Nel 2008 questo governo ha vinto le elezioni, e tra i primi problemi che ha dovuto affrontare c'è stato quello dell'immondizia che invadeva Napoli. Annunci, proclami ("colpa del governo precedente", mentre invece si tratta di un problema storico), piazzate (tipo Berlusconi con la ramazza in mano), infiniti scaricabarile tra governo ed enti locali e oggi, dopo tre anni, siamo esattamente nella stessa situazione del 2008, tanto che Berlusconi ha annunciato di nuovo che manderà l'esercito.
Poi c'è stata la questione dell'immigrazione. Fenomeno (fintamente) arginato temporaneamente grazie a certe leggi volute dalla Lega e agli accordi presi dal governo con Gheddafi, quando quest'ultimo, lungi dall'essere considerato un pericoloso e sanguinario dittatore da abbattere, era ancora oggetto dei baciamano di Berlusconi. Anche qui tutto finito. I migranti continuano ad arrivare a ritmo incessante, in barba ai campi da golf, a improbabili e ridicole investiture per il Nobel, alla moratoria (promessa non ancora mantenuta) sulle tasse ai lampedusani e a tutte le balle mediatiche buone solo come specchietti per le allodole.
Ho paura che di questo passo ci vorrà ben altro che un buon repertorio di barzellette per distrarre da tutto questo una pur insonnolita e inebetita opinione pubblica.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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