Gelateria. Ieri sera. Nel tavolo di fianco al mio ci sono un uomo e due bambine, la più grande di circa 12-13 anni, la più piccola di 5-6 anni. L'uomo e la più piccola parlano tra loro ma non bado a cosa dicono, e comunque è quasi impossibile riuscire a sentire a causa del rumore delle macchine che passano sulla strada lì vicino. A un certo punto, però, sento che l'uomo alza un po' la voce e dice alla bimba: "La tua maestra non capisce un cazzo!" La bimba replica qualcosa ma con un tono di voce più basso, quindi non riesco a sentire e la cosa finisce lì.
Ora, un genitore che denigra e scredita la figura della maestra, in un bambino di 5-6 può creare seri problemi di fiducia. Ci sono molti studi che documentano questo rischio. A quell'età, infatti, un bambino vive in un universo sociale le cui figure prevalenti sono i genitori e gli insegnanti, entrambi parimenti importanti. Se il genitore delegittima l'insegnante, il bambino può trovarsi in una situazione di conflitto di fiducia, perché non sa più se si deve fidare dei genitori o delle maestre. In pratica, se le due figure sono coerenti tra loro generano nel bambino una maggiore sicurezza emotiva e una maggiore fiducia negli adulti, altrimenti è il contrario. Se il genitore ha qualcosa da recriminare all'insegnante va da quest'ultima e ci parla di persona, non la prende a male parole di fronte al bambino. Siamo all'ABC della psicologia dello sviluppo.
Ma psicologia dello sviluppo a parte: tu, genitore, ti rivolgi a tua figlia di 5-6 anni utilizzando quel linguaggio da avventore da bar al sesto grappino? Se non sei d'accordo su una cosa che la maestra di tua figlia ha detto, non dici "la tua maestra non capisce un cazzo", ma, al limite, "su questa cosa che ha detto la tua maestra non sono d'accordo". In questo modo la bambina capisce che su quella specifica cosa ci può essere una divergenza tra genitore e maestra, ma in generale le due figure rimangono comunque coerenti tra loro.
Io sarei per istituire un patentino per i genitori: chi vuole mettere al mondo dei figli sostenga un esame che certifichi che il candidato è in possesso dei requisiti minimi per poterlo fare. Altrimenti niente figli.
E' proprio così, e non avresti potuto spiegarlo meglio. Hai risvegliato un vecchio ricordo in cui mio padre buonanima, sempre stato (anche troppo) razionale e saggio, si stupiva del fatto che per allevare qualsiasi animale fosse richiesto qualche tipo di preparazione, mentre per educare i figli si andava allo sbaraglio; e così si continua ad andare, determinando danni spesso irreparabili.
RispondiEliminaTra l'altro immagino che queste situazioni siano diffusissime. Quanti danni fanno questi "genitori" senza rendersene conto?
EliminaTre generazioni di famiglie disfunzionali in arrivo quindi. Sarebbe stato interessante vedere i genitori di quel padre modello che con una frase triviale ha demolito inconsapevolmente la
RispondiEliminaLaurea Magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria della maestra.
Ripeto: per fare i genitori ci vorrebbe un'abilitazione. Vuoi mettere al mondo dei figli? Bene, prima ti studi un manuale di psicologia dell'età evolutiva.
Elimina"su questa cosa che ha detto la tua maestra non sono d'accordo"
RispondiEliminaNo, ciò non succederà mai.
podi-.
Chissà, magari ci sono anche genitori che sanno come devono comportarsi, ma non credo siano la maggioranza.
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