giovedì 31 maggio 2018

Botta di fortuna

Botta di fortuna è una locuzione un pelino più elegante della più nota botta di culo, ché qua piace essere eleganti e non volgari, nei limiti del possibile, naturalmente. Nello specifico, la suddetta botta di fortuna è capitata allo scrivente oggi pomeriggio attorno alle tre e mezza, al ritorno dal lavoro, e si è manifestata sotto le sembianze di un violento acquazzone. Sapete quei temporali estivi che si scatenano improvvisamente, senza avvisare, e che spesso e volentieri sono accompagnati da chicchi di grandine? Ecco, quelli.

Voi vi domanderete: ma quale sarebbe la fortuna? Beh, la fortuna sta nel fatto che l'universo si è scatenato nei cinque minuti successivi al mio arrivo a casa dopo essere stato al lavoro. Cioè, io ho infilato la bici nel garage dopo i canonici cinque chilometri e mezzo sotto il sole (già verso oriente il cielo era scuro e in lontananza tuonava), sono entrato in casa e cinque minuti dopo si sono aperte le cateratte del cielo. Magari ai più sembrerà una cosa da poco, ma credo che eventuali patiti di bici presenti tra i miei trentadue lettori capiscano meglio degli altri cosa voglio dire.

Per quanto riguarda il meteo, boh, ormai il suo andazzo assomiglia alle vicende politiche di questi giorni: chi ci capisce qualcosa è bravo.

2 commenti:

Alberto ha detto...

Botta di culo? A me quella volta era successo il contrario. Proprio a fine maggio.

Andrea Sacchini ha detto...

Tranquillo, è successo anche a me (e succederà ancora) :-)