domenica 30 ottobre 2016

Pregare, pregare, pregare (per cosa?)

Uno dei lasciti a mio parere più inutili della cultura cattolica di cui sono impregnate sia la nostra nazione che la nostra società, è l'assurda convinzione, ancora largamente radicata, che per risolvere e/o prevenire problemi, tragedie e disgrazie occorra pregare. Lo rivendica con forza Antonio Socci, ad esempio, ma se si spulciano i social nelle ore post terremoto, è tutto un florilegio di inviti a pregare: per le vittime, per chi l'ha scampata, perché non accada più e via andare. Per carità, lungi da me dare l'idea che voglia giudicare - ognuno è liberissimo di fare ciò che crede, e se pregare è motivo di consolazione, ben venga. È solo che chi osserva tutto ciò con gli occhi del raziocinio, e io non posso fare a meno di farlo, non può non vedere in tutto questo pregare un'atmosfera di passato antico, di ritorno a periodi storici andati e oscuri che, visti con gli occhi di oggi, provocano quel senso come di compatimento.
Socci che su facebook indica la preghiera come unico rimedio per sconfiggere la piaga dei terremoti è in fondo questa roba qua: la riproposizione nell'era di internet nel terzo millennio di atteggiamenti talmente anacronistici da risultare quasi patetici. Quei poveri frati che a Norcia, subito dopo il crollo della cattedrale, si sono recati sul sagrato a pregare, per cosa hanno pregato il loro dio? Hanno ringraziato per averla scampata? Hanno alzato invocazioni affinché non venga un altro terremoto, facendo assumere alla preghiera le vesti di una specie di polizza assicurativa contro i terremoti?
Quello che Socci e soci non capiscono è che l'idea che da qualche parte ci sia un dio che sta lì a controllarci, a giudicarci, a intromettersi nelle faccende di questo mondo e che può essere blandito con particolari preghiere o riti non ha più senso, oggi. O almeno è surreale che per qualcuno ne abbia ancora. Poi, per carità, ognuno faccia un po' come gli pare.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

LA cosa surreale è che in rete non solo si parla di pregare o cose simili ma si fa a gare a scrivere cavolate di tutti i tipi. E' rispuntato il solito complotto della magnitudine secondo cui il terremoto è stato portato da 7.1 a 6.5 Mw perché in questo modo il governo può non dare i fondi per i terremotati. Altre scemenze partorite in queste ore riguardano scie chimiche, haarp, addirittura il numero degli immigrati in Italia che avrebbe causato le fratture di faglia.
Io sono marchigiano. sono nato a Camerino ma vivo a Rieti. Ho casa a Ussita in cui passavo le vacanze estive fino a pochi anni fa. La cosaa tragica non è solo sentire scosse (3 o 4 al giorno chiaramente) e avere paura di quello che verrà, non riuscire a chiudere occhio lla notte da 2 mesi a questa parte (in media non riesco a dormire più di 3 o 4 ore a notte) ma pensare che i miei compaesani sono stati sfollati e pensare che in tutto questo schifo c'è pure chi ci specula sopra o che pensa di risolvere i problemi pregando

non ho parole

adal

Andrea Sacchini ha detto...

Volevo scrivere un post su tutte le bufale che puntualmente saltano fuori in occasine di simili trageduie, poi ha lasciato stare: non ne vale la pena.