Non regge il ragionamento di Libero quando argomenta con "Chissà dove erano questi paladini del rispetto in quota rosa quando si faceva carne da macello delle ragazze coinvolte nei processi contro Silvio Berlusconi". È vero che quelle ragazze sono spesso state apostrofate con nomignoli deprecabili e inopportuni, ma è anche vero che nel presente caso quel "cicciottelle" è stato usato in chiave di evidenziazione ironica di una caratteristica fisica comunemente intesa come poco gradevole. Un po' come se, ad esempio, un atleta con pochi capelli fosse stato apostrofato il "calvetto" o cose simili.
Lo puoi fare in un bar, in piazza chiacchierando con gli amici, ma non lo puoi scrivere su un giornale letto da centinaia di migliaia di persone. A meno che si stia parlando di qualcosa di diverso dal giornalismo.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
martedì 9 agosto 2016
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