Non regge il ragionamento di Libero quando argomenta con "Chissà dove erano questi paladini del rispetto in quota rosa quando si faceva carne da macello delle ragazze coinvolte nei processi contro Silvio Berlusconi". È vero che quelle ragazze sono spesso state apostrofate con nomignoli deprecabili e inopportuni, ma è anche vero che nel presente caso quel "cicciottelle" è stato usato in chiave di evidenziazione ironica di una caratteristica fisica comunemente intesa come poco gradevole. Un po' come se, ad esempio, un atleta con pochi capelli fosse stato apostrofato il "calvetto" o cose simili.
Lo puoi fare in un bar, in piazza chiacchierando con gli amici, ma non lo puoi scrivere su un giornale letto da centinaia di migliaia di persone. A meno che si stia parlando di qualcosa di diverso dal giornalismo.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
martedì 9 agosto 2016
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Chi non bisogna votare
Una nave umanitaria di Emergency avvista una barca di legno al largo della Libia . A bordo ci sono 50 migranti, provenienti da Egitto e Soma...
-
Sto leggendo un giallo: Occhi nel buio, di Margaret Miller. A un certo punto trovo una frase, questa: "Qualche minuto più tardi la luc...
-
La vicenda del gioielliere Mario Roggero, condannato in via definitiva per aver inseguito e ucciso due rapinatori in fuga, è un groviglio co...
-
Domani il grande Antonino Zichichi compirà 96 anni. Mi è sempre stato simpatico, Zichichi, forse un po' anche a causa di quei tratti som...
Nessun commento:
Posta un commento