwait, il Vietnam, le guerre mondiali. E vogliamo andare ancora indietro? Prego, accomodatevi. La storia insegna che l'uomo, da quando ha messo piede sul pianeta, ha sempre fatto la guerra, per i soldi, per il potere, per la terra, per la religione, per difendersi, per aggredire, per conquistare, per prevaricare. Scorrete la storia umana e cercate un periodo di pace: non lo troverete. Ecco perché fanno sorridere gli appelli e i digiuni contro la guerra in Siria. Credo abbia ragione quel qualcuno che diceva che l'umanità è una razza maledetta.
lunedì 2 settembre 2013
Alza pure il muso verso l'alto
Già il solo fatto che uno come Salvini nomini Fabrizio De André provoca indignazione. Che poi si azzardi anche a definirlo "Il leghista più leghista della storia", dimostra solo la sua crassa ignoranza. Non c'è niente di più lontano, di antitetico, tra il razzismo predicato dalla lega e ciò che scriveva Faber nei suoi testi e scritti. Povero Salvini, in fondo fa anche un po' pena, perché non si rende conto che uno come lui, a Fabrizio De André, lo può guardare solo alzando il muso verso l'alto.
domenica 1 settembre 2013
Niente di grave
Non so se avete letto quello che sta accadendo a Fukushima a due anni dal sisma. Sarebbe interessante, adesso, sentire i vari Franco Battaglia e compagnia cantante; quelli che non è possibile che una centrale abbia problemi, quelli che il nucleare è sicuro, quelli che a Chernobyl in fondo non è successo niente di grave...
Abbado e Piano (per cominciare)

Sospesa (per ora) la campagna contro il giudice Esposito, campagna messa in piedi da Sallusti per dimostrare che è un poco di buono e quindi B. è innocente, adesso tocca ai neosenatori a vita. Si comincia con Abbado e Piano, che "trascorrono gran parte dell'anno all'estero dove lavorano e portano ricchezza". Abbado e Piano.
Banchetti
Vedere il delinquente al banchetto dei radicali per firmare i referendum non è un bello spettacolo, diciamo la verità. Temo che Pannella, di cui in passato ho condiviso molte posizioni e battaglie, stia invecchiando molto male (per non parlare ovviamente di quell'altro). Nonostante questo, però, credo che alcuni dei quesiti che i radicali vogliono sottoporre a referendum, che probabilmente molti non hanno letto, siano estremamente interessanti. Vediamo un po'.
Innanzitutto, le domande sono 12: 6 vertono sui diritti civili, 6 sulla giustizia. A mio parere, i primi 6 sono tutti condivisibilissimi. Uno per tutti: l'abrogazione del maccanismo truffaldino che ripartisce le scelte inespresse nell'attribuzione dell'8 x 1000. Il giorno in cui questa porcata sparirà, ci sarà davvero da festeggiare. Al contrario, i rimanenti 6 sulla giustizia sono a mio avviso da cestinare in toto, nel senso che quasi nessuno di questi contribuisce a risolvere il vero problema che affligge la giustizia italiana: la sua lentezza. Tra questi - notate - c'è un vecchio sogno sempre accarezzato da B. e i suoi, che hanno già tentato in passato di fare diventare legge: la separazione tra magistratura inquirente e giudicante, la famosa separazione delle carriere. L'argomento è piuttosto tecnico, quindi noioso - in passato ho scritto vari post sull'argomento sul mio blog. Vi basterà sapere, in estrema sintesi, che è un vecchio trucchetto per tentare di mettere la magistratura sotto controllo da parte della politica.
Come B. ha già fatto, spudoratamente, in passato, molti tenteranno di aggrapparsi al fatto che tale progetto fu avallato anche da Giovanni Falcone. Ovviamente sono balle. È vero che Falcone in alcuni scritti sembrò assumere posizioni favorevoli in tal senso, ma tali scritti vanno contestualizzati all'epoca politica in cui scriveva lui, che è molto differente da quella odierna.
Innanzitutto, le domande sono 12: 6 vertono sui diritti civili, 6 sulla giustizia. A mio parere, i primi 6 sono tutti condivisibilissimi. Uno per tutti: l'abrogazione del maccanismo truffaldino che ripartisce le scelte inespresse nell'attribuzione dell'8 x 1000. Il giorno in cui questa porcata sparirà, ci sarà davvero da festeggiare. Al contrario, i rimanenti 6 sulla giustizia sono a mio avviso da cestinare in toto, nel senso che quasi nessuno di questi contribuisce a risolvere il vero problema che affligge la giustizia italiana: la sua lentezza. Tra questi - notate - c'è un vecchio sogno sempre accarezzato da B. e i suoi, che hanno già tentato in passato di fare diventare legge: la separazione tra magistratura inquirente e giudicante, la famosa separazione delle carriere. L'argomento è piuttosto tecnico, quindi noioso - in passato ho scritto vari post sull'argomento sul mio blog. Vi basterà sapere, in estrema sintesi, che è un vecchio trucchetto per tentare di mettere la magistratura sotto controllo da parte della politica.
Come B. ha già fatto, spudoratamente, in passato, molti tenteranno di aggrapparsi al fatto che tale progetto fu avallato anche da Giovanni Falcone. Ovviamente sono balle. È vero che Falcone in alcuni scritti sembrò assumere posizioni favorevoli in tal senso, ma tali scritti vanno contestualizzati all'epoca politica in cui scriveva lui, che è molto differente da quella odierna.
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Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. No, non preoccupatevi, non sono impazzito. Si tratta di uno dei commenti ...
