mercoledì 26 ottobre 2016

Charles Berlitz e il Triangolo delle Bermude



L'immagine che vedete qui sopra rappresenta la copertina di un'edizione del libro Senza traccia di Charles Berlitz. Lessi questo libro ai tempi delle scuole medie e sono sicuro di averlo ancora da qualche parte qui in giro per casa; forse di sotto in cantina o di sopra nell'appartamento di mia mamma. Vi chiederete perché abbia tirato in ballo questo vecchio tomo pieno di fandonie (il presunto mistero del Triangolo delle Bermude è stato chiarito da anni, e non c'era alcun mistero). Perché l'autore, Charles Berlitz, è stato citato da Paolo Attivissimo in questo suo post in cui sbufala chi, ancora oggi, la mena con 'sta storia.
Leggendo l'articolo di Paolo sono tornato indietro con la memoria agli anni delle medie e questo libro me lo ricordo benissimo perché mi affascinò, tanto che lo rilessi addirittura più volte. Oggi so perfettamente che si tratta di fandonie, ma allora ero giovane e ingenuo e mi trovavo in quell'età in cui si tende a credere a qualsiasi scemenza senza stare lì a farsi troppe domande. Francesco Guccini, in un suo famoso pezzo cantava: "...a vent'anni si è stupidi davvero, quante balle si hanno in testa a quell'età." Ecco, quando lessi questo libro i vent'anni dovevano ancora venire, quindi figuratevi un po'.
Visto che si parla di Berlitz, ho approfittato per leggere, pur con una trentina d'anni di ritardo, qualche notizia su di lui su Wikipedia. Istintivamente pensavo che si trattasse di uno di quei personaggi un po' sempliciotti, alla Red Ronnie ad esempio, invece ho scoperto che aveva studiato a Yale e che parlava la bellezza di 25 lingue, di cui 8 a livello madrelingua. Curioso e anche un po' triste che un tipo con tale background abbia fatto vagoni di soldi vendendo fandonie. Se riuscirò a ritrovare il libro forse lo rileggerò di nuovo.
Ovviamente col senno di adesso.

2 commenti:

andynaz ha detto...

acculturato e intelligente... ha fatto tanti soldi con poco sforzo!! :-D

Francesco ha detto...

Il paragone con Red Ronnie non regge. Almeno Berlitz aveva studiato.