Qualche giorno fa, nell'indifferenza più o meno generale, i gestori di telefonia mobile - tutti insieme appassionatamente, come accade quando c'è da tirare su grana - hanno introdotto una piacevole novità: il costo del canone viene addebitato agli utenti ogni 28 giorni anziché una volta al mese. Risultato: paghiamo ai gestori telefonici la somma corrispondente a un anno fatto di tredici mesi, una sorta di tredicesima occulta, insomma.
Nessuno pare essersi scomposto né incazzato più di tanto, in generale si è accettata la cosa con relativa nonchalance.
Pensate a cosa sarebbe successo, ipotesi, se qualcuno avesse fatto una legge che prevedesse il pagamento del bollo auto come se un anno fosse di 13 mesi. Ve l'immaginate? Casini, proteste, petizioni... invece si parla di telefonini, e per quelli si passa sopra a tutto.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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